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ARADEO (LE), STORIA E TRADIZIONI DEL SALENTO

ARADEO LECCE

UN CITTADINA SALENTINA CON LE SUE TRADIZIONI

ARADEO scorcio

Nella soleggiata Puglia, iniziamo il nostro tour nel  Salento, o meglio nella penisola Salentina, dalla cartina lo possiamo notare come il "tacco" della nostra Italia. Siamo in  Puglia nella  parte meridionale, compresa tra il mar Ionio ad occidente ed il mar Adriatico ad est. In questo territorio si trovano  le province di Lecce,  Brindisi e di Taranto, sono zone eterogenee per quanto riguarda la storia culturale e linguistica  rispetto al resto della regione. Il Salento ha origini remote, secondo una leggenda deriva dal nome del Re Sale, un mitico re dei Messapi. Il nipote del Re Sale poi, il re messapico Malennio - figlio di Dasumno, avrebbe fondato Sybar (primo nome della località costiera Roca, che significa Città del Sole), nonché Lyppiae (l'attuale Lecce).  Partiamo da Aradeo, in provincia di Lecce. Diverse le ipotesi diffuse relativamente alle origini del suo nome. Secondo Giacomo Arditi, “Aradeo” deriverebbe dai termini latini “ara – arae” che significa altare, e “Deus – dei” che significa Dio. Il centro storico di Aradeo si caratterizza, soprattutto nella zona denominata Santa Caterina, per le tipiche abitazioni “a corte”, molte delle quali ancora presentano le connotazioni originarie e sono in parte visitabili. Simbolo del potere signorile sono i numerosi palazzi distribuiti all’interno della cittadina: Palazzo Anghelè, edificato tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX; Palazzo Baronale Grassi, antica dimora ricostruita nel XVI secolo sulle fondamenta di una vecchia abitazione risalente alla metà del Seicento; Palazzo Baronale “Tre Masserie”, conosciuto a livello locale come “il castello” per la sua mole imponente, è oggi in parte visitabile e spesso utilizzato come location per manifestazioni culturali. Il monumento più antico del borgo è la colonna di San Giovanni. Costruita in pietra leccese, fu fatta erigere nel 1658 da Frà Giovanni da Napoli: per un periodo ebbe il potere di concedere il diritto di asilo e la grazia ai malviventi che riuscivano ad aggrapparsi ad essa prima di essere catturati. Al culmine della colonna svetta una statua di San Giovanni Battista, che tiene il Vangelo nella mano sinistra. Caratteristica è anche la masseria “La Corte”, che vede le sue origini tra la metà del XVIII secolo e la metà del XIX, e presenta un aspetto semplice, modesto. Da visitare, in questo complesso, la piccola cappella dalle linee architettoniche armoniose. Tra le architetture religiose, le più importanti sono: la Chiesa della SS Annunziata, edificata nel XVIII secolo sulle fondamenta di un edificio precedente risalente alla prima metà del Quattrocento e situata nel nucleo antico del paese, e la Cappella di S. Nicola di Myra. Si narra che questo edificio sia stato costruito tra il XVI e il XVII secolo, per volere di una signora che decise di ringraziare il santo dopo essere stata assolta in un processo che la vedeva ingiustamente accusata. Tra le feste e le manifestazioni che scandiscono il calendario di Aradeo tra le più caratteristiche e suggestive si inseriscono i riti legati al Carnevale e la festa della SS. Annunziata, che si festeggia il 30 marzo.  La seconda domenica di maggio si celebra la festa di San Nicola, protettore di Aradeo, durante la quale si svolge l’importante Fiera del Bestiame. Uno dei momenti più particolari dell’evento è la processione serale su una barca in cartapesta, che ricorda il tragitto del Santo da Myra a Bari.  Durante la festa di San Rocco, che si svolge ogni anno il 16 e 17 agosto, le strade e la piazza del paese vengono addobbate con suggestive luminarie. Le due giornate sono caratterizzate da numerosi spettacoli musicali, in collaborazione con la banda locale e numerosi ospiti.ARADEO PIAZZA

Aradeo e la sua   festa patronale e la tradizionale “Fera” mantengono il loro fascino e la loro capacità di attrattiva. Come ogni anno l’intero paese, nella seconda domenica di maggio, si stringe attorno al protettore San Nicola Vescovo festeggiato con spettacolari luminarie e solenni festeggiamenti. Quest’anno la festa, organizzata dalla Parrocchia e da un comitato presieduto da Claudio Greco,  sarà stata preceduta da una novena celebrata in forma itinerante in quattro zone della comunità: via Scalfo, zona Cucco, zona Bambo e via Cimarosa. La devozione ad un Santo di origine orientale denota l’origine greca del paese, fino al XVI secolo nei confini della Grecìa Salentina e sede nel Medioevo di un’importante scuola di grammatica, gestita da sacerdoti di rito e cultura greca. Sabato 10 maggio, vigilia della festa, si svolgerà la solenne processione annunciata dai “Musici della città di Oria”. Sia il giorno della vigilia, che quello della festa (11 maggio) suonerà in piazza e per le vie del paese il Gran concerto bandistico “Città di Aradeo”, diretto dal maestro Daniele De Pascali, che domenica si alternerà con il Gran concerto bandistico “Città di Squinzano”, diretto dal maestro Rocco Lacanfora. Sempre domenica 11 la piazza sarà animata dagli sbandieratori “Rione Lama – Città di Oria” mentre in contrada Bambo si svolgerà la “Fera”,  fiera mercato merceologica, giunta alla 112ª edizione. Lo spettacolo di fuochi d’artificio è previsto per lunedì 12 alle ore 21. Seguirà, alle 22, il gruppo musicale “Ensemble del Sud”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. In contemporanea alla festa, nell’atrio di Palazzo Grassi si svolgerà, a cura del coordinamento donne dell’Arci club, la mostra di immagini di donne dai primi del ‘900 agli inizi degli anni ’70, dal titolo “Il nodo della sorellanza”. Il “nodo” è quello del velo che, nelle forme più svariate legate al tempo e alle tradizioni, è posto sulla testa delle donne e che “si stringe” ogni qualvolta la loro dignità è calpestata. Dal 3 all’11 maggio sarà anche possibile visitare nella hall del teatro comunale “Domenico Modugno” le opere del terzo concorso di pittura estemporanea “Aradeo in arte” promossa dall’associazione “ArtAradeo”, diretta da Antonio Giuppa.

