COSTIERA AMALFITANA. LA PASSEGGIATA DI SAN DOMENICO

La provincia di Salerno è un territorio immenso caratterizzato da paesaggi di una natura incontaminata e da un passato pieno di testimonianze e cultura, un territorio ricco di attrattive, tutto da scoprire e da assaporare.

ITINERARI NATURAGli itinerari riportati rappresentano le identità territoriali, percorsi  tematici predefiniti in grado di valorizzare le caratteristiche peculiari del territorio, per aiutare il turista nell’esplorazione più semplice e soddisfacente di luoghi sconosciuti, attraverso una sorta di guida alla scoperta delle risorse più interessanti e caratteristiche
L’itinerario si distingue, tra quelli della Costiera Amalfitana, in quanto rientra nel turismo religioso molto diffuso nella provincia di Salerno.

La magnifica città di Praiano oltre ad essere una meta ambita per le sue eccellenti risorse naturali merita di essere visitata anche per il suo patrimonio storico-religioso che la elegge il luogo dello spirito per eccellenza.

La natura maestosa che dona un aspetto unico a questo magnifico luogo dedicato sin dall'antichità al culto per l’impareggiabile bellezza della natura e per la solennità della solitudine.

Un aspetto particolare di Praiano sono le "edicole votive", piccole cappelle in miniatura disseminate qua e là sul territorio praianese come testimonianza della devozione religiosa popolare.

Realizzate in genere su mattonelle maiolicate oppure affrescate sugli intonaci, si trovano sui muri di confine delle proprietà terriere o sui muri esterni delle case e sono espressione delle antiche consuetudini sociali, per cui una famiglia al momento dell'insediamento abitativo si affidava ad una immagine sacra sia per invocare la protezione divina che per affermare la fondatezza del suo diritto al mantenimento della proprietà. 

Sul Monte S,Angelo a tre pizzi è ubicata la Chiesa di Santa Maria a Castro   con  annesso Convento di  S. Domenico, che domina il vallone Fontanella e spazia la vista sull’abitato di Vettica Maggiore, Positano fino ai Galli e l’isola di Capri.

La prima notizia scritta risale al 2 ottobre 1599, da essa risulta che il notar Censone stipulò un atto tra l’Università di Praiano  e Vettica Maggiore che possedeva   ad antiguo   la Chiesa di Santa Maria  a Castro amministrandone i beni.

Con tale atto l’Università concedeva ai Frati Domenicani la chiesa impegnandosi a costruire il onvento annesso.

Il convento articolato su due livelli presenta celle al primo piano e cucina e forno, refettorio e cisterna al piano sottostante.

Particolarmente interessante il gioco delle volte di copertura del primo piano, che presentano un doppio ordine di volte, sistema diffuso nell’area della costiera amalfitana.

 Il restauro statico e conservativo ha ripristinato le volte di copertura che risultavano parzialmente tagliate per l’inserimento di un tetto, poi crollato.

E forse proprio il non presentare caratteristiche di peculiari componenti architettoniche fa sì che questa struttura si inserisca  quasi  mimetizzandosi in un ambiente che le si avvolge attorno creando quella  maestosità che rende il sito pregno di sacralità e mistero.

A rendere questo luogo dedito al benessere interiore ed esteriore non è solo la religiosità intrinseca in ogni singola pietra dell’edificio, ma anche e soprattutto per i panorami che dalla chiesa si possono ammirare.

Ad incrementare il fascino di questa terra sono le usanze popolari tra cui spicca la “Luminaria di San Domenico”.

Questa tipica usanza vede la  partecipazione di tutti i cittadini di Praiano, i quali con delle singolari ed affascinanti illuminazioni a cera, ad olio e grandi falò fatti con “fascine”,  adornano le terrazze, le finestre, i giardini, le stradine e le cupole delle abitazioni .

La Luminaria si realizza i primi di agosto per festeggiare San Domenico,  venerato nella chiesa di Santa Maria ad Castro.

Il particolare evento ha un suo preciso significato: ”la mamma di San Domenico, prima di partorire, sognò un cane con una fiaccola in bocca che incendiava il mondo;  il nascituro avrebbe    portato in tutto il mondo la Parola di Dio”.

Questa  tradizione si tramanda dal 1599, venuta dei Domenicani al Convento di Santa Maria ad Castro.

Durante le serate piazza San Gennaro viene decorata con 3000 candele ogni sera e ogni anno sono correlati ad essa eventi con affascinanti e suggestivi spettacoli di luci, fuoco, danza e degustazioni di piatti tipici dei frati Domenicani.

Dalle prime ore del mattino del 4 agosto, ricorrono invece le cerimonie religiose in onore di San Domenico presso convento di Santa Maria a Castro.

Per raggiungere la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Castro con annesso convento dei Domenicani, si segue la galleria in direzione Positano e si percorre la “Via degli Ulivi” tipica gradinata praianese giunti in località “Capo Vettica” si prosegue, per le scale di "Via San Domenico". 

E' preferibile fare questa passeggiata al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

fonte:uffturismoSA
Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Curiosità