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Roma tra storia e leggenda: il mistero della Fornarina

La Fornarina

IL MISTERO DELLA FORNARINA

A cura di Claudio Conti

Tratto da:

  Roma 24orenews

  Cover RM24 Novembre 2019 

Ecco una intrigante storia, che vede protagonista uno tra i più grandi pittori rinascimentali, conosciuto in tutto il mondo. Una storia d’amore, un dramma, una leggenda. Siamo all’inizio del ’500: un giovane Raffaello Sanzio riceve l’incarico di affrescare la villa del banchiere senese Agostino Chigi (detto il Magnifico), oggi nota come “Villa Farnesina”. Da allora il volto della figura femminile nei dipinti del geniale artista Raffaello viene rappresentato sempre allo stesso modo (come si può notare osservando la “Madonna della seggiola” di Palazzo Pitti, la “Madonna della seggiola” o la “Donna velata”). Diverse sono le leggende che riconducono al dipinto della donna che da cinquecento anni non smette di far parlare di sé. Il quadro - che si intitola “La Fornarina” - fu acquistato dai Barberini e appare nei loro inventari a partire dal 1642. Fu trasferito negli anni ’70 alla Galleria Borghese, per poi fare ritorno nelle splendide sale della Galleria Nazionale di arte Antica di Palazzo Barberini, dove si può ammirare ancora oggi. La donna ha i seni acerbi e nudi, un velo trasparente a coprire il ventre e un turbante di seta a righe annodato tra i capelli. Sul braccio un monile che porta la scritta Raphael Urbinas. Sulla sua identità si hanno poche notizie certe: una sola si rincorre da secoli.Pare si tratti di una certa Margherita Luti, figlia di Francesco, fornaio (ecco spiegato il nome Fornarina) vissuto nel quartiere romano di Trastevere. La ragazza che era affacciata ad una finestra, fu notata da Raffaello mentre si trovava a passare davanti alla sua abitazione. Il pittore rimase folgorato dalla sua bellezza. Fu un vero e proprio colpo di fulmine che secondo alcuni testimoni sarebbe stato sugellato con una scritta, ancora conservata, sulle mura di una casa in via del Governo Vecchio “Qui abitò colei che fu amata da Raffaello Sanzio”. Da quel momento l’artista pretese sempre quella ragazza come modella per le sue opere. La storia d’amore tra Raffaello e la Fornarina è stata ardente ma breve e si è conclusa tragicamente: Raffaello muore improvvisamente, a soli 37 anni, proprio nel letto di Fornarina. Le cronache dell’epoca non chiariscono bene le cause del decesso. L’identificazione con Margherita Luti trova ulteriore conferma in occasione della pubblicazione nel 1897 di un documento scoperto dallo studioso Antonio Valeri, che attestò, pochi mesi dopo la morte di Raffaello, il ritiro nel convento di Sant’Apollonia a Trastevere di Margherita Luti detta la Fornarina. L'amore tra Raffaello e la Fornarina è uno dei più celebri della storia dell'arte ed è stato celebrato da artisti di ogni tempo.

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Cover MI24 Novembre 2019

 

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