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Perché bisogna assumere acido folico in gravidanza

A cura di Sorgente Genetica

diagnosi prenataleSe c’è un periodo magico nella vita di una donna, sono proprio i nove mesi della gravidanza. Per proteggere questa magia, la futura mamma deve prendere qualche piccolo accorgimento. Uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta, controlli di routine e test di diagnosi prenatale sono tutti ingredienti fondamentali per una gestazione tranquilla. L’alimentazione, in particolare, ha un forte impatto sul benessere futuro del nascituro1.

Tra le sostanze più importanti per il corretto sviluppo del feto, ci sono acido folico e folati. Trattasi di vitamine del gruppo B, note anche come vitamine B91. Il nome deriva dal latino “folium”, dalla foglie di spinaci che l’americano Mitchell usò per sintetizzare la sostanza negli anni Quaranta e usate contro l’anemia2.

Mentre i folati sono naturalmente presenti in alcuni alimenti, l’acido folico è la molecola di sintesi presente in integratori e alimenti arricchiti. Entrambe le sostanze hanno un ruolo essenziale nella sintesi di DNA, RNA, proteine e molecole importanti2. Ecco perché tutti i ginecologi consigliano l’assunzione di acido folico durante la gravidanza. Nel caso la donna stesse programmando una gravidanza, i medici consigliano di iniziare ad assumerlo prima del concepimento e per tutto il primo trimestre5.

La normale alimentazione pre-gestazione potrebbe non bastare a coprire i fabbisogni di acido folico. Con la gestazione mutano i fabbisogni alimentari: la futura mamma deve assumere 200-300 kcal e 9 grammi di proteine in più al giorno. Allo stesso modo, deve aumentare anche l’apporto di calcio, ferro, vitamine, omega-3 e acido folico. L’aumento del fabbisogno di vitamine B9 vale anche durante l’allattamento, poiché molti nutrienti assunti dalla madre passano nel latte4.

Secondo il Network Italiano Promozione Acido Folico, la dose consigliata di acido folico in gravidanza è 0.4 mg al giorno. La dose sale a 0.5 mg nel caso sia presente il rischio di difetti del tubo neurale o di altre malformazioni.

Una alimentazione equilibrata, arricchita da integratori se necessario, è l’ingrediente principale per il benessere di mamma e bambino3. La carenza di acido folico in gravidanza è infatti collegata al rischio di malformazioni come la spina bifida1. È anche una delle cause principali di difetti del tubo neurale, come anencefalia e encefalocele. Il deficit di B9 è inoltre collegato a:

  • difetti congeniti cardiovascolari;
  • malformazioni del palato e delle labbra;
  • difetti del tratto urinario;
  • arti troppo corti2.

Il sistema di sorveglianza europeo delle anomalie congenite EUROCAT (European surveillance of congenital anomalies) riporta un tasso di 20 malformazioni congenite ogni 1.000 nuovi nati. Secondo gli esperti, per ridurre l’incidenza di queste malformazioni a volte basterebbe che la futura mamma cambi dieta. Nel caso in cui frutta, verdura e legumi non dovessero bastare a coprire il fabbisogno di folati, basterebbe introdurre appositi integratori di acido folico2. Tanto basta per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale del 70%2.

I folati sono sostanze sensibili a luce, calore e lunga conservazione: basta poco perché si deteriorino. I medici consigliano di assumere frutta e verdura fresca e cruda, essendo ancora ricca di folati. Cibi particolarmente ricchi di queste sostanze sono:

  • ortaggi a foglia verde;
  • carciofi;
  • rape;
  • legumi;
  • kiwi;
  • fragole;
  • cereali;
  • lievito di birra1.

Le donne in gravidanza o che ne desiderano una dovrebbero rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia. Saprà consigliarle riguardo l’assunzione di acido folico e non solo.

Oltre che una dieta equilibrata, è importante che la futura mamma esegua appositi test prenatali per accertarsi della salute del piccolo. Al giorno d’oggi sono disponibili sia test prenatali non invasivi, come il test del DNA fetale, sia test prenatali invasivi, come la classica amniocentesi. Il medico saprà consigliare quelli più adatti a lei.

Per maggiori informazioni: www.testprenataleaurora.it

Fonti:

  1. Mamma e bambino: dal concepimento all'adolescenza – Fondazione Umberto Veronesi – pag.19
  2. Ministero della Salute – www.salute.gov.it
  3. www.fondazioneveronesi.it
  4. Rapporto ISTISAN n.13/28 – Prevenzione primaria delle malformazioni congenite: attività del Network Italiano Promozione Acido Folico
  5. Raccomandazione per la riduzione del rischio di difetti congeniti del Network Italiano Promozione AcidoFolico
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Salute e Benessere