DIANA BRACCO: «EXPO 2015, UNA STRAORDINARIA OCCASIONE»

bracco expo

Laureata in chimica a Pavia, è Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Bracco, una multinazionale che opera nel settore della salute. Vicepresidente di Confindustria con la delega per la Ricerca e Innovazione Diana Bracco è stata Presidente di Federchimica e di Assolombarda che, con le sue 5200 imprese, è l’Associazione più importante di Confindustria. Cavaliere del Lavoro, è Presidente di Expo 2015 spa e Commissario del Padiglione Italia. Cortesissima nei modi e nei toni, crede fermamente che questa Esposizione Universale di Milano, sia una grande occasione di rilancio per il nostro Paese e che il padiglione Italia sarà una straordinaria vetrina dell’eccellenza italiana agli occhi del mondo. L’abbiamo intervistata a margine della conferenza stampa indetta per la presentazione del Padiglione Italia.

Dott.ssa Bracco, il concorso internazionale di progettazione ha riscosso un enorme successo. Come valuta questo risultato?

Siamo molto felici per la straordinaria risposta all’appello che lanciammo in Triennale il 20 novembre dello scorso anno quando presentammo il concept del Padiglione Italia. L’alto numero di progetti presentati – ben 68 – testimoniano l’elevato interesse suscitato fra le imprese e il mondo delle professioni creative; ma ha anche offerto le migliori garanzie per la qualità del risultato finale. Il progetto vincitore, realizzato dal raggruppamento Nemesi&Partners Srl di Roma, Proger SpA di Pescara e BMS Progetti Srl di Milano, è infatti bellissimo.

Il progetto vincente in effetti ha riscosso molti complimenti.

L’articolazione volumetrica del progetto di Palazzo Italia è basata su quattro blocchi principali, organizzati intorno a un vuoto-piazza centrale (collegati tra loro da elementi-ponte) che ospitano le macro funzioni principali: Area espositiva, Auditorium, Uffici e Sale riunioni. Il progetto sviluppa l’idea di un organismo architettonico il più possibile energicamente indipendente, in cui è garantito al massimo l’equilibrio tra produzione e consumo d’energia.

Che cosa rappresenterà il Padiglione Italia nel 2015?

Durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale, il Padiglione sarà la vetrina dell’Italia, un’agorà emozionale, una finestra sulla storia del nostro Paese, in un mix di tradizione e innovazione, passato e futuro. Un vero ‘Flagship store’ delle eccellenze italiane legate al tema dell’Expo. Ma anche un “vivaio” di idee e proposte – secondo il concept ideato dal creativo Marco Balich – simbolo dello sviluppo di nuove generazioni, collegato all’evocativa immagine dell’Albero della vita. L’Expo, in generale, e il nostro Padiglione, in particolare, dovranno essere un potente strumento per restituire ai cittadini, a cominciare dai più giovani, fiducia e orgoglio nell’Italia riscoprendo insieme il senso della nostra comunità.

Come descriverebbe l’opportunità che l’Italia ha di fronte in vista dell’Expo 2015?

L’Expo è un eccezionale volano anticiclico di crescita economica e occupazionale e una straordinaria occasione per rilanciare l’immagine dell’Italia nel mondo. Tra l’altro l’Expo rappresenta un vero attrattore di capitali esteri verso il nostro Paese: gli investimenti dei Paesi partecipanti, infatti, ammontano a oltre un miliardo di euro e le recenti adesioni di Brasile e Messico dimostrano che tutti i Paesi emergenti credono nell’Expo italiana. Anche i global partner privati di Expo sono sempre più numerosi e recentemente all’elenco si è aggiunto il Gruppo Fiat. Nel 2015 Milano e l’Italia saranno al centro dell’attenzione del mondo. Durante il semestre dell’Esposizione arriveranno oltre 100 Capi di Stato, con delegazioni ufficiali e missioni economiche per incontri B2B. Milano e l’Italia diventeranno il “place to be” del 2015, il luogo in cui bisognerà essere.

Expo è anche un’importante occasione per il turismo a iniziare da quello artistico e culturale…

Il contributo che l’Expo potrà dare al turismo italiano nelle sue varie declinazioni (culturale, naturalistico, economico, di svago e così via) è enorme. L’obiettivo è quello di far rinascere a livello globale il desiderio di visitare il Bel Paese. Sono certa che il Padiglione che costruiremo, così come progettato dal vincitore del concorso internazionale, potrà supportarci egregiamente nel raggiungimento di questi obiettivi, offrendo ai visitatori di tutto il mondo la magia di un viaggio dentro il Bel Paese. Lo stesso tema dell’Expo – Nutrire il pianeta, Energia per la vita – permetterà di mettere in evidenza le caratteristiche peculiari dell’Italia. Il nostro Paese è infatti un grande laboratorio che offre una tradizione alimentare importante e di qualità, una grande ricchezza in termini di biodiversità. Ma l’Italia ha anche un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario e un insieme di tradizioni territoriali che nella loro variegata unicità compongono il mosaico di uno stile di vita famoso in tutto il mondo.

Un ultima domanda su Expo e le donne. Lei infatti è una donna “al potere” che valorizza il ruolo delle donne e che non manca mai di sottolineare con orgoglio che nella sua Azienda Farmaceutica, le donne con ruoli dirigenziali sono circa il 30%; molte di più del dato nazionale.

L’attenzione al ruolo delle donne è stata parte integrante del progetto Expo 2015 fin dalle fasi iniziali. Siamo convinte che l’Esposizione Universale di Milano debba rappresentare per loro un’opportunità. E una prima ragione è racchiusa nel titolo stesso: la nutrizione, infatti, nella sua declinazione più profonda, è strettamente legata alle donne. L’obiettivo che ci siamo posti è che le donne diventino le vere ambasciatrici dell’Expo. E a questo riguardo abbiamo già in cantiere numerose iniziative volte a valorizzare le tematiche di genere sia nei contenuti espositivi sia nelle modalità con cui Expo 2015 viene organizzata.

tratto da "Milano 24orenews" maggio 2013

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