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Diabete: patologia sociale & social

  diabetes monitor tFotografata la percezione delle persone

con Diabete riguardo questa patologia

diabetes monitor 

Nel mondo, sono 422 milioni le persone con Diabete (di tipo 1 e di tipo 2) solo in Italia 4.300.000, quadruplicati dal 1980. Oltre a questi numeri, andrebbero aggiunte le molte persone  che non sanno di avere questa patologia, che volge ad essere, spesso diagnosticata in seguito ad un accesso ospedaliero. A Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, nei giorni scorsi, è stata presentata la settima edizione del Italian Diabetes Monitor: l’osservatorio dell’evoluzione degli atteggiamenti delle Persone con Diabete e dei dati del Diabete in Italia, unitamente, è stato presentato il Diabetes Web Report, promosso dall’Health Web Observatory. Organizzata da IBDO Foundation in collaborazione con Università Tor Vergata, Health Web Observatory, Web Health Information Network e Medi-Pragma che con Diabetes Monitor ha voluto dare un contributo di  alto valore sociale. L’analisi Diabetes Monitor, intende evidenziare solo i temi centrali  rispetto al ruolo attivo che la Persona con Diabete assume  nella gestione della propria condizione. 

L’indagine è stata realizzata da Medi-Pragma, su un campione di 600 Persone con Diabete, sia Diabete di Tipo 1 -40,7%- ( il 10% delle persone con Diabete,in Italia) sia Diabete di Tipo 2 - 59,3% -, distribuite su tutto il territorio nazionale. Dal Report, emerge che obesità e sovrappeso sono le patologie correlate al Diabete e rispetto ai valori 2016 si evidenzia un aumento di almeno 10 punti percentuali di questi disturbi, per quanto riguarda le persone con Diabete di tipo 1.  Il valore positivo risulta essere invece l’attività fisica praticata almeno una volta alla settimana per 4 su 5 pazienti con Diabete di tipo 1 e,  2 su 3 per i pazienti con Diabete di tipo 2, in crescita rispetto i valori del 2016; l’attività più praticata è la camminata di almeno 20 minuti (oltre il 50% degli intervistati). “ Lo stato di ‘sovrappeso’ dei pazienti- afferma Amodio Botta  di  AMD -Associazione Medici Diabetologi - andrebbe ‘monitorato’ dalla classe medica in modo più ‘energico’ poiché la sindrome metabolica è il punto di partenza dell’esordio epidemiologico del Diabete”. Sono gli stessi medici a dover fare ‘mea culpa’:la prevenzione, anche riferita all’attività fisica, oltre che alla dieta,  risulta  essere la migliore linea di condotta come approccio metodologico ‘win –win’: vince il paziente, vince il medico che suggerisce/prescive attività fisica.

“La prevenzione è un importante cardine per il paziente con Diabete” ha commentato inoltre, Marco Baroni di SID – Società Italiana di Diabetologia. Simona Giampaoli – Direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari endocrino-metaboliche immonomediate e invecchiamento del’Istituto Superiore di Sanità- ha incalzato, sottolineando “il dato allarmante della poca percezione che si ha del sovrappeso che porta spesso, se non adeguatamante controllato, all’obesità”. “ La prevenzione passa anche attraverso la prescrizione dell’esame di Glicemia ai Pazienti obesi, almeno una volta all’anno” ha aggiunto Amodio Botta di AMD. Dalla ricerca emerge inoltre, che i Centri Anti Diabete sono risultati il luogo principale dove impostare una terapia e il follow up, sia per chi assume terapie solo orali sia  per chi assume insulina.  La percezione del  valore di Emoglobina glicata è il parametro che ogni pesona diabetica dovrebbe sempre tenere d’occhio. Dati interessanti mostrano ancora, che le persone con Diabete di tipo 1 prediligono i microinfusori per la somministrazione di insulina.  Per quanto riguarda la spiegazione  all’uso dei Device da parte degli operatori sanitari, la ricerca, riporta da parte delle persone con diabete, una percezione negativa, ma, rispetto l’anno precedente il 95,5 % degli intervistati che utilizza Insulina, aderisce bene all’autocontrollo, trend che risulta essere in aumento anche tra gli intervistati non-insulino-trattati.

Plauso alle Associazioni di Pazienti per il valore umano del confronto che diventa quindi un bisogno, e che permette lo scambio di informazioni, consigli e coinvolgimento, che testimonia una forte appartenenza ed engagement alla comunity di riferimento.  Ciò risulta dall’aumento degli iscritti alle Associazioni di Persone con Diabete. Per quanto riguarda poi, le fonti da cui trarre informazioni sulla patologia, 4 pazienti su 5 si affidano alle App, poco meno di 2 su 3 cercano in internet,  a seguire il Medico di Medicina di base con 60% dei pazienti  a cui chiedere informazioni sulla patologia 

Dal Diabetes Web Report, esposto da Lucio Corsaro di Medi-Pragma, nel corso della mattinata emerge, che quasi 3 persone su 5, che hanno problematiche di salute, si rivolge a google come fonte primaria di informazione, a seguire Bing, i social network, wikipedia e youtube. Le info trovate vengono poi riportate al Medico di  Medicina di base e discusse; quest’ultima tendenza è in crescita costante.  I medici di medicina di base  (70%) dichiarano che l’uso dei internet e dei suoi contenuti, purchè siano attendibili, può essere considerata a vantaggio del paziente solo sotto l’imprescindibile guida medica. In Italia, nel periodo monitorato, (1°ottobre – 20 novembre 2017) per quanto riguarda l’interesse verso la patologia, come frequenza di ricerca del termine ‘Diabete’, la Calabria risulta essere la regione che ha registrato maggior numero di ricerche, seguita da Sardegna, Puglia e Lazio.

Il periodo nel quale si sono ‘impennati’  i numeri nei grafici di ricerca, risulta essere il Word Diabetes Day (Giorno Mondiale del Diabete) 14 novembre 2017. Infine, l’indagine ha voluto toccare il ‘sentiment’ cioè la registrazione delle menzioni positive/negative per keywords più frequenti sui social, che riguardano direttamante il Diabete. Per Facebook viene evidenziata una maggiore incidenza di menzioni negative, mentre su youtube e instagram si registra una maggiore presenza di menzioni con sentiment positivo.     

                                  

                                              Silvia Pogliaghi   -  Ass. FareRete Bene Comune -

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Salute e Benessere