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NINA ZILLI SU MAX: "HO DETTO NO A X FACTOR"

NINA ZILLI SU MAX: “HO DETTO NO A X FACTOR, MA VADO DA PANARIELLO A FARE MINA… CARMEN CONSOLI, L’ULTIMA CANTANTE DEGNA DI NOTA CHE ABBIAMO AVUTO IN ITALIA…”

MAX Nina_ZilliNina Zilli si prepara al suo secondo Festival di Sanremo dove gareggerà con il brano Per sempre. Intanto si racconta a MAXin edicola e su iPad dal 6 febbraio«Mi hanno proposto di fare il giudice a X Factor e ovviamente si sono beccati un no grande come una casa. Ma come gli è venuto in mente di proporlo proprio a me, che sono l’antitesi del talent? Questi sono programmi fatti bene, i ragazzi sono bravi. Però, se non sai come muoverti, come vestirti, come cantare, forse è meglio se vai a fare il karaoke! La parola ‘talento’ mi ha proprio nauseato…». A Giorgio Panariello, invece, ha detto sì per quattro prime serate su Canale 5 a marzo: «Mi ha chiamata e in puro toscano mi ha detto: ‘Vorrei che tu facessi Mina!’… ancora non so come sarà il programma ma l’idea di avere un’intera orchestra a mia disposizione mi elettrizza».

Un 2012 all’insegna della Tigre di Cremona per la Zilli che a Sanremo canterà anche Grande Grande Grande con Skye dei Morcheeba: «Me la sto facendo sotto già ora. Pensa se Mina mi sente e non le piace la mia interpretazione? Magari capita quello che è successo a Beyoncé: all’insediamento di Obama ha cantato At last, un pezzo della mitica Etta James. Secondo me è stata anche brava, eppure Etta  le ha fatto un culo così!».

Al successo non è arrivata per caso: a 5 anni cantava nel coro della chiesa, a 8 ha iniziato a suonare il pianoforte, a 11 ha fatto il primo concerto. Un bel giorno ha scoperto la black music, quella vintage della Motown, della Stax e dell’Atlantic, poi, grazie a pezzi come 50mila e L’uomo che amava le donne, ha fatto il botto. Con il nuovo disco L’amore è femmina ha allargato gli orizzonti e si è spostata di un decennio: «Diciamo che stavolta esploro la seconda metà degli anni Sessanta e i primi Settanta. Fare il secondo album è sempre più difficile… Non volevo fosse un disco con cinque belle canzoni e un tot di riempitivi, così ne ho scritte tantissime e alla fine credo che quelle scelte siano tutte buone. Ne ho messe anche alcune non mie: Per le strade di Pacifico e La felicità di Diego Mancino mi hanno letteralmente fulminata al primo ascolto. Poi mi sono tolta la soddisfazione di firmare un pezzo, Un’altra estate, con Carmen Consoli. Io l’ho sempre amata, ho visto almeno 15 suoi concerti. Secondo me è l’ultima cantante donna degna di nota che abbiamo avuto in Italia».

Giulia Binosi

Mongini Comunicazione

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