MARIA TERESA RUTA: «Il mio viaggio nel buio dell'America»

Maria Teresa Ruta

Maria Teresa Ruta ritorna sulle scene
di Francesca Bastoni

Era ormai tempo che Maria Teresa Ruta tornasse alla sua passione originale, la recitazione. L'ha fatto cimentandosi con un testo agre e cupo come “Nel buio dell'America”... Il suo viaggio alla scoperta delle umane passioni familiari ha avuto inizio: da un atto unico di Joyce Carol Oates e affidandosi alla regia della figlia Guenda è giunta a scandagliare anche le relazioni che fanno parte della sua vita. «Madri e figlie sono due mondi che entrano in contrasto» - sottolinea Maria Teresa Ruta con tono riflessivo. La sua recente esperienza teatrale le ha fornito infinite occasioni di riflessione. Con un sorriso aperto e parole schiette ci spiega la dinamica di un rapporto in costante evoluzione; il viaggio nel cuore di una autrice prolifica e controversa e un modo di fare teatro che solleva interrogativi invece di risolverli.

Photo Gallery © FRANCESCA BASTONI - New Reporter Press

 

Cosa ne pensa del dramma “Nel buio dell'America”, in Italia è giunto in anteprima nazionale, una vera e propria scoperta per gli spettatori?
È stata una rivelazione anche per me! Joyce Carol Oates è un’autrice poco nota in Italia, un vero peccato se si pensa alla sua produzione così vasta e prolifica. Mi ha colpita molto la sua capacità di passare dalla fiaba, al dramma sino ad arrivare al grottesco e sempre con estrema acutezza e sobrietà.

Il dramma tratta le dinamiche familiari e gli sforzi per cercare di capire i figli e il loro mondo segreto. Lei come vive i rapporti con la famiglia e in particolare con Guenda che è anche la regista dello spettacolo?
Guenda è una persona creativa e intelligente, l'ho sempre saputo, ma sperimentare questa nuova realtà mi ha portato a rivedere il nostro rapporto sotto una nuova luce. Fra attori e regista si crea sempre una vivace dinamica di “controllo- obbedienza” e vedere mia figlia sotto questa veste mi ha portato a riconoscere e rispettare stile, e ruolo di regista. L'occasione del suo debutto è stata allietata dall'arrivo di Amedeo, una presenza indispensabile per tutti noi. Insieme, abbiamo brindato a una lunga serie di futuri successi. Una visione avvalorata dal successo di pubblico e critica accresciuto nel corso di ogni replica, vedo... Il successo non è mancato, e sono soddisfatta dei risultati. Da un testo così complesso abbiamo tratto il meglio: sono stati scelti ottimi attori: persone e compagni di avventura meravigliosi. Tutto ha funzionato a dovere e il pubblico ha colto il nostro messaggio...

Quale nello specifico? È un testo molto articolato…
Un nuovo modo di fare teatro più orientato alla nascita di spunti di riflessione che di certezze. Oggi siamo tutti anestetizzati dagli apparecchi: telefonini e bombardamento mediatico e creare uno spazio creativo, di riflessione è sempre più importante. La famiglia è il luogo nel quale si comunica meno proprio perché entrano in gioco aspetti più intimi importanti.

Il suo ruolo, in questa sorta di black comedy è quello di una giornalista conduttrice che circonda, isola e ingloba la coppia Emily e Frank Gulick in che luce vede il ruolo dei media, oggi?
La visione dei media, in questa tragedia e il loro ruolo, è visto in chiave grottesca e crudele. I media che creano il caso nazionale; I giornalisti che individuano il “mostro di turno”da mettere alla gogna o da ammirare. In realtà il lavoro di indagine svolto da certe trasmissioni, oggi più che mai,  rappresenta un valido aiuto anche per i giudici e il processo di investigazione.

In che chiave?
Il proliferare di casi di omicidi e violenza oggi, è impressionante! E' diventato impossibile seguire ogni singolo caso con la medesima attenzione. Il lavoro di approfondimento e di scavo svolto dai media ha il duplice ruolo di mantenere desta l'attenzione del pubblico; ma ancora di più degli addetti ai lavori. All'ingenuità dei primi programmi, delle ipotesi azzardate e improbabili, oggi i programmi si sono sostituiti tecnici e opinionisti qualificati. È anche grazie a loro se siamo arrivati a delle svolte significative.

Dopo tante energie spese sul palco un po' di riposo nell'immediato futuro di Maria Teresa Ruta?
Altri programmi, altri progetti, lo sapete, non mi fermo mai! Adesso sono conquistata dal desiderio di approfondire la conoscenza di Joyce Carol Oates. Leggere i suoi primi lavori conferma la mia convinzione di un grande potenziale: opere coinvolgenti da scoprire e nuove idee da realizzare.

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