IN MALESIA PER SEGUIRE LA ‘‘Formula 1’’


IN MALESIA: DALLA TRADIZIONE DI SANDOKAN
ALLA MODERNITA’ DELLA FORMULA 1

Milano, 31 gennaio 2011 – A più di 100 anni dai racconti di Salgari sulla Malesia, alla modernità della Formula 1 che, ogni, anno alla terza tappa della stagione, accende i riflettori sul circuito di Sepang. Questa è la Malesia, un mix tra tradizione e innovazione.

Alle porte di Kuala Lumpur - capitale e principale porta di ingresso della Malesia – si terrà il prossimo 10 aprile il Gran Premio della Malesia. Famoso in tutto il mondo per l’alta temperatura che raggiunge l’asfalto, l’evento ogni anno attira numerosi appassionati da tutto il mondo. Infatti, nel 2010, sono stati più di 1 milione e 870 mila gli arrivi turistici in Malesia nel mese di aprile, approfittando dell’appuntamento per visitare il Paese che riserva spunti e attività per tutti i viaggiatori, sportivi ma non solo.

 

Per chi ha solo pochi giorni da dedicare alla visita del Paese, un must è la vista di Kuala Lumpur e dei suoi dintorni. La città è caratterizzata dalle Torri Petronas - riconosciute in tutto il mondo come simbolo del Paese che per anni hanno detenuto il primato di torri più alte del mondo con 459 metri -; gli edifici sacri e i palazzi che riflettono il ricco passato storico-culturale del Paese, mix di culture e tradizioni cinesi, indiane, malay e moresca. Ma la capitale è anche conosciuta come la “città giardino” che oggi attira sempre più turisti curiosi e appassionati del verde per scoprire questi spazi progettati da famosi architetti e paesaggisti impegnati nella conservazione del paesaggio e della varietà naturale tipica della Malesia. Un esempio il KCC Park, progettato dal brasiliano Roberto Burle Marx, che sorge ai piedi delle Torri Petronas nel cuore della capitale, con un lago artificiale e splendide cascate che durante il giorno, grazie anche alla presenza di numerosissimi uccelli, creano una sinfonia naturale unica. L’obiettivo di questo parco è di garantire la conservazione della biodiversità che caratterizza la flora malese: sono stati piantati, infatti, 23 specie di alberi in via d’estinzione, insieme a 1.900 varietà di piante indigene e 66 specie di palme che attirano gruppi di uccelli migratori e locali. A fianco di questo paradiso verde si sviluppano grandi centri commerciali dove è possibile fare shopping acquistando le marche internazionali più famose e l’artigianato locale caratterizzato dai batik, dal peltro, dagli aquiloni e dalle lavorazioni in legno. La visita della città non può concludersi senza aver visitato il Sultan Abdul Samad Building – il palazzo più fotografato della città -, Dataran Merdeka la piazza dell’Indipendenza, la moschea Jamek in stile indiano musulmano, la Parliament House, la stazione ferroviaria e il palazzo del re Istana Negara.

 

Nei dintorni di Kuala Lumpur, meritano sicuramente una visita dedicata le Batu Caves, grotte calcaree decorate con motivi religiosi Indù che ogni anno sono luogo della spettacolare celebrazione del festival Thaipusam, che accoglie i turisti con una salita caratterizzata da 272 gradini.

 

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