CHARLES LECLERC IL NUOVO “DIAVOLO ROSSO”

Charles Leclerc

CHARLES LECLERC

IL NUOVO “DIAVOLO ROSSO”

A cura di Ranuccio Bastoni

In vetta al podio altissimo dell’autodromo di Monza, mentre esplodeva l’entusiasmo di migliaia di tifosi venuti da mezzo mondo per assistere al Gran Premio d’Italia di Formula 1, il più giovane vincitore che la Ferrari abbia mai avuto, Charles Leclerc, si è messo a cantare sulle note dell’inno nazionale. Erano anni che non succedeva. Un boato ha fatto rimbombare le tribune e il paddock. Leclerc ha poi rivelato di averlo imparato in auto tornando in uno dei suoi numerosi viaggi da Maranello a Montecarlo. Scaramanzia o una premonizione, in previsione della sua prima vittoria in Ferrari, che si era avverata a Spa, in Belgio, la settimana precedente? Però Monza è stata tutta un’altra cosa, un’esperienza unica. «Lassù - ha confessato Leclerc - l’emozione infatti mi ha impedito di trovare tutte le parole sul gradino più alto del podio più bello del Circus!». E ora, com’era prevedibile, su questo ragazzo ventunenne monegasco che ha spezzato, dopo nove anni, la maledizione Ferrari a Monza, è già fiorita un’antologia di aneddoti e storielle. Come quando si dice abbia chiesto a caldo all’intervistatore della Rai: «Scusi, posso parlare italiano?». O la storiella, verissima, del tassista che dall’autodromo lo aveva portato in albergo a Milano dopo la gara: «Sono entrato in un taxi, dietro, perciò il taxista non mi vedeva - ha raccontato Leclerc-. E lui mi chiese “Sei andato a vedere il Gran Premio oggi?”». «“Sì, sì, era molto bello” - gli risposi - e lui aggiunse: “Il giovane è veramente forte”». «E io: “Mi fa piacere che dica questo”. Solo alla fine del viaggio gli spiegai chi ero, lasciandolo senza parole… gli brillavano gli occhi». E nei giorni successivi Charles Leclerc ha continuato a rivivere quella giornata esaltante. «Mai stato così stanco dopo una gara - ha confessato -. È stata una corsa difficile, volevo fare bene per il team e per i tifosi. Vincere a Monza è qualcosa di indescrivibile: già la settimana, prima a Spa era stato fantastico, ma in termini di emozioni il successo a Monza vale dieci volte di più. Ho commesso un paio di errori è vero, per fortuna nessuno di questo mi è stato fatale. Per il futuro devo stare un po’ più attento…». Ma la Vittoria di Charles Leclerc è stata anche la preziosa ciliegina sulla torta della intensa settimana monzese. Quest’anno infatti si festeggiavano i 90 anni della scuderia Ferrari, creata nel 1929 da Enzo Ferrari, i 97 anni dell’Autodromo di Monza, costruito nel 1922 ed infine i 90 anni del Premio. Tre eventi che hanno riempito Milano e la Lombardia di migliaia di tifosi venuti da mezzo mondo per festeggiare “la rossa”.

Photo Gallery ©  Claudio Pezzoli /NewReporterPress

 

LA “ROSSA” E LA FIDANZATA:

LE PASSIONI ITALIANE DI LECLERC

Charles Leclerc è nato ventidue anni fa a Montecarlo, nel principato, il 16 ottobre 1997 (sotto il segno zodiacale della Bilancia), ma il suo cuore sin da piccolo ha battuto dalle parti dell’Italia. Come la passione di correre. Sempre condivisa dal papà, che l’ha sempre sostenuto. Purtroppo uno degli anni più importanti per la sua carriera, il 2017, è stato segnato dalla morte prematura di suo padreHervé Leclerc, il 20 giugno 2017, a 54 anni per una grave malattia, proprio alla vigilia di una gara molto importante. E i racconti della sua infanzia sono sempre velati da un velo di nostalgia e di tristezza: «Avevo 4 anni ed ero a casa di amici a guardare il GP di Monaco; sentivamo il rombo assordante dei motori e vedevamo le auto sfrecciare. Un ricordo nitido e importante. Mi sono innamorato subito di quel mondo e di quella vita. Da allora il mio scopo è stato di guidare, senza pensare ad altro. Come tutti anch’io ho cominciato guidando un “kart”. Dev’essere stata una delle prime volte che sono salito sul kart che mi è capitato l’incidente più divertente. A 4 anni sapevo già avviare un kart da solo. Io e mio padre siamo arrivati in pista così sono subito salito a bordo del go-kart e sono partito. Papà si fermò a lato della pista urlando e agitando freneticamente le braccia, ma non lo sentivo e non capivo perché. Dopo aver completato diversi giri mi sono fermato e ho capito: non stavo indossando il casco! Sì, ero ignaro del resto del mondo sin da bambino, mi importava solo guidare». Breve ma intenso il suo curriculum: nel 2005, all’età di appena 8 anni, ha iniziato a gareggiare con il kart, per poi passare nel 2014 alle monoposto. In quegli anni ha avuto modo di sviluppare una certa esperienza, che è stata ben presto notata dagli scopritori di talenti. Nel 2016, Charles è stato inserito nella Ferrari Driver Academy, dove si formano i nuovi piloti per la scuderia del cavallino rosso. Da allora, in soli 3 anni, Charles Leclerc è diventato la punta di diamante della Scuderia. Nel 2018 ha corso in Formula 1 per la scuderia Sauber e quest’anno ha preso il posto di Kimi Raikkonen alla guida della Ferrari. È il primo pilota monegasco ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1, e il pilota più giovane della storia ad aver vinto un GP al volante di una vettura della scuderia di Maranello.

Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, Charles è un ragazzo molto riservato. È fidanzato con Giada Gianni, una giovane di origini italiane nata a Napoli il 2 marzo 1998, sotto il segno zodiacale dei Pesci, che da tempo vive a Monaco. Ed è proprio qui, probabilmente, che ha conosciuto Leclerc e si è innamorata di lui. Ha iniziato a frequentare Charles nel gennaio del 2015, e nel tempo è diventata la sua fan numero uno. Amante del sole e del mare, Giada è anche una donna molto dinamica e atletica. È anche appassionata di animali, della natura, adora le escursioni e le gite in barca. Non ama il trucco esagerato e in tutte le sue foto appare sempre con un look al naturale. È la prima fan di Charles, al quale dedica dolcissimi post sui social e che supporta in ogni avventura sportiva. Su Facebook ha inserito una sola informazione specifica del suo curriculum: gli studi presso il liceo “Albert 1er” nel Principato di Monaco.

Tratto da:  

Milano 24orenews               

Milano 24orenews ottobre 2019 - Cover Leclerc  


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