LOGO ITALIADAGUSTARE mozzarellabufala125x60 parmigiano115x60 barcampari 115x60

LA SICILIA DA GUSTARE: SULLE STRADE DEL MAMERTINO

LA SICILIA DA GUSTARE

SULLE STRADE DEL MAMERTINO

A cura di Teobaldo Fortunato

Tratto da italiadagustare:  

Milano 24orenews                   Roma 24orenews

Cover MI24 LugAgo 2019  Cover RM24 LugAgo 2019

Stromboli - cassata siciliana pasticceria Irrera

Sicilia faroPer chi, venendo dal continente, alla ricerca dei sapori genuini della Sicilia, giunge “Di qua dal Faro”, per citare un libro del famoso scrittore messinese Vincenzo Consolo (Sant'Agata di Militello,1933 - Milano2012) e sbarca a Messina, il primo itinerario d’eccellenza, se si decida di proseguire verso il golfo di Milazzo a Nord è quello enologico, gastronomico, alla ricerca d’un blasonatissimo vino d’eccezione: il Mamertino di Milazzo! E, prima di imbarcarsi verso le isole Eolie, dopo una visita a quel che resta della Messina storica, la testa di ponte che da millenni congiunge la grande isola al resto d’Europa, basta deviare pochissimo dalla strada provinciale per coniugare paesaggio, arte, architettura e sapori. Una prima tappa è a Roccavaldina, minuscolo comune, affacciato sul golfo di Milazzo, sulle Eolie ed i monti Peloritani. È dominata dal castello, al centro del borgo. È l’unico maniero di stile fiorentino di tutta la Sicilia. Ma, la meraviglia nel borgo è l’antica Farmacia che risale al 1628. Giunta intatta fino ad oggi, consta di una collezione di 238 manufatti di ceramica, tra albarelli, fiaschette ed anfore di rara bellezza, tutti proveniente da una bottega urbinate. Notevole, è un vaso siglato dal maestro Antonio Patanazzi databile al 1580. Una sosta ulteriore, scendendo verso la costa, tra ampi tornanti, curve e un lungo rettilineo in discesa, è d’obbligo a Torregrotta, per degustare il nobile ed arcaico vino Mamertino, ricordato da scrittori come Strabone, Cesare, Plinio e Marziale. Il piccolo comune che s’affaccia sul mare, se non evidenzia notevoli resti archeologici, conserva tuttavia un bel portale merlato del Cinquecento. Lungo la costa, tra borghi marinari e spiagge lunghissime, a dominare è Milazzo, ideale punto di partenza per le isole, per Tindari ed il Parco dei Nebrodi. Ricca di millenaria storia, dalla sua fondazione greca fino alla battaglia vinta da Garibaldi contro i Borbone, fa parte dei borghi più belli d’Italia. Il nucleo antico vanta conventi e chiese e palazzi nobiliari edificati tra il XV ed il XVIII secolo. Il castello di Federico II rappresenta l’edificio più grandioso: un’autentica cittadella fortificata. È dall’alto di Capo Milazzo che l’orizzonte si allarga e la vista si perde verso le isole. Sulla parte finale del promontorio, sorge il Santuario di Sant’Antonio da Padova, un rifugio rupestre a strapiombo sul Capo. Ritornando verso il mare, dal porto, salpano aliscafi e imbarcazioni verso le Eolie; noi decidiamo di proseguire verso Nord e dirigerci a Stromboli, l’isola di fuoco, dove nel 1950 esplose la passione tra Roberto Rossellini ed Ingrid Bergman, durante le riprese del film “Stromboli, Terra di Dio”. Oltre la sabbia nera, lambita dalle acque cristalline, sono i colori forti della vegetazione che colpiscono: limoni, fichi d’india e fiori di bouganvillae. Tuttavia, è la malia dei tramonti, rossi come la “Sciara del fuoco” eruttata dal vulcano ad ogni ora che rapisce l’anima; rimane impressa, al pari dell’odore intenso dei gelsomini che di notte, nei vicoli bui, inebriano il turista che è perso per sempre! Al mattino, la passeggiata prosegue fino alla piazzetta da cui godere la visione di Strombolicchio, per poi discendere verso le spiagge nere e godere del sole e dalle acque mitigate. Prima del calar del sole, ogni giorno, senza sosta ripartono i traghetti e gli aliscafi che tornano a Milazzo o si dirigono verso Napoli, lasciando dietro di sé, la scia dei flutti, fino a che l’isola diventa un punto piccolissimo, oscuro e lontano.

