Beyond the Box
Beyond The Box

Utilizza l’intelligenza artificiale per permettere a manager e imprenditori di accedere in modo semplice, veloce e confidenziale alle competenze di esperti, attraverso video call di 20 o 40 minuti direttamente sulla piattaforma. È la startup Beyond the Box, creatrice del primo servizio aiuta gli utenti ad ottenere aiuto per le loro attività di impresa e ottenere formazione nella modalità innovativa della condivisione di competenze.Una startup innovativa fondata a Milano da Aleksandra Maravic e Massimo Ciccarone, entrambi con pluriennale esperienza da manager nelle PMI, che ha lanciato il crowdfunding a fine febbraio 2020 sulla piattaforma BackToWork con un obiettivo di raccolta minima di 50.000 euro (pari al 3,14% del capitale con sovrapprezzo), sulla base della valutazione pre-money della società di 1,54 milioni. Un’operazione che si è conclusa in overfunding, raccogliendo 120 mila euro da 43 investitori.

“Eravamo in crowdfunding proprio nel bel mezzo dell’emergenza COVID-19, e non è stato facile. Gli investitori abituali hanno subìto grosse perdite dall’andamento delle borse e i piccoli risparmiatori non se la sentivano di rischiare in un momento così incerto. Ma noi non ci siamo dati per vinti, abbiamo continuato a fare i meeting in video conferenza e abbiamo cercato di trasmettere agli investitori la nostra passione, trasparenza e tenacia”, racconta Aleksandra Maravic, co-founder e CEO di Beyond the Box.”Sarebbero diventati soci di un progetto innovativo che guarda al futuro e volevamo ne capissero il potenziale. Questo ci ha permesso di portare a bordo investitori davvero qualificati che credono in noi e nel progetto e siamo certi porteranno grande valore alla società”, continua Aleksandra.Ma come Beyond The Box (www.beyondthebox.it) sta cambiando il mercato dell’e-Learning professionale?“La nostra innovazione sta nel fatto che solleviamo l’utente nel dover cercare e scegliere il contenuto formativo adatto alla sua specifica esigenza,” spiega Massimo Ciccarone co-founder della giovane startup.“È sufficiente che l’imprenditore indichi l’attività che deve svolgere e per la quale ha bisogno di aiuto. Ad esempio implementare la fatturazione elettronica, fare un business plan per un nuovo progetto o capire se il suo packaging è adatto per l’esportazione. Inserita la richiesta ci pensa Boxy, la nostra intelligenza artificiale a fare il resto e dopo solo 24 ore ci si ritroverà a parlare in video call con un esperto che lo supporta concretamente”, continua Ciccarone.Questo seed round consentirà alla startup di potenziare il team e investire in marketing per far conoscere e apprezzare a sempre più imprese e manager i benefici dello “sharingcompetencies”. L’azienda mira a diventare entro il 2030 lo “Spotify delle competenze”, raggiungendo i 50 milioni di fatturato.