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“TI CONOSCIAMO BENE, TI CONSIGLIAMO MEGLIO”... I VALORI DI UNA “BANCA DIFFERENTE”

Di Sergio Colombo

Una storia lunga oltre un secolo quella della BCC Carate Brianza, iniziata il 29 aprile 1903 grazie al coraggio e alla risolutezza di un sacerdote, don Costante Mattavelli, e di ventotto lavoratori che divennero i primi soci dell’allora Cassa Rurale. Una storia che si è sempre intrecciata con quella del territorio di cui è parte integrante e attiva portando avanti e mettendo in pratica i valori del movimento cooperativo. Valori che oggi si riflettono perfettamente nel motto “Ti conosciamo bene, ti consigliamo meglio” che ben evidenzia la conoscenza diretta del cliente, sia esso imprenditore, artigiano, commerciante o privato, che ha sempre contraddistinto la BCC Carate Brianza nel corso degli anni. Una banca che, ricordando lo slogan di qualche tempo fa, continua a imporsi nel panorama finanziario come “banca differente”. Ne parliamo con il direttore generale, Dottor Fabio Vergani.

Dottor Fabio Vergani

Qual è la differenza o, meglio, il valore aggiunto, di un istituto di credito come il vostro?

“Conoscere il territorio significa saper guidare aziende e persone in modo trasparente, completo e soprattutto personalizzato. Ci siamo sempre posti l’obiettivo ambizioso di essere un punto di riferimento per la nostra zona d’azione, che vuol dire Brianza, comprensiva del lecchese e, soprattutto, il capoluogo milanese. Lo facciamo supportando lo sviluppo delle imprese locali e contribuendo a migliorare un già discreto benessere che da sempre contraddistingue quest’area. Essere differenti significa anche impostare strategie di lungo respiro su principi di prudenza e di solidità cercando per il possibile di evitare comportamenti dettati dal singolo momento”.

In una situazione economica come quella attuale come supportate le imprese vostre clienti e quali consigli vi sentite di dare per quel che riguarda il ricorso ai finanziamenti?

“Il clima è segnato ancora da un forte rallentamento che riflette fattori di ordine congiunturale che creano incertezza. In generale, la frenata del commercio mondiale impone a tutti i sistemi economici di guardare più che in passato al proprio mercato domestico. Nel corso del 2018 abbiamo assistito a un ripiegamento dell’attività produttiva della manifattura italiana ma nello stesso tempo si è innescato un processo evolutivo all’insegna della digitalizzazione, dell’introduzione delle tecnologie 4.0 che migliorano l’efficienza dei sistemi produttivi permettendo nuove forme di interazione uomo-macchina. Anche in Brianza si sta imboccando questa strada ma è necessario, in alcuni casi, che vi sia la convinzione che questa è la strada per il futuro. E’ indubbia la necessità di rinnovarsi tenendo però conto che la tecnologia avanza a velocità vertiginosa ed è ancora più importante saper cogliere le priorità giuste anche nell’adozione dei processi, questo vale per le imprese, banche incluse ”.

Malgrado la crisi l’Italia lo scorso anno risultava la settima potenza manifatturiera del mondo e anche i prodotti made in Brianza continuano, per fortuna, a essere apprezzati all’estero. Che tipo di supporto la BCC Carate Brianza fornisce alle aziende che si si rivolgono ai mercati stranieri?

“La nostra banca, anche grazie alle sinergie con il nuovo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea , le supporta a 360 gradi e sui mercati, assistendole sia nelle operazioni più semplici come gli incassi e i pagamenti, sia in quelle più complesse come quelle che riguardano l'attività merci, i finanziamenti commerciali import/export/contratti, i finanziamenti all'internazionalizzazione (che avvengono anche con supporto di Sace/Simest), finanziamenti intercompany, operazioni di credito al fornitore ecc. L’attività in questo comparto di BCC Carate Brianza è in costante incremento grazie ad un’ elevata attenzione e a una più qualificata consulenza alle nostre aziende. Con l’entrata nel nuovo Gruppo abbiamo ulteriormente migliorato la gestione dei processi di controllo e possiamo contare su una maggiore rete di banche corrispondenti che ci consentono di raggiungere in modo più rapido e nel rispetto delle sempre più stringenti normative internazionali , tutti i paesi del mondo”.

Quali sono i principali mercati ai quali si rivolgono i vostri clienti?

Il mercato di sbocco principale per la nostra clientela rimane il mercato europeo sia per l'import che per l'export, dati che emergono anche dal rapporto pubblicato dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Seguono i mercati asiatici sia per l’import che per l’export e i mercati del Medio Oriente e del Nord Africa principalmente per l'export. Due paesi dove abbiamo notato un incremento interessante dei volumi negli ultimi mesi sono stati la Turchia e Corea del Sud”.

Recentemente siete entrati a fare parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Ci descrive la nuova struttura?

“Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea costituisce il terzo gruppo bancario nazionale per numero di sportelli con la presenza in oltre 1.700 comuni con 2.650 filiali al servizio di oltre 4 milioni di clienti di cui 750mila soci. La raccolta diretta si attesta su oltre 100 miliardi di euro, mentre gli impieghi sono oltre 90 miliardi di euro. Dati che fanno del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea la prima banca locale del paese”.

Un ultimo accenno lo rivolgiamo ancora al nostro territorio. Nel 2018 avete destinato circa due milioni di euro alle realtà locali e ai progetti sociali.

“Cerchiamo di supportare i progetti più meritevoli in un territorio come il nostro dove vi sono tante energie positive e una concretezza di fondo che non fatichiamo a trovare”.

Sede BCC Carate Brianza

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