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In Italia sempre più persone fanno affidamento all’ecopsicologia

IN ITALIA SEMPRE PIÙ PERSONE FANNO AFFIDAMENTO ALL’ECOPSICOLOGIA

In Italia sempre più persone fanno affidamento allecopsicologiaSi tratta di una disciplina nata in California a partire dalla correlazione tra il crescente disagio individuale e il degrado ambientale. Con questa disciplina, l’individuo riesce a ritrovare la connessione con l’ambiente naturale, ritrovando la capacità di scaricare le tensioni, rilassarsi, ampliare la visione di sé e del mondo. L’ecopsicologia nasce dall’incontro tra l’ecologia e la psicologia, quindi con un approccio specifico che guarda sia a una visione sistemica della vita e sia a una visione dell’interiorità dell’essere umano. Ecco che dall’incontro tra queste due visioni della vita nascono tante attività di ecopsicologia applicata che lavorano sulla riconnessione dell’uomo con la natura. In Italia, l’ecopsicologia è arrivata grazie alla psicologa Marcella Danon, che ha fondato Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia in Italia, con sede madre in Brianza, in provincia di Lecco, e con altre due sedi, una in Sardegna e una in Sicilia”. Lo ha affermato Silvia Mongili, pedagogista, coordinatrice di Ecopsiché Sardegna.

“L’ecopsicologia nasce in California all’inizio degli Anni Novanta a partire dalla constatazione di una correlazione esistente tra il crescente disagio esistenziale, individuale e sociale, e l’aumento del degrado ambientale – ha continuato Mongili – parallelo al rapido processo di urbanizzazione che ha cambiato radicalmente stili di vita e abitudini di una grande parte della popolazione mondiale.
La prima applicazione dell’ecopsicologia è nell’ambito del benessere individuale, con l’utilizzo di un contatto diretto con la natura per la scarica di tensioni, il rilassamento, l’introspezione. Ma assume presto una connotazione più ampia, proponendosi come sostegno all’educazione ambientale e all’ambientalismo per stimolare sensibilità ecologica attraverso un coinvolgimento sul piano emotivo.
Nell’ecopsicologia confluiscono elementi dell’Ecologia Profonda del filosofo norvegese Arne Naess, della psicologia di Carl Gustav Jung, della visione umanistica e propositiva dell’essere umano diffusa da Abrahm Maslow e Carl Rogers, della dimensione transpersonale in psicologia di Ken Wilber, della trasformazione paradigmatica in atto nel mondo della scienza a partire da una visione sistemica della realtà.La psicologia ambientale rappresenta sicuramente l’antecedente dell’ecopsicologia, avendo posto per la prima volta la problematica ambientale in termini sistemici, includendo il fattore umano nello studio dei processi della biosfera e avendo raccolto dati inequivocabili sul ruolo della natura per la salute fisica e psicologica dell’essere umano.L’integrazione con la psicologia umanistica e transpersonale, a cui l’ecopsicologia viene spesso affiancata, ha permesso alle considerazioni più accademiche di trasformarsi in pratica operativa in ambito formativo e terapeutico, ampliando il concetto di setting e il raggio di azione nel processo di crescita personale.

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Salute e Benessere