MORENO ZUCCHETTI. UN MANAGER ITALIANO A MALTA

Moreno ZucchettiMoreno Zucchetti

un imprenditore e executive manager con diversi business di successo sia in Italia, che a Malta dove attualmente risiede,altri paesi dove ha sviluppato sono Bulgaria, BVI, Regno Unito, Panama, USA, Svizzera per citarne alcuni. Lavora nel campo dei servizi aziendali sin dal 1997 specializzato nel settore  hardware e software per ambienti medici e strutture sanitarie  da più di 20 anni. Fondatore della  ATPC  ltd  una rete globale di professionisti  per offrire ai propri clienti  soluzioni tailord Made alle imprese. Tra i vari servizi offerti - Soluzioni aziendali e di marketing, assicurazioni societarie, servizi finanziari, gestione della tesoreria FX. Servizi amministrativi tra i quali visti e permessi di lavoro, registrazione di marchi e brevetti, servizi legali e notarili. Tutti o servizi di contabilità e controllo, revisione contabile, gestione bancaria giornaliera, controllo del credito, apertura del conto bancario, servizi fiscali e IVA. Essendo ATPC una rete internazionale di professionisti, si potranno trovare soluzioni a tutte le esigenze personali e aziendali.ATPC 180x50

 

Come mai risiede a Malta?

Malta l’ho visitata la prima volta nel 2004, in una visita esplorativa. Rimasi subito affascinato dalla loro cultura, dal loro territorio e da quel loro modo speciale di essere i nostri cugini italiani. Molti italiani e moltissimi europei, non sanno neanche che esista Malta e che cosa sia stata capace di fare da sola nella storia, se non fosse per la difesa dei valorosi maltesi, oggi l’Europa avrebbe un’altro nome ed un’altro aspetto e questo molto prima di unificazioni o guerre mondiali. Nel 2005 decisi di trasferimi e dopo aver avuto la fortuna di lavorare e vivere in tantissimi luoghi molto più rinomati e ricercati di Malta nel mondo, devo ammettere che per me Malta non è più solo un’isola incredibilmente ricca e rigogliosa in mezzo al Mar Mediterraneo, è diventata la Mia Isola in mezzo al Mar Mediterraneo.

Due parole buone e due meno buone su Malta?

-Benessere finanziario -Il traffico

Due parole buone e due meno buone su Milano?

-La Madunina  -Il traffico

Come fare impresa alle porte del 2018?

Sicuramente dobbiamo cambiare atteggiamento e punti di vista, per avere una giusta prospettiva del sistema fiscale\finanziario, del lavoro e del danaro, dobbiamo guardare il sistema nel suo insieme ed essere consci delle regole e delle opportunità che la comunità Europea, gli Stati bembri ed il mercato mondiale ci mettono a disposizione. Tutto questo lavoro va fatto per poter creare l’eccellenza in ciò che facciamo, per poter quindi tornare a parlare del piacere di fare impresa anche in Italia.

Cosa pensa dell’Europa?

In questo periodo storico, colmo di stratagemmi ed esempi per incolpare i Paesi, i Governi e le loro leggi, per motivare una ben orchestrata crisi, diversamente da quanto si pensa, tutta questa comunicazione “fake”, stà facendo un ottimo lavoro di formazione, le persone cominciano a pensare, a ragionare e capire che in realtà l’Europa è il “Paradiso Fiscale” è il luogo perfetto per fare qualsiasi tipo di business e nulla ha a che vedere con le isole caraibiche o i territori offshore tanto evidenziati nei rapporti OCSE. In Europa troviamo gli strumenti che l’impresa deve utilizzare, ogni stato europeo ha una peculiatità ed una specifico utilizzo e tutti assieme danno oggi il senso e l’armonia che l’evoluzione culturale e sociale richiedono. Qui purtroppo però cominciano le divergenze, una cosa che non si comprende culturalmente o socialmente, non vuole per forza dire che sia sbagliata, semplicemente non ci appartiene (culturalmente e socialmente), quindi non capendo ci sentiamo impreparati, infastiditi e ci poniamo sulla difensiva chiudendoci a riccio.

Questo è l’atteggiamento sbagliato, “ difendiamo ciò che abbiamo”, “non siamo mai stati così bene”, evolvere non vuole dire necessariamente cambiare, utilizzare diverse  modalità operative non vuol dire stravolgere il proprio modo di fare impresa, vuol dire crescere e fare del proprio meglio per se stessi, la proprie aziende ed i propri dipendenti.

Quindi perchè lei non torna in Italia?

Onestamente preferisco restare dove sono, però devo ringraziare lo stato italiano per avermi dato lo stimolo, quella folle insicurezza e tensione che mi ha portato ad espatriare ed a fare della mia vita ciò che volevo. Questo non vuole dire che in italia non ero libero, in Italia ho cominciato a lavorare alla tenera età di 15 anni, di giorno lavoravo e la sera studiavo, a 22 anni, nel 1997 ho aperto ATPC in Italia, con la quale posso ammettere di avere avuto un discreto successo negli anni in cui risiedevo in Italia, ma nel 2005 a seguito di quello che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, me ne sono andato ed oggi a 44 anni e dopo 20 anni di attività, dopo tutto quello che ho studiato e fatto nella mia vita, vorrei si tornare in Italia, ma non per lavorare con le mie aziende, vorrei portare il mio esempio, che attenzione, non ha nulla di speciale è come tanti altri, serve solo per ridare l’energia e l’ossigeno che oggi manca nel sistema Impresa Italia.

Ma a chi dovrebbe rivolgersi oggi un Imprenditore?

