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Milano tra storia e leggenda: la triste storia di Margherita Pusterla

Margherita PusterlaIn piazza Sant’Alessandro - da via Torino in fondo a via della Palla - si apre il Vicolo Pusterla, dedicato alla nobile famiglia (che qui aveva il suo palazzo) da cui ebbe origine nel XIV secolo una stravagante usanza, chiamata la “Facchinata del cavallazzo”. Questa consisteva nel trasportare - una volta all’anno - un gigantesco cavallo di legno dalla chiesetta di San Sebastiano fino al Duomo: un’offerta che l’antica casata portava in processione fino alla Cattedrale. Là, fra musiche e canti, dalla pancia del cavallo saltava fuori un gran numero di persone cariche di doni di cibo che venivano poi distribuiti alla folla sulla piazza del Duomo, da parte dei Pusterla. Purtroppo la sorte di questa famiglia, un tempo a Milano influente e prestigiosa, precipitò a seguito delle vicende decisamente tragiche di Margherita Pusterla, più volte romanzate. Lei è una Visconti e vive a Milano sposata al nobile e ricchissimo Francesco Pusterla con cui ebbe quattro figli. La sua bellezza è famosa e viene cantata da poeti e musicisti ma, pare, è anche una moglie innamorata del marito. Luchino Visconti, Signore di Milano, è suo cugino: sposato più volte, donnaiolo, violento, si invaghisce di Margherita e tenta insistentemente di convincerla a diventare sua amante. Lei rifiuta e anzi ne informa il maritoil quale, ovviamente, va su tutte le furie. Non potendo vendicarsi apertamente del Visconti, che si circondava di sgherri armati fino ai denti e teneva nella sua corte personaggi come Mastro Impicca, un boia personale esperto di nodi e strangolamenti, Francesco Pusterla deve agire di nascosto, per cercare alleati. La congiura contro il tiranno viene però scoperta e il Pusterla è costretto ad abbandonare in tutta fretta Milano con i quattro figli maschi, riparando in quel di Avignone presso la corte papale. Da qui Francesco viene poi convinto a tornare in Italia, illuso ad arte che la fine dei Visconti sia vicina. Ma, sbarcato a Pisa, viene catturato con i figli e riportato in catene a Milano. Qui storia e leggenda si divaricano. La storia ci racconta che nel 1341 Margherita viene decapitata con marito e figli nella piazza del Broletto di Milano. Secondo la leggenda Margherita sarebbe stata rinchiusa nel Castello di Invorio dal Visconti, in un estremo tentativo di seduzione. Vistosi nuovamente respinto, Luchino l’avrebbe fatta murare viva nelle segrete del castello. Si narra che a tutt’oggi il fantasma della sventurata Margherita continui a vagare senza pace attorno alla torre, piangendo i suoi lutti.

Paolo Minotti

tratto da

Milano 24orenews Marzo 2020

Cover MI24 Marzo 2020

 

 

 

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