ARADEO Processione San NicolaProcessione San Nicola  (255-333/334) fu vescovo di Myra in Asia Minore (attuale Turchia). Santo universale, venerato in Oriente ed in Occidente, è segno di unità nella Chiesa, simbolo di pace e riconciliazione fra gli uomini. Il 20 aprile 1087 sessantadue marinai baresi trafugarono le ossa del Santo da Myra e le traslarono a Bari il 9 maggio. Per custodirle fu costruita una Basilica in stile romanico. Sin dai primi anni nacque la consuetudine di celebrare la festa dell'arrivo a Bari delle reliquie. Le Fonti coeve della Traslazione testimoniano già questa circostanza. Alla festa liturgica del 6 dicembre, si aggiungeva quella della Traslazione il 9 maggio. Scrive l'autore russo della Leggenda di Kiev: "Quel giomo, il papa di Roma, Germano (= Urbano II), i vescovi e tutti i cittadini istituirono una grande festa in onore del Santo, che ripetono (annualmente) sino ad oggi. Mangiarono, bevvero, e fecero festa in quei giorni e molti doni fecero ai poveri". Divenuto luogo di pellegrinaggio nella sua triplice dimensione: ecumenica, europea e mediterranea, Bari identifica il suo destino in quello di San Nicola "che ha illuminato il cuore di fedeli d'Oriente e d'Occidente". La festa di dicembre è molto sentita nei paesi occidentali, soprattutto del Nord Europa, dove la figura di Santo, in seguito alla Riforma protestante del XVI sec. Si identifica con quella di "Santa Claus". L'anniversario della Traslazione è celebrato particolarmente nel mondo russo-ortodosso. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, la Basilica di San Nicola è tornata ad essere meta preferita dei pellegrinaggi russi ortodossi, interrotti nel 1917. Le prime informazioni dettagliate intorno alla festa della Traslazione sono fomite agli inizi del'600 dallo storico barese Antonio Beatillo, il quale si serve di antiche carte della Basilica oggi disperse. Tra la fine del 700 e gli inizi dell'800 la processione varca le mura della Basilica, prolungando il percorso fino al Molo e dando origine alla tradizionale Processione a mare dell'8 maggio. In questo giorno, per consentire ai Baresi di partecipare alle celebrazioni, la Civica Amministrazione concede congedo ordinario e giornata festiva.  Le migliaia di "pellegrini" che giungono a Bari, alcuni a piedi, nei giorni della Sagra, e la massiccia partecipazione dei Baresi alle diverse manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali organizza d'intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale nel Meridione d'Italia. L'attuale svolgimento della Sagra si stabilisce tra le celebrazioni dell'VIII (1087-1887) e del IX Centenario (1087-1987) della Traslazione. Dal 1994 è stato inserito il Palio Marinaro "Città di San Nicola", gara su caratteristici "gozzi" (barche da pesca). Partecipano i rappresentanti delle 9 Circoscrizioni della Città e l'equipaggio del Circolo Canottieri "Barion". Le gare finali hanno luogo la Domenica precedente il 7 maggio. Il "Bollettino di San Nicola", organo ufficiale della Basilica, pubblica ogni anno il programma della Sagra ed offre un ampio resoconto delle celebrazioni.Araeeo le Luminarie

Luminarie di San  Nicola ad Aradeo . Le luminarie della festa sono della ditta Arte e Luce di A. De Donno di Muro Leccese. Il 9 e il 10 suonerà il Gran concerto bandistico “Città di Squinzano”. I fuochi d’artificio saranno domenica alle ore 13 e lunedì alle ore 21,30. Chiuderà la festa, lunedì 11 alle ore 220, l’Orchestra Tropical  con la partecipazione di Marcella e del comico salentino Piero Ciakky.

Fiera del bestiame di Aradeo Già dalle prime ore del giorno apre anche i battenti la Fiera merceologica e del bestiame in contrada Bambo. La fiera riempie di colori e profumi diverse strade della zona e chiama a raccolta espositori ed acquirenti da diverse parti del Salento.

Aradeo Tiro dei cavalli

Tiro dei cavalli da forza in Aradeo 

durante  i festeggiamenti civili e religiosi. Grande attesa anche per la fiera che puntualmente da 116 anni si svolge nel solco di un'antica tradizione e durante la quale sarà possibile assistere alle prove di forza dei cavalli che il comitato ha voluto organizzare nel rispetto delle norme contro ogni forma di maltrattamento degli animali. Ricco programma, dunque, in onore del patrono, che prende il via dalla suggestiva consegna delle chiavi della città da parte del sindaco al santo, si prosegue con la solenne processione di giorno 7 dopo la messe delle 19.00. Domenica 8 in zona "Bambo", si svolge la centotreesima edizione della "Fera" con la gara dei cavalli. Lunedì 9, in Piazza San Nicola. 

Educational Tour del C.T.S. grazie a:.

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