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Tre dolci carnevaleschi tipici del Nord, Centro e Sud Italia

TRE DOLCI DI CARNEVALE TIPICI DEL NORD, CENTRO E SUD ITALIA

In Italia il Carnevale è una festa molto sentita e ormai il momento di mascherarsi si avvicina. Oltre alle maschere, in questo periodo è anche tradizione preparare prodotti tipici, specialmente dolci, prima di dover affrontare le privazioni della Quaresima. Per soddisfare la gola, non mancano le prelibatezze dal Nord al Sud Italia, passando per il centro ovviamente. Di fronte a una tale varietà di ricette buone e semplici, non resta che mettersi all’opera e provare a preparare qualcosa con le proprie mani. Tutto ciò non senza essersi prima procurati gli ingredienti migliori, guardando anche i volantini online, che presentano le offerte settimanali dei supermercati di zona. Spesso per realizzare questi dolci bastano alimenti molto basilari, ma per una buona riuscita vanno scelti di qualità. Farina, latte, zucchero, burro, uova, insieme a scaglie di cioccolato fondente, miele e olio, sono gli ingredienti principali che occorrono per realizzare la maggior parte dei dolci di Carnevale tipici, che solitamente vengono poi fritti. Vediamone tre fra i più caratteristici delle diverse regioni geografiche italiane.

Le zeppole sarde

zeppole sardeLe zeppole sarde sono frittelle aromatizzate allo zafferano. La preparazione tradizionale prevede che si possano fare con due forme diverse, e cioè le ciambelline classiche a forma tonda oppure delle spirali. Per ottenere le frittelle a forma di spirale, si versa l’impasto direttamente nell’olio bollente tramite un imbuto alimentare. Per l’impasto occorrono farina, lievito di birra, zafferano, scorza di limone, scorza e succo di arancia, uova e acquavite. Gli elementi vanno mischiati in una planetaria versando il latte a filo. Prima di cuocerli occorre far levitare l’impasto per tre ore e poi realizzare delle ciambelline, nel caso gli si voglia dare questa forma, che vanno fritte nell’olio nella maniera corretta.

La cicerchiata delle regioni centrali

cicerchiata rRiconosciuta come PAT, ovvero patrimonio agroalimentare tipico, la cicerchiata è un dolce di Carnevale famoso in molte regioni centrali come Abruzzo, Molise e Marche, ed è conosciuto anche in Umbria e Lazio. Da non confondere con gli struffoli napoletani, gli elementi per realizzarla sono molto simili: le uova, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone e l’olio d’oliva, che vanno impastati insieme alla farina di grano. Quando il composto è ben amalgamato va lasciato mezz’ora a riposare e poi fatto a piccole palline da friggere nell’olio bollente. Le palline fritte, appena tirate fuori dall’olio, vanno asciugate e annegate nel miele e poi cosparse di mandorle tritate e confettini di zucchero colorato. In alcune ricette agli elementi di base è possibile aggiungere anche un po’ di liquore, sostituire il burro all’olio nell’impasto e friggere nello strutto invece che nell’olio.

I krapfen nordici

krapfenTipico del nord-Italia, soprattutto delle zone del Triveneto ma anche in molti paesi europei, questo dolce ha un nome che viene dal tedesco antico e che vuol dire “frittella”. Un dolce lievitato, ripieno di marmellata, fritto nell’olio bollente e ricoperto di una spolverata di zucchero a velo, che va gustato caldo e in alcune regioni, come le Marche, diventa addirittura più grande del normale, assumendo per questo motivo il nome di bombolone. A Roma, invece dello zucchero a velo, sulla bomba ci si mettono i granelli di zucchero bianco e il ripieno è con la crema. E ci sono pasticcerie, ormai un po’ ovunque, dove è possibile trovare i bomboloni farciti alla cioccolata o alla nutella. Per farli basta prendere farina, uova, lievito, latte, malto, scorza di limone, sale e zucchero. Il tutto va ben impastato, riempito di marmellata o del ripieno che si preferisce e infine fritto.

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