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Plinioltre e l’Acceleratore d’impresa del Comune di Milano

Cristina Tajani - ph Andrea ScurattiIl 19 febbraio, alla presenza della vicedirettore del carcere di Bollate Cosima Buccoliero e di Cristina Tajani, l'assessore Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca, ha aperto al pubblico l’Acceleratore d’Impresa del Comune di Milano, gestito dalla Cooperativa A&I, in Viale dei Mille, 1 a Milano.

In tale contesto la Cooperativa Opera in Fiore ha presentato il progetto Plinioltre, realizzato in partnership con Mario Prandina, in arte Plinio il Giovane.

Tutti i pezzi sono realizzati a mano dalla Cooperativa Sociale Opera in Fiore che supporta i carcerati nel 5reinserimento nel mondo del lavoro. Mario Prandina è sempre proiettato nel futuro in particolare con Plinioltre, il suo nuovo brand progettato e realizzato con una filosofia di fondo che unisce l’ecologia, che da sempre contraddistingue i suoi prodotti, all’ambito sociale.

Dal 1975 Mario Prandina, proprietario e ispiratore dell’azienda Plinio il Giovane, esprime attraverso i suoi prodotti, la sua campagna sociale, che consiste nel salvare un mestiere antico come quello del falegname, realizzando prodotti di design con una forte identità di marchio e pensati per essere fatti a mano, uno per uno, solo con materiali naturali. L’idea di Mario Prandina è infatti di portare nella sua falegnameria - in un ambiente dal profumo antico e ricco di tradizione, che solo il legno lavorato può comunicare - anche persone disagiate, permettendo loro di imparare un mestiere prezioso per dare loro l’opportunità di riabilitarsi. In questo ambiente pieno di fascino e seduzione, Plinioltre si impegna a sviluppare dei prodotti di grande qualità, assemblabili in maniera semplice. L’idea di Mario Prandina è nata anche grazie a un film: Si può fare. Si tratta della storia vera della prima cooperativa sociale. Un film commedia che non risparmia certo le difficoltà e i risvolti a volte drammatici delle persone coinvolte nella storia, ma che mostra come a volte basti poco per sentirsi una persona migliore, per aiutare delle persone piene di risorse che aspettano solo che li si aiuti a esprimerle e per dare il via a storie simili. Dopo un periodo di rodaggio, il progetto ha riscosso il successo meritato e attirato l’attenzione di partner interessati a collaborare, tra cui il Comune di Milano che ha concesso lo spazio a Milano in Viale dei Mille 1, la Cooperativa Opera in Fiore che annovera tra i suoi soci alcuni detenuti e disabili psichici e Zucchi che ha dimostrato il suo interesse verso non solo i prodotti ma anche e soprattutto verso il significato che ha il progetto e la sua finalità sociale e ha acquistato in esclusiva il letto Felicino, che sarà venduto dai nuovi negozi Zucchi Home in Italia e all’estero, tra l’altro in Brasile.

Così è nata la collezione Plinioltre, con una produzione a catena corta ovvero a kilometri zero. Per non parlare dello Spazio Luna Lab dell’Università di Bologna. La Provincia di Milano – a firma dell’Onorevole Guido Podestà – ha patrocinato il progetto Plinioltre.

La collezione Plinioltre è composta da Discola, la sedia che ti permette di dondolarti all’indietro senza rischiare di cadere, grazie ai due codini. Le lampade Timber Lamp, composte da morbide sfoglie di legno che avvolgono una luce calda e chiara. Pic Nic il tavolo tondo viaggiante pieghevole, Pinco, il tavolino leggero come un vassoio. La lampada Cone, una sfoglia di legno chiusa con dei bottoni automatici, disegnata dal gruppo di giovani designer Mandalaki.

Lo spazio in Via dei Mille 1 è aperto tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 19,30.

Giovanna Moldenhauer

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