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RINASCE IL PARCO STORICO: STUPINIGI COME NEL 1740!

Riapre dal 1° Giugno il Parco Storico di Stupinigi
Fino al 31 Luglio* ingresso gratuito nei giardini della Palazzina

parco stupinigi
Dal 1° Giugno 2016 torna a fiorire il Parco Storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino, To) e con il biglietto d'ingresso al museo sarà possibile ammirare -per la prima volta dopo anni di lavori- anche l'area verde da cui partivano le rotte di caccia. 
Le perfette geometrie del parco rappresentavano, già nella visione del genio juvarriano, l'ideale continuazione del disegno della Palazzina di Caccia di Stupinigi: un impianto scenografico straordinario per l'epoca. 
Il nuovo percorso di visita aperto al pubblico dalla Fondazione Ordine Mauriziano prevede dal 1° Giugno anche l'accesso ai giardini dal Salone Centrale compreso nel biglietto. 

Hanno contribuito al recupero delle aree verdi Fondazione CRT e Consulta di Torino, che in passato avevano permesso il ripristino del disegno originale dei parterre antistanti la Palazzina e il reimpianto delle alberate storiche di pioppi cipressini attorno alla residenza.
Il parco venne realizzato a partire dal 1740 da Michel Bénard come giardino formale all'italiana con parterres a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Dal 1854 l'impianto settecentesco venne trasformato gradualmente per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Vennero dunque creati percorsi secondari ad andamento sinuoso con nuovi elementi paesaggistici. Il Parco Storico è stato oggi riportato ai disegni originali in cui il Salone delle feste si affaccia sui grandi viali che si irraggiano, in fuga, verso i territori di caccia e le campagne dell'antico Ordine cavalleresco. 

*Dal 1° Agosto chi vorrà aggiungere alla visita al museo una "passeggiata principesca" spenderà 3€ in più (2 € per i ridotti). Fino ad allora l'ingresso sarà gratuito.

Venerdì 8 Luglio dalle 19.30, nell'ambito della rassegna Teatro a Corte, il Parco Storico della Palazzina ospiterà uno spettacolo in 3 atti: l'installazione Delle fiabe e delle sedie di Marco Muzzolon, la mini-performance Instant de Suspension delle acrobate Pauline Barboux e Jeanne Ragu e il doppio show Le chas du Violon / Evohé della compagnia Les Colporteurs (rispettivamente un racconto del legame tra madre e figlia e una rilettura del mito di Teseo e Arianna. Info www.teatroacorte.it).


PARCO STORICO DI STUPINIGI 
Arricchisce e completa la visita alla Palazzina di Caccia il percorso nel Parco Storico: una superficie di circa 10 ettari che si sviluppa sul lato Nord-Sud. 
Nella concezione progettuale dell'architetto messinese Filippo Juvarra l'area verde era strettamente connessa alle linee -straordinariamente innovative per il tempo- della Palazzina di Caccia. L'ideale scenografia di un apparato spettacolare che aveva il preciso compito di "visualizzare" la sovranità sabauda. 
Furono poi l'architetto Benedetto Alfieri e il paesaggista Michel Bénard  ad interpretare il progetto a partire dal 1740, quando venne realizzato il gran rondò: il punto da cui irradiano le direttrici dei viali nelle direzioni della rosa dei venti ripetendo così lo schema a croce di Sant’Andrea della Palazzina con il fulcro nel Salone centrale. Il rondò permetteva agli ospiti (magari in sella e pronti per la battuta di caccia) di ammirare il maestoso dispiegarsi delle facciate della Palazzina con le luminose vetrate del Salone, dall'altra di stendere lo sguardo a perdita d'occhio sulle rotte di caccia e sugli immensi possedimenti dei Savoia. 
Il giardino venne in origine sviluppato come giardino formale all'italiana con parterre a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Vennero piantati con perfette simmetrie viali e bosquets di carpini, olmi e querce. 
Gli apartments verts o cabine di verzura, ai lati dei parterre centrali, indirizzavano lo sguardo verso il parco e costituivano l'elemento di maggiore rilievo scenografico: furono però distrutti dalle truppe napoleoniche. 
Dal 1854 circa l'impianto settecentesco, come per altre residenze sabaude, venne trasformato per adeguarsi al nuovo gusto romantico inglese. Sotto la direzione di architetti e paesaggisti del tempo come Melano, Roda e Scalarandis vengono creati percorsi secondari ad andamento sinuoso; un laghetto con tanto di isola dotata di belvedere sulla sommità; un ponte con balaustra di rami intrecciati; un labirinto di carpini alternati a querce ed olmi (nell'area ancora chiusa al pubblico). 

Nel 1850 l'area di levante -accanto al Serraglio di animali esotici, dove oggi è 'tornato' l'elefante Fritz- ospitava il giardino floreale con rose antiche e una serra in cui era possibile meravigliarsi di fronte al banano e curiose essenze provenienti da ogni parte del mondo. Le scuderie, ricovero invernale degli agrumi, assumono così il nome di citroniere. 
L'alberata di pioppi cipressini, di ricordo juvarriano, circonda con doppia fila tutto il perimetro a “buco di serratura” della residenza ed è stata reimpiantata negli anni 2008-2010 nel rispetto delle antiche misure d'impianto.

Informazioni
Palazzina di Caccia di Stupinigi 
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi, Nichelino (TO) - T. 011‐6200634 www.ordinemauriziano.it
Ingressi: Intero 12 €. Ridotto 8 € (6-17 anni e over 65). Gratuito per minori di 6 anni, Abbonamento Musei e accompagnatori disabili
*Fino al 31 Luglio il biglietto d'ingresso al museo comprende anche la visita ai giardini. Dal 1° Agosto 3 € in più (2 € per i ridotti)
Orari: Martedì-Venerdi 10-17.30; Sabato, Domenica e festivi 10-18.30

Mezzi  pubblici: da Torino linea Gtt 41 o bus Sadem 275/282 Torino-Pinerolo-Perosa-Sestriere

Il parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi è un parco storico: per contribuire alla salvaguardia del patrimonio i rifiuti dovranno essere gettati negli appositi contenitori, non sarà consentito oltrepassare le parti delimitate con cordonatura, inoltrarsi nel sottobosco, calpestare i tappeti erbosi; gli animali non potranno essere lasciati liberi. In caso di temporali improvvisi, vento forte o condizioni meteorologiche avverse potrà essere vietato l’accesso al parco o indicato il rientro in museo ai visitatori.

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