MILANO. "VINTAGE WORK SHOP2012" 30° edizione 7-9 febbraio 2012
EXPO: AVANZA IL PROGETTO DELLE VIE D’ACQUA E DELLA DARSENA
TORINO. AL TEATRO ARALDO IN SCENA "ANDY & NORMAN" 10 e 12 febbraio 2012
LA FILARMONICA DELLA SCALA INCONTRA LA CITTÀ: UNICREDIT E LA FILARMONICA PER OBM ONLUS
Mortara, San Cassiano - 5 Febbraio 2012 ore 16 Al via I concerti della domenica
CREMONA. IL PONCHIELLI PER I PICCOLI 2012: i tre porcellini
MILANO. TEATRO DAL VERME. TABELLONE, MARZO 2012
MILANO. TEATRO LA SCALA DELLA VITA, SPETTACOLO domenica 5 febbraio 2012
CATANIA. "SPOSAMI 2012" 8° SALONE DEL MATRIMONIO
MILANO.CARNEVALE AMBROSIANO. FESTA DEI POPOLI E DEI QUARTIERI. GRAN FINALE IL 25 FEBBRAIO 2012 IN PIAZZA DUOMO
CARNEVALE 2012 IN LOMBARDIA
ROMA. BANDO: ARTE PER LA VITA 3
Rai 2 - 4 febbraio ore 14.00 speciale per i 60 anni di VASCO ROSSI
A MILANO "PUNTO DI FUGA DELL'ANIMA"
Un gelato con il marchio di qualità ‘‘ARTIGELATO’’
I gusti preferiti sono cioccolato, nocciola, crema e stracciatella.
Tra la frutta i più richiesti sono i classici fragola e limone. Ci sono quelli al radicchio, alle zucchine, alla carota, ai funghi porcini, al vino. Non esiste limite alla fantasia dei gelatieri artigiani di casa nostra che sono riusciti ad inventare ben 240 gusti.
Il consumo? In media
Procopio utilizzò un' invenzione del nonno Francesco, un pescatore che nei momenti di libertà si dedicava all' invenzione di una macchina per la produzione di gelato, la quale ne perfezionasse la qualità fino ad allora esistente. Un giorno riuscì nel suo intento, ma ormai anziano decise di lasciarla in eredità al nipote. Procopio, tempo dopo, stanco della vita da pescatore prese la sua macchinetta e comincò a studiarla, fece diverse prove e alla fine decise di partire in cerca di avventura. Arrivò dopo tanti insuccessi, e successivi perfezionamenti fino a Parigi. Scoprendo l' uso dello zucchero al posto del miele e il sale mischiato con il ghiaccio per farlo durare di più fece un salto di qualità e venne accolto dai parigini come geniale inventore. Moprì nel 1686 un locale, il "Café Procope". Dopo poco, dato l' enorme successo ottenuto, si spostò in una nuova e più grande sede (oggi in rue de l' Ancienne Comédie), di fronte alla "Comédie Française". Quel "Café" offriva: "acque gelate", (la granita), gelati di frutta, "fiori d anice", "fiori di cannella", "frangipane", "gelato al succo di limone", "gelato al succo d'arancio", "sorbetto di fragola", in una "patente reale" (una concessione) con cui Luigi XIV aveva dato a Procopio l' esclusiva di quei dolci. Diventò il più famoso punto d' incontro francese. Voltaire, Napoleone, George Sand, Balzac, Victor Hugo frequentavano quel "Café", ancora oggi uno dei vanti di Parigi. Dunque la diffusione su scala "industriale" del gelato nel mondo partì dalla sicilia. Nel 1750 c.ca , un nobile, Patrick Brydone, scozzese, scrivera: "L' Etna fornisce neve e ghiaccio non solo a tutta
Per questo Cna Alimentare e Confartigianato Gelatieri hanno deciso di valorizzare e segnalare quelle imprese artigiane che, assumendosi il compito di selezionare le materie prime e adottando un procedimento produttivo tradizionale e controllato, difendono lo standard qualitativo del buon gelato italiano. Su questa premessa è nata l’idea di ARTIGELATO, un marchio di “riconoscimento” per il Gelato Artigianale Tradizionale Garantito che coniuga tracciabilità delle materie utilizzate, definizione e verifica delle fasi di produzione e conservazione del prodotto, qualità e gusto finali. Parte dalle Marche la campagna di adesione al marchio che costerà ai gelatieri come un cono al giorno.
IL PRIMO CONO
CENTO ANNI PER IL CONO DI WAFER E GELATO.
Anche per il cono ci sono diverse storie... Probabilmente nacque nel 1904 durante
Nel 1906, nei caffè di Milano, erano già apparse le “parigine” (o “nuvole”), fatte di una porzione di gelato compressa tra due ostie di pasta wafer rotonde, quadrate o rettangolari.
Il nome delle "parigine", antenate del nostro moderno "cono", trae origine dal suo inventore, un certo Giovanni Torre nato in un antico borgo vicino Sanremo, che di ritorno da Parigi s’inventò il commercio ambulante di gelati racchiuso tra due wafer. Fu proprio l’inizio del secolo che vide i nostri gelatieri invadere “dolcemente” le capitali della Mitteleuropa. tratto da ... Gelateria
Ma ritorniamo, al marchio ARTIGELATO,L’iniziativa è stata presentata ad Ancona nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte tra gli altri il presidente nazionale dei gelatieri di Confartigianato Loris Molin Pradel, il responsabile di Cna Alimentazione Emilio Berionni. Il marchio di garanzia ( rilasciato da un ente certificatore) certificherà l’adozione, da parte degli artigiani gelatieri, di un disciplinare di produzione che prevede l’impiego prevalente di materie prime naturali, fresche, selezionate direttamente presso il produttore. No assoluto a conservanti, additivi e OGM. Precise regole che definiscono le caratteristiche delle materie prime da utilizzare, gli ingredienti per la preparazione, il loro utilizzo, i componenti supplementari, i metodi specifici di produzione e lavorazione, le prescrizioni generali per la formulazione delle ricette, e le caratteristiche del prodotto finito. Ovviamente, il rispetto delle condizioni dettate dal disciplinare sono oggetto di verifica da parte di un ente terzo di certificazione, sulla base di un preciso piano di controlli. Con il marchio Artigelato possono essere inoltre contraddistinti vari tipi di prodotti della gelateria. In tal modo il marchio collettivo garantisce per ogni tipologia le relative specifiche caratteristiche opportunamente codificate e stabilite nello stesso disciplinare. Qualità e gusto le priorità.
Fonte:UffStamConfartigianato




























































