IN LOMBARDIA SI RINNOVA LA TRADIZIONE DEI FUOCHI DI SANT'ANTONIO

Festa di Sant Antonio

I TRADIZIONALI FUOCHI DI SANT’ANTONIO IN LOMBARDIA

Falò-di-SantAntonio-Cascina-Nosedo

Una tradizione contadina che si rinnova da tempo immemorabile, per celebrare un rito quello dei fuochi di Sant’Antonio, ancora molto sentito in tutta la regione. Dedicato a Sant’Antonio Abate, Le tradizioni ancora vive legate al culto del Santo sono la benedizione degli animali e l'accensione dei fuochi. Il fuoco avrebbe lo scopo magico di riscaldare la terra, e favorire così il ritorno della primavera. Un tempo i sacerdoti andavano nelle stalle a benedire gli animali e posavano su una mensolina della stalla l'immagine del Santo raffigurato fra ogni tipo di animale domestico. Sempre per Sant’Antonio era usanza mangiare gli gnocchi e nelle campagne le donne smettevano di filare. Altra usanza era preparare un dolce benedetto per farlo mangiare agli uomini e agli animali malati. protettore dei contadini e degli animali domestici. Sarà perché il fuoco esercita sempre un fascino intramontabile, che attira gli sguardi incantandoli per lunghi attimi, o perché stare insieme intorno a un falò, mentre le fiamme spazzano il buio condividendo bicchieri di vin brulè, dolci e piatti della tradizione è un modo per esorcizzare paure, dubbi e malumori trascinati per un anno. Ma Vediamo gli eventi, nelle varie località Lombarde.

Cascina Linterno Milano, domenica 13 gennaio 2019, in via Fratelli Zoia al 194. Sarà una giornata di festa che terminerà proprio con l’accensione del falò. Nel pomeriggio mercatino contadino con miele, pane e prodotti del Parco Agricolo Sud Milano,concerto dei Cantori Ambrosiani, benedizione degli animali e alle 17.30 accensione del falò con balli, dolci, te caldo e vin brulè

Abbazia di Chiaravalle, sabato 19 gennaio 2019, in via Sant’Arialdo al 102, da prima dell’alba e fin dopo il tramonto, intorno all’abbazia si celebra S. Antonio con spettacoli, esibizioni e l’accensione del tradizionale falò

Cascina Nosedo Milano zona Corvetto, sabato 20 gennaio 2019, dale 14 alle 19, in via San Dionigi 78, dal primo pomeriggio ci saranno gli arcieri medievali della Compagnia Bianca a trasformare l’aia in un campo di tiro con l’arco. In attesa di accendere il falò di Sant’Antonio al tramonto, a colpi di frecce infuocate, balli popolari aperti a tutti, te caldo, vin brulè e panettone

Varese Piazza Motta, mercoledì 16 gennaio 2019 alle 20.30 accensione del tradizionale falò accompagnata da bancarelle e dal Banco gastronomico Monelli della Motta. Giovedì 17 festa patronale della comunità pastorale, con celebrazioni eucaristiche alle 12 benedizione degli animali e dei pani e lancio dei palloncini

Vimercate, in provincia di Milano, da sabato 12 a giovedì 17 gennaio 2019 tradizionale sagra di Sant’Antonio, con messa e benedizione del pane alle 9.30, vendita di tortelli in via Cavour (dalle 10), benedizione con la reliquia del santo nella chiesa di Sant’Antonio (h 15.30), quindi sfilata al ponte e accensione del falò sul greto del fiume Molgora (h 21)

Saronno in provincia di Milano, da sabato 12 a giovedì gennaio 2019 il Gruppo storico Sant’Antoni da Saronn organizza una lunga festa a base di animazione in stile borgo contadino, con giochi, degustazione di prodotti tipici. Il clou è giovedì con la benedizione degli animali e alle 21 accensione del tradizionale falò. Per tutto il giorno inoltre trippa alla maniera lombarda, panini con salamella e in brulè

Brugherio in provincia di Milano, mercoledì 17 verso le 21 , tradizionale falò al Parco Increa, nelle vicinanze dell’omonimo laghetto. Accensione del tradizionale falò e poi frittelle e vin brulé per tutti offerte da Santini

Lissone sempre in provincia di Milano alle 20.45 in piazzale degli Umiliati (piazza del Mercato) accensione del tradizionale falò a cura del Gruppo Alpini Lissone e distribuzione di panettone, tè e vin brulé

Queste solo alcune delle località per i festeggiamenti della tradizione dei fuochi di Sant’Antonio, protettore degli agricoltori e degli animali da fattoria, così nei tempi antichi, la società rurale era solita adorare il Santo con un grande falò, per avere un buon raccolto e per celebrare la luce del giorno, che, lentamente, ogni giorno dura un po 'di più dopo il solstizio d'inverno. Questa tradizione è ancora viva nelle cascine (tipiche fattorie dell'Italia settentrionale) ed è una buona occasione per vedere un autentico falò medievale, illuminato dagli arcieri medievali, bere del buon vin brulè e mangiare un'ultima fetta di panettone. Naturalmente non mancheranno musica e danze tradizionali