“A saudade de Lisboa”

Lisbona

 

A Lisbona il santo più amato è noto, con grande rammarico dei lisboeti, come Sant’Antonio da Padova: il santo invece nacque e visse la maggior parte della sua vita a Lisbona. Questa città è capitale dello stato più occidentale del continente europeo. Scriveva il più famoso poeta portoghese Luis Vaz de Camões: “aqui onde a terra se acaba e o mar começa” (qui dove la terra finisce e il mare comincia). Lisbona vi incanterà per la sua suggestiva architettura; per la luce dorata che la avvolge; per il viola intenso dei jacaranda in fiore; per la sua musica: il fado che parla di saudade, di dolore e di sofferenza; il profumo delle sardine arrostite alla brace; l’aroma di un buon bicchiere di porto. Adagiata sulla foce del Tago, da dove salpavano le caravelle nell’età delle scoperte, Lisbona è una meta turistica ideale perché abbina una vacanza culturale, con la visita a tanti monumenti di grande valore artistico e storico, ad una vacanza di puro relax con le sue bellissime spiagge e i suoi campi da golf immersi nel verde. Il quartiere centrale e cuore commerciale della città è la Baixa, ricostruita nel 1755 dopo un devastante terremoto che distrusse Lisbona quasi interamente. Qui le strade si intersecano ordinate seguendo uno schema a griglia e ospitano le botteghe suddivise ancora seconda una logica medioevale di via in via divise per tipologia di prodotti. Dalla Baixa, se volete scoprire tutti gli angoli e le viuzze di Lisbona senza stancarvi a camminare su e giù per le sue sette colline, prendete il caratteristico tram 28 e salite nel quartiere dell’Alfama che ha mantenuto la struttura di una kasbah araba con le stradine ripide, strettissime e pittoresche. Discendendo nella Baia il tram risale poi l’elegante collina di Chado si ferma quasi di fronte al famoso caffè “A Brasileira”, dove la statua di Fernando Pessoa aspetta la vostra visita. Lungo tutto il percorso vale la pena ammirare l’architettura degli edifici e gli azulejos (piastrelle) che rivestono le facciate delle case.

E poi… “a saudade de Lisboa” sarà tale che tornerete a scoprire tante altre meraviglie.

Alessia Placchi 

 

Condividi
comments

Curiosità