MILANO. "VINTAGE WORK SHOP2012" 30° edizione 7-9 febbraio 2012

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VINTAGE WORKSHOP® MILANO 30a edizione Dal 7 al 9 febbraio 2012 MILANO. Dal 7 al 9 febbraio 2012 l'Associazione culturale Ricercatori Moda d'Epoca, festeggerà la 30a edizione del…

EXPO: AVANZA IL PROGETTO DELLE VIE D’ACQUA E DELLA DARSENA

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“Oggi il progetto di Expo 2015 fa un nuovo decisivo passo in avanti. Crescono le adesioni internazionali e la fiducia delle istituzioni e delle imprese. Cresce la capacità di fare…

TORINO. AL TEATRO ARALDO IN SCENA "ANDY & NORMAN" 10 e 12 febbraio 2012

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ANDY & NORMAN Dal 10 al 12 febbraio 2012 @ Teatro Araldo – ore 21 (nei festivi doppio spettacolo, ore 16 e ore 21) Via Chiomonte, 3 – Torino TORINO. Una coppia di autori…

LA FILARMONICA DELLA SCALA INCONTRA LA CITTÀ: UNICREDIT E LA FILARMONICA PER OBM ONLUS

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LA FILARMONICA DELLA SCALA INCONTRA LA CITTÀ: UNICREDIT E LA FILARMONICA PER OBM ONLUS Ultimi biglietti disponibili per la seconda prova aperta del 5 febbraio: Harding torna alla…

Mortara, San Cassiano - 5 Febbraio 2012 ore 16 Al via I concerti della domenica

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Associazione Amici della Musica di Voghera e Agenzia Réclam di Pavia presentano I concerti della domenica Rassegna concertistica pomeridiana Dal 26 Febbraio al 20 Maggio 2012…

CREMONA. IL PONCHIELLI PER I PICCOLI 2012: i tre porcellini

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IL PONCHIELLI PER I PICCOLI 2012 Il secondo appuntamento rivolto al pubblico dei più piccoli è con la fiaba dei Tre porcellini in scena domenica 5 febbraio (ore 16.00). Pupazzi,…

MILANO. TEATRO DAL VERME. TABELLONE, MARZO 2012

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Programma Teatro Dal Verme – Marzo 2012 Via San Giovanni Sul Muro, 2 - Milano Tel. 02/87905 www.ipomeriggi.it 67ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali Direttore…

MILANO. TEATRO LA SCALA DELLA VITA, SPETTACOLO domenica 5 febbraio 2012

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Domenica 5 Febbraio 2012 alle ore 16, la Compagnia La Scala della Vita a MILANO presentaPATATINA E VITAMINATesto originale di Stefano Bernini, con Marco Bernini, Stefano Bernini,…

CATANIA. "SPOSAMI 2012" 8° SALONE DEL MATRIMONIO

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“SPOSAMI! 2012” – 8° SALONE DEL MATRIMONIO - AL VIA IL SALONE DEDICATO AL WEDDING PIU’ IMPORTANTE DEL SUD ITALIA, PIU’ RICCO E INTERESSANTE CHE MAI Inaugurazione Sabato 4 febbraio…

MILANO.CARNEVALE AMBROSIANO. FESTA DEI POPOLI E DEI QUARTIERI. GRAN FINALE IL 25 FEBBRAIO 2012 IN PIAZZA DUOMO

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CARNEVALE AMBROSIANO. FESTA DEI POPOLI E DEI QUARTIERI A MILANO IN PIAZZA DUOMO il 25 febbraio 2012 MILANO. La Giunta ha approvato gli indirizzi generali per la cinque giorni…

CARNEVALE 2012 IN LOMBARDIA

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CARNEVALE 2012 in LOMBARDIA In tutta la regione Lombardia al via il Carnevale 2012. In provincia di Brescia in Valle Sabbia, il Carnevale Bagoss a Bagolino. L’aspetto più…

ROMA. BANDO: ARTE PER LA VITA 3

in Lazio
ARTE PER LA VITA 3 bando di concorso PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE MAMELI 7 e da SPAZIOTTAGONI mostra a titolo di beneficenza per la costruzione di un presidio ospedaliero nel sud…