In Italia ci sono oggi i migliori Business Coach, Formatori, Motivatori, che si possano trovare nel mercato e si dividono (amio avviso) in due macro categorie, “Gli eccelsi” amati da tutti ed ovviamente ricchissimi ed “i Faccendieri” nascosti in uffici lussuosi che ostentano sempre ciò che hanno e ciò che sono. “Gli Eccelsi” non solo nelle parore, fanno della loro vita un capolavoro, aimè purtroppo, sono troppo vicini al mondo dello spettacolo rispetto alla vita reale, ed ovviamente il pubblico, ne rimane affascinato per la valenza duale che hanno, sono allo stesso tempo “Profeti” e “Conduttori televisivi”, purtroppo però a mio avviso, oggi mancano di genuinità,  (salvo qualcuno veramente eccelso), io come loro incontro migliaia di persone ogni anno, ma cerco di dare loro il mio appoggio come persona ed essere umano, non ho la bacchetta magica o il mio metodo perfetto ed iper mega certificato, ho la mia serenità e la certezza di meritare ciò che ho, avere il rispetto dai miei clienti ed essere da loro sempre portato in “palmo di mano”, mi da la ricchezza che oggi riempie il mio spirito e le mie giornate sempre di corsa. “I Faccendieri” purtroppo sono la grande maggioranza, la categoria “Faccendieri” è passata da semplici consulenti in pieno stile anni ’90, a dei guro, dei maestri in ogni settore, dalla Finanza, alla Politica, alla Meccanica, alle nuove technologie, questo sempre però a discapito dei meno preparati.

Incontro quasi ogni settimana persone distrutte da procedure incredibili e talmente articolate da richiedere sforzi ed energie immense per poterle risanare, ma la risposta alla mia domanda consueta “Mi scusi ma perchè ha operato in questo modo?” è sempre, non quasi sempre, è sempre “ Mi è stato consigliato così”. Quindi a mio avviso, rispondendo alla sua domanda, oggi un Imprenditore non si deve più rivolgere a qualcuno, deve rimboccarsi le maniche ed imparare le nuove metodologie per fare Impresa. Un Business Coach che apprezzo molto, ma per motivi “politici” non voglio menzionare, sostiene che “Le persone di successo hanno abitudini di successo”, concordo a pieno e lo sostenevano anche gli antichi filosofi che dicevano “Mens sana in corpore sano”, oggi nell’era digitale e della comunicazione, ogniuno di noi può apprendere “gratuitamente” a ciò che vuole, quindi bisogna solo applicarsi, oggi abbiamo strumenti impensabili solo 20 anni fa.

Dia un consiglio ai nostri lettori

Viaggiate, questo non vuol dire spendere migliaia di euro e mesi di tempo, uscite di casa, andate ad incontrare persone che non conoscete e che magari provengono da territori e culture differenti, socializzate veramente, discutete, confrontatevi e non per cercare un like in più su Facebook, ragionate e fate tesoro di ogni singola sfumatura che troverete, andate avanti nel vostro cammino e cercate di capire il perchè delle cose, non fermatevi sempre difronte al primo diniego per una differenza culturale o di abitudine, siamo italiani sempre e Dio salvi la nostra adorata bandiera e la nostra cultura, ma oggi siamo soprattutto cittadini del mondo, andiamo a conoscere i nostri vicini e non additiamoli se loro hanno abitudini deiverse dalle nostre, una buona persona lo è a prescindere dalla sua alimentazione, provenienza o credo.

Siamo in un periodo dove le opportunità nascono ogni giorno, basta guardare al di la della propria costrizione mentale, è più facile a farsi che a dirsi.

Diffidiate dai pessimisti e dai complottisti, ai tanti che dicono che non c’è più niente da fare, da inventare e che tutto è già stato fatto, ricordo che non è possibile campiare prospettiva senza nuovi punti di vista, ecco perchè ogni giorno nascono nuove sfide e nuove opportunità, proprio perchè di cose da fare ed inventare ce ne sono ancora tantissime.

Ma un esempio pratico

Un giorno parlavo con un mio cliente che non vive più in Italia da anni, lui per esempio, dopo un breve periodo in Australia, si era accorto che nei supermercati non erano presenti i sacchetti per i surgelati.  Una volta rientrato in Italia, fece una ricerca su chi produceva e commercializzava sacchetti per i surgelati, quindi fece un contratto e grazie al suo intuito oggi è uno dei più grossi commercianti in Australia. Un’altro esempio è un mio socio in affari, lui è un ingegnere creativo, non ha un titolo accademico da ingegnere, ma vi posso garantire che se avesse studiato ingegneria all’università veramente, avrebbe solo perso tempo a litigare con le teorie, lui tutt’oggi cerca le differenze culturali, alimentari, commerciali, industriali ecc. per creare nuovi modelli e quindi prodotti da inserire nel mercato. Potrei andare avanti per ore a fare esempi, ma l’esempio più pratico posso essere anche io, un ragazzo qualsiasi, partito da un piccolo paese nell’area metropolitana milanese, ed arrivato a sentirsi cittadino del mondo, smettendo di contare le ore che lavora o i voli presi. L’esempio che faccio sempre è quello che accomuna tutti i motociclisti, i quali pensano si alla meta da raggiungere, ma la vera attenzione, la dedizione, l’energia la mettono nel viaggio, arrivati alla meta, la vera soddisfazione è il ricordo del viaggio e più il viaggio è stato intenso più la meta diventa speciale. In egual maniera a mio avviso, le persone che si pongono degli obiettivi, devono concentrarsi sul percorso, su quello che fanno, nel lavoro, nello studio e nella dedizione al piacere della propria vita, nesun guadagno facile potrà mai appagare quanto ricavato da un’obiettivo guadagnato e meritato.malta cros

 

  Dario Bordet

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