Pechino e la Città Proibita

Pechino - la Città Proibita

Pechino e la Città Proibita

Di Elena Fossati

La Cina è un Paese enorme, sterminato. Esistono città grandi quanto un’intera regione italiana e con la popolazione dell’intera Lombardia. Esistono città cinesi a più di 3000 metri di altezza, ai piedi delle montagne, splendide città che sembrano città europee o città turche, e città cinesi ultramoderne. Shanghai, Hong Kong, Macao, Chengdu, Shenzhen, Xi’an, Guilin sono solo alcune tra le più belle: di molte di queste conosciamo a malapena il nome! Il punto di partenza perfetto per imparare a conoscere - e ad amare - la cultura della Grande Cina di oggi è senza dubbio la capitale, Pechino. Giugno è il mese ideale per visitarla: le giornate sono calde e non essendoci particolari feste ufficiali è un po’ meno affollata del solito. Andremo alla scoperta di alcuni dei luoghi più importanti a livello culturale e storico per questa nazione.

Pechino - la Città Proibita 2

Il nucleo storico è costituito dalla Città Proibita, che porta questo nome perché l’accesso fu proibito ai cittadini comuni per oltre 500 anni. Per apprezzarla con calma merita una visita di almeno mezza giornata. Qui, nel cuore dell’antica Pechino, si trovano gli ‘hutong’, un intreccio di piccoli vicoli che formano un vero labirinto tra bassi edifici a un piano solo, le storiche abitazioni cinesi. Purtroppo la gran parte di quelli originali è stata distrutta per lasciar spazio ai grandi quartieri moderni, anche se nei dintorni della Città Proibita sono ancora tantissimi gli hutong che mantengono la loro atmosfera autenticamente pechinese: un tempo era qui che vivevano gli ufficiali imperiali e le loro famiglie. Alcuni degli hutong meglio mantenuti sono quelli in prossimità della lunga strada commerciale Nanluoguxiang. La particolarità di questa zona è che si tratta anche di una delle preferite dai giovani pechinesi, ed è costellata di negozi originali e divertenti. È il posto giusto se volete acquistare dei regali particolari o assaggiare gli snack di cui i cinesi vanno pazzi: li troverete nel patio gastronomico, riconoscibile per le decine di stand dove si infilzano spiedini di polpo, pollo speziato, caramelle e altri cibi...molto colorati!

Sempre da non perdere a Pechino ci sono anche il le tombe Ming, il Palazzo d’Estate, il Parco del Tempio del Cielo, la Via Sacra, la Grande Muraglia Cinese e la piazza più grande del mondo, Piazza Tienanmen. Grande esempio di architettura Ming, il Tempio del Cielo era frequentato dall’imperatore per officiare importanti riti cerimoniali. La particolare attenzione alle leggi celesti e acustiche si ritrovano in tutte le forme architettoniche del complesso. Suoni e linee affascinano anche al Muro dell’Eco o la Celeste Volta Imperiale, ma la struttura che domina l’intero complesso è il Palazzo della Preghiera del Buon Raccolto.

Il Palazzo d’Estate fu anticamente un grande giardino reale, ampliato e arricchito per divenire una residenza più consona, durante i mesi caldi dell’anno, per tutta la corte imperiale. La Via Sacra, a circa 50 Km a nord del centro di Pechino, conduce all’area delle Tombe Ming ed è annoverata tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Lungo essa sono disposte tutte in coppia 36 statue di pietra, le prime 24 in forma animale e le altre 12 raffiguranti generali armati, mandarini e ministri: simbolicamente proteggono le tombe degli imperatori. La Grande Muraglia Cinese è forse la più grande opera di questo Paese, di certo è la più grande opera difensiva del mondo intero. Qui si trova uno dei tratti più intatti degli oltre 6350 Km (ultime misurazioni ne attribuiscono oltre 21mila Km) di questa barriera difensiva iniziata oltre 2000 anni fa. L’efficacia della Muraglia però è stata scarsa: gli invasori nel corso dei secoli sono passati aggirandola o arrivando dal mare. Piazza Tienanmen è la piazza più famosa di Pechino: enorme e quasi sempre affollatissima di turisti cinesi in visita al Mausoleo di Mao e ai musei nazionali. Qui nel 1949 fu proclamata la Repubblica Popolare Cinese: appeso nella Porta Celeste troneggia il ritratto di Mao. Infine, Il complesso di templi tibetani Yonghe Gong (Convento dei Lama) è un posto magico di Pechino, che l'imperatore Kangxi fece costruire a fine del '600 per devozione al Buddismo tibetano. All'ingresso viene regalato un pacchetto di incensi che si può bruciare di fronte agli edifici sacri che si trovano nel corso della passeggiata fra i cinque cortili, fino ad arrivate all'ultimo edificio, il più grande. Custodisce la statua del Buddha Maitreya alta 26 metri e lascia davvero senza fiato!

Ci fermiamo qui, ma ci sarebbe tanto altro da vedere: visitare completamente Pechino è impossibile nell’arco di una sola vita!

Tratto da:

Milano 24orenews                                 Roma 24orenews

Cover MI24 Giugno 2019       Cover RM24 Giugno 2019

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Curiosità