Rai 2 - 4 febbraio ore 14.00 speciale per i 60 anni di VASCO ROSSI

in Musica
Sabato 4 febbraio 2012 Rai 2, ore 14.00 Vasco Rossi, Ed Sheeran, Coldplay, Lady Gaga, Raphael Gualazzi A LONDON LIVE 2.0 speciale per i 60 anni di VASCO ROSSI NEL NUOVO PROGRAMMA…

A MILANO "PUNTO DI FUGA DELL'ANIMA"

in Lombardia
PUNTO DI FUGA DELL'ANIMA Esposizione internazionale d'arte contemporaneaDal 4 al 18 febbraio 2012Vernissage: Sabato 4 febbraio ore 18 Sale Mirò e EuropaGalleria Spazio Museale…

Un gelato con il marchio di qualità ‘‘ARTIGELATO’’

 

I gusti preferiti sono cioccolato, nocciola, crema e stracciatella.

 Tra la frutta i più richiesti sono i classici fragola e limone. Ci sono quelli al radicchio, alle zucchine, alla carota, ai funghi porcini, al vino. Non esiste limite alla fantasia dei gelatieri artigiani di casa nostra che sono riusciti ad inventare ben 240 gusti.ITALIA DA GUSTARE LA STORIA DEL GELATO 

 

Il consumo? In media 12 kg annui pro capite. Le famiglie marchigiane spendono in media 82 euro l’anno in gelati e che in tutta la Regione sono 986 le imprese che producono gelato dando lavoro a 2.636 addetti. I consumatori preferiscono e premiano la qualità e la genuinità. La storia dice che i nostri artigiani si sono distinti in tutto il mondo per la bontà di un prodotto sano ed inimitabile. prodotto sano e inimitabile. Ma la storia più recente dice anche che, il settore della gelateria ha lasciato spazio, negli ultimi quarant’anni, ad una lavorazione improntata a tecniche produttive semi-industriali e all’utilizzo spesso indiscriminato di prodotti semilavorati. Questa scelta, dettata spesso dalla carenza di adeguate competenze professionali, ha influito sulla qualità media del prodotto, a scapito di genuinità e gusto. I Gelatai Italiani -XVI secolo, il Rinascimento, ecco i nomi che faranno la storia del gelato Italiano.  Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso, concorrente inatteso e snobbato da tutti gli altri cuochi partecipanti ad una gara alla Corte dei Medici, fra i  piu bravi della Toscana, con tema: "il piatto piu singolare che si fosse mai visto".   Ruggeri timido ed imbarazzato chiese di prendere parte alla competizione. Avrebbe preparato un dolcetto gelato con delle ricette quasi dimenticate   e con un pizzico di fantasia. Con il suo "sorbetto" conquisto i giudici: "Non abbiamo mai assaggiato un dolce così squisito". E così, vincitore, diventò famoso in tutta la regione, e ricercato ovunque. Caterina de Medici, dovendo partire per  sposare Enrico, duca d' Orléans e futuro Re di Francia, espresse il desiderio di portare  con sé, oltre a cuochi e pasticcieri, l' unico italiano, diceva lei, in grado di umiliare i francesi, almeno in cucina. Ruggeri, che nel frattempo era tirato in ballo ovunque  per i pranzi dei personaggi più famosi dell' epoca, venne "prelevato" dai soldati e caricato sulla nave. A Marsiglia, al banchetto di nozze, fece conoscere dai francesi il suo gelato, la ricetta di: "ghiaccio all' acqua inzuccherata e profumata". Era il 1533 e lui ricevette l' ordine di dare libero sfogo alla sua fantasia, in modo da stupire gli ospiti dei banchetti reali . Fu così, con  la sua ricetta, ancora segreta che cominciò a dare delle forme al gelato e creare veri e propri monumenti, in miniatura. Caterina rifiutò ogni regalo od offerta di denaro pur di tenersi stretto il buon Ruggeri, ma per lui la fama diventò l' inferno ! Venne odiato da tutti i cuochi della capitale, fu boicottato in ogni modo, ed una sera addirittura aggredito, derubato e bastonato! Chiuse in una busta la ricetta della sua invenzione  e la fece rcapitare  a Caterina, con questo messaggio di congedo: "con il vostro permesso ritorno ai miei polli, sperando che la gente mi lasci finalmente in pace e, dimenticandosi di me, si accontenti soltanto di gustare il mio gelato". Cuochi e pasticcieri al seguito di Caterina de' Medici si trovarono  così la fortuna di diffondere il gelato in tutta la Francia. Sempre a Firenze nel Cinquecento, Bernardo Buontalenti famoso architetto, pittore e scultore, aveva l' hobby della cucina e di conseguenza arrivò al gelato. L' occasione gli giunse quando ricevette l' incarico di organizzare sontuose feste, che avrebbero dovuto a lasciare a bocca aperta italiani e stranieri. Ovviamente i banchetti avevano un ruolo importante e Buontalenti presentò i suoi "favolosi dolci ghiacciati", nati da elaborazioni personali e certamente superiori ai gelati fino ad allora prodotti. Erano a base di zabaglione e frutta, ebbero un successo strepitoso, e le sue ricette partirono da Firenze  diffondendo in breve tempo il gelato in tutta Europa e non solo.  Il gelato come "businnes"  deve invece le sue origini a  Francesco Procopio   dei Coltelli. Secondo alcuni palermitano, secondo altri (ipotesi più probabile)  di Acitrezza, paese di pescatori a nord di Catania

