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Autostima e prostatite, le regole di prevenzione e cura

Autostima e prostatite le regole di prevenzione e cura

Quando si parla di autostima il pensiero corre subito ai momenti della vita che ci fanno sentire bene e realizzati, a tutte le cose che progettiamo e che poi si concretizzano. La riflessione in merito al pianeta della salute, in questo senso, è doverosa: passa da qui, dall’autonomia e dal benessere - infatti - tanta parte dell’autostima di ogni uomo. Che può essere però minata da tutta una serie di dubbi, dolori e incertezze che ruotano attorno a un disturbo ormai sempre più comune che riguarda gli uomini, ovvero la prostatite.

Cos’è, come si previene e quali sono i sintomi

Questa infiammazione dolorosa riguarda la ghiandola prostatica e in genere colpisce gli uomini intorno ai cinquant’anni. Difficoltà e disfunzioni possono creare imbarazzo e disagio nell’intimità, ecco perché a risentirne potranno direttamente essere sia l’autostima che la vita di coppia. Questo disturbo riguarda in genere persone attive sessualmente e si distingue in tre tipologie: la prostatite acuta batterica (c’è un’infezione della ghiandola), la prostatite cronica batterica (i batteri proliferano e ad essere coinvolti possono essere anche testicoli e vescicole seminali) e abatterica (può comparire a qualsiasi età, dai 25 anni in su). Possono esserci dei profili genetici che conducono al manifestarsi della prostatite, ad ogni modo questa infiammazione può essere prevenuta innanzitutto con buone pratiche igieniche quotidiane, un’alimentazione corretta e sana oltre ad abitudini consapevoli dal lato sessuale. Tra i sintomi della prostatite è possibile indicare, tra gli altri, impotenza, brividi, dolore nel momento della minzione ed eiaculazione precoce. Non vanno sottovalutati: la loro entità potrebbe essere lieve ma pure da subito aggressiva. Abbiamo parlato delle tre tipologie di prostatite e giova sottolineare che per quanto riguarda la sintomatologia è piuttosto simile in tutti i casi. C’è soltanto un’eccezione, che riguarda la prostatite asintomatica la quale non è anticipata da nessun campanello d’allarme ben preciso. I dolori tipici della prostatite, in generale, riguardano la zona dell’inguine e soprattutto il pene, i testicoli e il basso addome.

Come si cura e quando scegliere gli integratori

Eliminare fumo, alcol e altri fattori di stress potrà senza dubbio essere utile alla complessiva salute dell’organismo oltre che a quella della prostata. Anche mantenere una corretta alimentazione servirà allo scopo, avendo cura di evitare innanzitutto quei cibi con proprietà irritanti che potrebbero aggravare la situazione. Cercate piuttosto di inserire mele, ciliegie, uva e cipolle nella vostra dieta: la quercetina in essi contenuta tiene infatti a freno i sintomi della prostatite. I consigli del medico, naturalmente, restano sempre necessari. Sono poi in molti a scegliere di rivolgersi agli integratori: ce ne parla il sito www.soluzione.online in questa guida. In generale, è possibile affermare che i prodotti più efficaci devono sempre contenere determinate sostanze: tra quelle migliori per combattere l’infiammazione (oltre a ridurre i fastidiosi sintomi) ci sono vitamine A ed E, mirtillo e tè verde. Questi ingredienti contengono principi attivi in grado di contrastare i batteri dell’infiammazione: il sollievo è immediato, visto che a essere ridotti sono innanzitutto il bruciore nella minzione e la fatica a urinare. In questo modo sarà dunque possibile cercare di ristabilire l’equilibrio della ghiandola prostatica.

 

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