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CLAMOROSA SVOLTA NELLA VICENDA ALITALIA

New Reporter Press

Agenzia Giornalistica Milano

ESCLUSIVO

CLAMOROSA SVOLTA NELLA VICENDA ALITALIA:

SE NE VANNO I BENETTON, DELTA E LUFTHANSA?

ARRIVANO I SALVATORI CON 900 MILIONI DI EURO.

VICENDA ALITALIAMilano. Una svolta clamorosa, nelle prossime ore, si preannuncia nell’intricata vicenda di Alitalia.

Lo ha anticipato il portavoce di una cordata italo-inglese, rimasta fino ad oggi dietro le quinte in attesa dell’evolversi della situazione; gruppo che è deciso a salvare Alitalia per riportarla ai successi internazionali, alla “golden share” per la bandiera italiana nel mondo della quale Alitalia si fregiava negli anni aurei dei Cappelletti, Carandini e Velani.

L’input è venuto dal risultato negativo dell’ultimo consiglio di amministrazione di Atlantia, poche ore fa, che aveva coniugato la vicenda di Alitalia con quella in discussione della gestione delle autostrade italiane, mettendo sul tavolo i dubbi sul destino di Autostrade dopo i diversi incontri a Palazzo Chigi tra il presidente Fabio Cerchiai e il direttore generale Giancarlo Guenzi con il premier Giuseppe Conte. Così l’investimento di Atlantia in Alitalia da almeno 350 milioni non è stato giudicato ancora sostenibile dal Consiglio di Amministrazione.

I Benetton, responsabili di Atlantia, si sono lamentati che senza un modello tariffario condiviso, Atlantia non ha la garanzia di adeguati flussi di cassa per supportare il piano industriale per Alitalia che vede di breve respiro perché appeso alle valutazioni di Delta Air Lines sulle rotte verso il Nord America, le più profittevoli.

Ecco invece, in risposta, la clamorosa dichiarazione, del portavoce del gruppo intenzionato a prendere Alitalia: “Noi non abbiamo problemi di cassa e di liquidità e non porremo ostacoli al governo. Prima dello scadere dell’ultimo rinvio per il deposito alla direzione di Ferrovie dello Stato delle proposte di partecipazione all’asta per prendere Alitalia, la cordata che rappresento proporrà, ufficialmente, ai commissari che stanno gestendo Alitalia, l’acquisto della compagnia aerea in toto, così com’è, che dovrà restare in Italia. Senza la partecipazione di Ferrovie, Atlantia, Delta e Lufthansa!”

Ci risulta che la proposta sarà infatti avallata da documenti certi che garantiranno la piena solvibilità del gruppo finanziario.

A quanto sappiamo di questa cordata fanno parte investitori del settore, manager esperti nella gestione di compagnie aeree e dell’organizzazione del trasporto passeggeri  ed un gruppo industriale votato in particolare al grande trasporto “cargo”.

Dicono i futuri acquirenti: “Ai commissari porteremo le garanzie per il rimborso totale e immediato del prestito-ponte di circa 900 milioni di euro ed i fondi necessari alla gestione futura, senza richiedere alcun intervento della Cassa Depositi e Prestiti. Infine, nel piano che abbiamo presentato, al contrario di quanto detto da Lufthansa e Delta Air Lines,  non sono previsti esuberi. Penso che questo potrebbe anche scongiurare in extremis lo sciopero natalizio già preannunciato e dare un grande sollievo a tutti i lavoratori della compagnia aerea.”

Ranuccio Bastoni

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