                    

Procopio utilizzò un' invenzione del nonno Francesco, un pescatore che nei momenti di libertà si dedicava all' invenzione di una macchina per la  produzione di gelato, la quale ne perfezionasse la qualità fino ad allora esistente. Un giorno riuscì  nel suo intento, ma ormai anziano decise di lasciarla  in eredità al nipote. Procopio, tempo dopo, stanco della vita da pescatore   prese la sua macchinetta e comincò a studiarla, fece diverse prove e alla fine decise di  partire in cerca di avventura. Arrivò dopo tanti insuccessi, e successivi  perfezionamenti fino a Parigi.   Scoprendo l' uso dello zucchero al posto del  miele e il sale mischiato con il ghiaccio per farlo durare di più fece un salto  di qualità e venne accolto dai parigini come geniale inventore. Moprì nel 1686 un locale, il "Café Procope".  Dopo poco, dato l' enorme successo ottenuto, si spostò in una nuova e più grande  sede (oggi in rue de l' Ancienne Comédie), di fronte alla "Comédie Française". Quel "Café" offriva: "acque gelate", (la granita),  gelati di frutta, "fiori d anice", "fiori di cannella", "frangipane", "gelato al succo di limone", "gelato al succo d'arancio", "sorbetto di fragola", in una  "patente reale" (una concessione) con cui   Luigi XIV aveva dato a Procopio l' esclusiva di quei dolci.  Diventò   il più famoso punto d' incontro francese. Voltaire,  Napoleone, George Sand, Balzac,  Victor Hugo frequentavano quel "Café", ancora oggi uno dei vanti di Parigi.  Dunque la diffusione su scala "industriale" del  gelato nel mondo partì dalla sicilia. Nel 1750 c.ca , un nobile, Patrick Brydone, scozzese, scrivera:  "L' Etna fornisce neve e ghiaccio non solo a tutta la Sicilia ma anche  a Malta e a gran parte dell' Italia, creando così un commercio molto considerevole. In queste contrade arse dal sole, persino i contadini si godono dei bei gelati durante i calori estivi, e non vi è ricevimento dato dalla  nobiltà in cui i gelati non abbiano una parte di primo piano: una carestia  di neve, dicono i siciliani, sarebbe piu penosa che una carestia di grano  o di vino. E si sente dire spesso che senza le nevi dell'Etna l' isola non  sarebbe abitabile, essendo giunti al punto di non poter piu fare a meno  di quello che in realtà è un lusso".

                       

Per questo Cna Alimentare e Confartigianato Gelatieri hanno deciso di valorizzare e segnalare quelle imprese artigiane che, assumendosi il compito di selezionare le materie prime e adottando un procedimento produttivo tradizionale e controllato, difendono lo standard qualitativo del buon gelato italiano. Su questa premessa è nata l’idea di ARTIGELATO, un marchio di “riconoscimento” per il Gelato Artigianale Tradizionale Garantito che coniuga tracciabilità delle materie utilizzate, definizione e verifica delle fasi di produzione e conservazione del prodotto, qualità e gusto finali. Parte dalle Marche la campagna di adesione al marchio che costerà ai gelatieri come un cono al giorno.