Giardini Naxos Savoca Taormina

Da Messina a Taormina

Un tuffo nella mondanità è il percorso sul versante ionico, sempre partendo da Messina, alla volta di Taormina, una delle mete più note del jet set internazionale. Tra le cittadelle costiere che s’aprono sul limpidissimo mare, Savoca è un autentico borgo d’arte per le architetture medievali, rinascimentali e barocche. Ma, sono le 17 mummie nella cripta dei Cappuccini e l’utilizzo dei suoi scorci da parte di F. Ford Coppola, quale location del film “Il Padrino”, ad averle dato quella fama che tuttora conserva. Segue il minuscolo paesino di Forza d’Agrò; si affaccia sul mar Jonio come un belvedere da cui la vista spazia su tutto l’arco costiero da Messina a Siracusa, dall’Etna a Giardini-Naxos fino a Taormina. Il centro storico denuncia l’ascendenza di borgo medievale; antichi palazzi tra stradine tortuose e strette che si inerpicano fino alla vetta, vedute panoramiche sul mare in basso, lo rendono unico. Questo il motivo per cui F. Coppola ha ambientato molte scene dei film sulla saga dei Corleone. Scendendo a mare, ad incantarci è l’atmosfera che si respira a Giardini-Naxos, prossima a Taormina da cui oltre un secolo fa si è distaccata. Il salotto buono è rappresentato dal Corso Umberto che l’attraversa da Nord a Sud. Ricca di locali e bar è popolata in ogni stagione dell’anno, in virtù del clima mite. Prossima ad essa, è Taormina dove la scenografia del paesaggio si fonde con l’architettura, l’arte e la cultura; una delle mete più elitarie del Grand Tour, ha visto passeggiare tra le sue strade, sostare negli augusti palazzi nobiliari, nei sontuosi hotel de charme, teste coronate e divi di Hollywood, scrittori ed intellettuali, scienziati e filosofi, alla ricerca della dolce vita. Il mito continua tuttora, all’ombra del teatro greco e dei locali alla moda, rincorrendo il mito della bellezza che in certi luoghi come Taormina non tramonta mai.

Sapori e profumi del Golfo di Milazzo, di Stromboli e della costa ionica

Giunti di buon’ora a Messina, lasciandoci alle spalle Scilla e Cariddi, non possiamo proseguire senza aver deliziato il palato con la regina della pasticceria sicula: la cassata! Nell’antica pasticceria Irrera, la cassata è un tripudio per gli occhi ed il palato: pan di Spagna, ricotta di pecora e copertura di pasta di mandorle con un bicchiere di passito di Pantelleria. Per i golosi irriducibili, la pignolata è uno dei dolci messinesi più noti: riccioli di bignè fritti, in glassa di cioccolato e limone. Dopo la visita a Roccavaldina, una sosta dall’enologo Mimmo Paone a Torregrotta, per assaporare il Mamertino; il bianco, è un blend di uve Grillo e Inzolia e vitigni autoctoni, servito come aperitivo; il rosso, vede miscelate uve nere d’Avola e Nocera del territorio da Torregrotta a Ibrizzi, lungo la costa tirrenica. All’ora del pranzo, basta uscire dall’enoteca per passare al Risto Bistrot68 della famiglia Pastafiglia, e gustare il Panciotto di acciughe su crema di cipolle di Tropea in agrodolce; risalendo dal mare si può fare una tappa dallo chef Giuseppe Geraci del ristorante Modì, per assaggiare la pepata di cozze. A Milazzo, lungo via Marina Garibaldi, è il gusto Espresso di Sikè Gelato a deliziarci con un gelato preparato con caffè espresso, infusione di anice stellato e liquore al cioccolato. A Stromboli, è la freschezza dell’insalata di arance, limoni e pesce spada al profumo di capperi, nei piccoli ristoranti sul mare; il pesce è il protagonista assoluto! Imperdibile la colazione mattutina al Canneto, fatta di granita al limone e brioche. Assolutamente da portare con sé al ritorno sulla terraferma, dopo un weekend di totale relax e bagni di sole di mare, le “piparelle messinesi”, da gustare con un bicchiere di Malvasia per rievocare atmosfere uniche ed irripetibili. Sulla Costa Orientale, non si può fare a meno di gustare la pasta con i ricci a Giardini-Naxos, o l’insalata di mare al Vicolo Stretto, un notissimo ristorante di Taormina, e all’imbrunire, sorseggiare l’Elisir d’amore ovvero il vino alla mandorla nel pittoresco Bar Turrisi a Castelmola vicino Taormina. Come terminare la serata? Con il principe della pasticceria: Sua Maestà, il cannolo siciliano!

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Italia da Gustare