MONASTERO SANTA ROSA: un francobollo dal Paradiso

di Riccardo Lagorio.

03Lo sguardo si perde nel blu mentre il respiro si riempie del profumo di rosmarino e limoni. Dicono che sia uno dei più bei resort al mondo, ma questo è un francobollo che si è staccato direttamente dal paradiso. E di sacro ne ha molto da raccontare il Monastero Santa Rosa, che si affaccia a picco sul mare della Costiera Amalfitana, nel golfo di Sorrento. Dal XVII al XX secolo fu un luogo di preghiera, animato da una laboriosa comunità di suore dominicane di clausura, le stesse che, oltre a efficaci medicamenti, crearono le famose sfogliatelle di Santa Rosa, tutt’oggi vanto della pasticceria campana. I canti gregoriani si rincorrono nei corridoi e nei moderni spazi di riposo, dotati di piscina coperta, sauna finlandese e bagno turco.

 

Il Monastero Santa Rosa è uno spazio mistico dove ci si sente al centro delle attenzioni una volta varcato il cancello d’ingresso. Dimenticatevi il tecnologico campanello con la telecamera che vi squadra: bisogna azionare la cordicella che agita il batacchio e qualcuno accorrerà ad aprirvi e portare il bagaglio nella vostra… cella. Le camere e le suite in verità sono un raffinato angolo di buon gusto, studiate nei dettagli e rese ancor più uniche dai rituali di bellezza, firmati con prodotti dell’antica casa farmaceutica fiorentina Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, laboratorio farmaceutico dei domenicani fiorentini fondato nel 1612. Ogni stanza è diversa dalle altre ed è arredata con pezzi di antiquariato abbinati a oggetti di moderno design. I letti sono vestiti con lino italiano nei toni del bianco o in colori naturali, scelta che accentua la luminosità e la serenità degli ambienti.

Durato una decina di anni nel rispetto delle sue radici spirituali e della ricchezza della sua storia, il restauro dell’ex complesso monastico è stato voluto e realizzato con passione e cura dall’attuale proprietaria, l’imprenditrice americana Bianca Sharma, che lo acquistò per riportarlo ad antica bellezza. Il restauro effettuato in sintonia costante con la Soprintendenza e valorizzando le capacità degli artigiani locali, ha esaltato tutti i dettagli dell’ex monastero: i soffitti a grandi volte, il refettorio, i confessionali, i lampadari e anche la ruota, ovvero la bussola girevole grazie alla quale le monache di clausura potevano vendere alla gente del posto i loro prodotti. E poi Il Refettorio, ovvero il ristorante del Santa Rosa. Lo anima con spirito mediterraneo Christoph Bob, ex braccio destro di Heinz Beck. Lo chef tedesco propone una cucina fortemente ancorata alle materie prime del territorio, tra cui le verdure biologiche dell’orto terrazzato del monastero e il pescato catturato da navigli della costa amalfitana.

L’indirizzo:

Monastero Santa Rosa

Via Roma, 2

Conca dei Marini (SA)

Costiera Amalfitana

Tel. +39 089 8321199

www.monasterosantarosa.com

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Come arrivare:

Il Monastero Santa Rosa dista circa 10 minuti da Amalfi e 90 dall’aeroporto di Napoli.

 

 

 

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