 GUSTARE L'IALIA E LA STORIA DEL GELATO

IL PRIMO CONO

CENTO ANNI PER IL CONO DI WAFER E GELATO.

Anche per il cono ci sono diverse storie... Probabilmente nacque nel 1904 durante la Fiera Mondiale di St Louis. Un gelataio , avendo terminato i contenitori in cui proponeva i suoi gelati ai clienti, provò ad utilizzare dei wafer venduti da un banchetto lì vicino. L'accostamento wafer gelato fu un gran successo! Secondo quanto riportato dal Washington Post, invece, fu un immigrato italiano negli Stati Uniti, Italo Marchiony, il quale, il 22 settembre del 1903, si presentò all'Ufficio brevetti di New York per depositare formalmente la sua idea e ottenerne piena paternità intellettuale riconosciutagli, solo pochi mesi più tardi, nel dicembre dello stesso anno. La storia del cono - registrato nel 1903 - risale, però, alla fine dell'Ottocento: già a partire dal 1896, Marchiony aveva intuito le potenzialità del gelato da passeggio, vendendo per le strade di New York i suoi sorbetti in un foglio di carta piegato a forma di cono e riscuotendo discreto successo, tanto da procedere, poi, alla creazione di una cialda fatta non solo per sostenere il gelato, ma anche per essere mangiata. Le cialde, invece, sono il risultato di un'arte antichissima, quella dei "cialdonari" che già nel 1400 confezionavano impasti leggeri a base di acqua, farina, zucchero e uova. La paternità del gelato prodotto a livello industriale va all'America, che per prima perfezionò le macchine per una produzione massiccia di gelato. http://www.siportal.it/NEWS/rub/art.asp?id=4595

                                                                               

 

LA PARIGINA             

LA PARIGINA - L'ANTENATA DEL CONO

Nel 1906, nei caffè di Milano, erano già apparse le “parigine” (o “nuvole”), fatte di una porzione di gelato compressa tra due ostie di pasta wafer rotonde, quadrate o rettangolari.

Il nome delle "parigine", antenate del nostro moderno "cono", trae origine dal suo inventore, un certo Giovanni Torre nato in un antico borgo vicino Sanremo, che di ritorno da Parigi s’inventò il commercio ambulante di gelati racchiuso tra due wafer. Fu proprio l’inizio del secolo che vide i nostri gelatieri invadere “dolcemente” le capitali della Mitteleuropa. tratto da ... Gelateria la Parigina Roma. ITALIA DA GUSTARE GELATO

 

Ma ritorniamo, al marchio ARTIGELATO,L’iniziativa è stata presentata ad Ancona nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte tra gli altri il presidente nazionale dei gelatieri di Confartigianato Loris Molin Pradel, il responsabile di Cna Alimentazione Emilio Berionni. Il marchio di garanzia ( rilasciato da un ente certificatore) certificherà l’adozione, da parte degli artigiani gelatieri, di un disciplinare di produzione che prevede l’impiego prevalente di materie prime naturali, fresche, selezionate direttamente presso il produttore. No assoluto a conservanti, additivi e OGM. Precise regole che definiscono le caratteristiche delle materie prime da utilizzare, gli ingredienti per la preparazione, il loro utilizzo, i componenti supplementari, i metodi specifici di produzione e lavorazione, le prescrizioni generali per la formulazione delle ricette, e le caratteristiche del prodotto finito. Ovviamente, il rispetto delle condizioni dettate dal disciplinare sono oggetto di verifica da parte di un ente terzo di certificazione, sulla base di un preciso piano di controlli. Con il marchio Artigelato possono essere inoltre contraddistinti vari tipi di prodotti della gelateria. In tal modo il marchio collettivo garantisce per ogni tipologia le relative specifiche caratteristiche opportunamente codificate e stabilite nello stesso disciplinare. Qualità e gusto le priorità.

 

Fonte:UffStamConfartigianato

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