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PARTE DA VENEZIA LA CAMPAGNA "SALVA CAMPANE"

campane

 

 

PARTE DA VENEZIA LA CAMPAGNA

 

 

 “SALVA CAMPANE”

 

 

Renato Chisso e i consiglieri regionali Pdl, Dario Bond e Carlo Alberto Tesserin presentano una proposta di legge regionale  per la regolamentazione del suono delle campane come libertà di esercizio  del culto cattolico“ Il suono delle campane fa parte delle nostre tradizioni e della nostra storia.  Siamo consapevoli  che i problemi derivanti dall’inquinamento acustico debbano essere tenuti nella giusta considerazione, ma ancor prima bisogna rispettare il patrimonio di usanze e di identità che da sempre caratterizzano il territorio veneto ed italiano”. Lo hanno sostenuto, al momento della presentazione della Proposta di legge regionale sul tema dell’inquinamento acustico, i tre esponenti del Pdl Veneto. In particolare, la proposta avanzata chiede che in Veneto i regolamenti comunali non possano prevedere limitazioni, restrizioni ulteriori,  o sanzioni amministrative all’esercizio delle campane perché si tratta di libertà di esercizio del culto. La  libertà del culto cattolico infatti è tutelata dall’articolo 2 dell’Accordo di revisione del Concordato ed è di competenza dell’Autorità ecclesiastica, e non di altre autorità o dei Comuni.Di conseguenza, come previsto all’ultimo comma,  è quindi da ritenersi esclusa, nei limiti di cui ai commi 1 e 2 e con effetto retroattivo, la regolamentazione del suono delle campane o di altri strumenti analoghi per usi liturgici o connessi all’uso religioso, da parte di regolamenti comunali, ed inoltre tutte le sanzioni amministrative comminate ad autorità ecclesiastiche da parte dei Comuni sono nulle. “Fino a pochi anni fa nessuno si sarebbe sognato di contestare il rintocco dei campanili che scandiva la vita quotidiana – dice Renato Chisso – non nascondo che ho provato un forte fastidio e un certo imbarazzo quando ho letto di queste limitazioni molto restrittivo che umilia e banalizza il lavoro di migliaia di parroci”.Per Dario Bond “ La  proposta ovvia al non buon senso di alcuni funzionari pubblici che hanno pensato di applicare pedissequamente norme che non sanno scindere tra il sacro e il profano. Abbiamo sentito il dovere di ovviare a queste restrizioni nella speranza che si tenga in maggiore considerazione la lunga tradizione veneta”.Dello stesso avviso Carlo Alberto Tesserin: “La storia e la cultura del Veneto e di Venezia è scandita dal suono e dal rintocco delle campane delle chiese. I campanili hanno segnato il ritmo della vita da sempre, sia per situazioni di festa, lutto o di eventi calamitosi. E’ vero i tempi sono cambiati ma questo non significa cambiare la nostra storia, le nostre tradizioni”.

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