IPCmethod 115x60 logo Synlab  115x60 omeopatia115x60 IEO ricettebenefibra115x60

‘Eiaculatio precox’: un problema di coppia

eiaculatio precox coppia

L’eiaculazione precoce del partner spesso produce nella donna sentimenti contrastanti che possono minare il benessere della coppia. È importante essere tempestivi nell’affrontare il problema per poterlo risolvere ed evitare conflitti relazionali gravi.

LETTERA

Ho 36 anni e da sempre ho sofferto di eiaculazione precoce. La mia compagna, che non mi ha mai fatto pesare la cosa, dopo 8 anni di relazione ha cominciato a ridurre la sua disponibilità sessuale nei miei confronti. Ho appena scoperto che ha una storia con un altro uomo… lei dice che è colpa mia e del mio problema se è arrivata a questo. Non so se crederle o pensare che sia solo una scusa, visto che in passato siamo sempre stati bene, anche con il mio problema.

Giovanni

Le reazioni della donna nei confronti dell’eiaculazione precoce del proprio partner, pur essendo ovviamente specifiche per ogni singolo caso, possono schematicamente essere riassunte in 5 tappe consecutive.

Fase di auto-accusa

In un primo tempo la donna si sente responsabile di questo fallimento sessuale: prevalgono sentimenti di auto-accusa e di inadeguatezza. Come tentata soluzione la donna si sforza di rassicurare il suo compagno e se stessa persuadendosi che il tempo sistemerà le cose.

Fase di aggressività

Frustrata dai continui fallimenti la donna sviluppa una certa impazienza e aggressività che sfociano in litigi feroci. Il clima della relazione è deteriorato e questo suscita un sentimento di intenso malessere. È spesso lo stadio in cui la donna prende la situazione in mano e spinge (spesso invano) il compagno, depresso e frustrato, alla consultazione medica, psicologica o sessuologica.

Fase di rassegnazione

Accade che la donna demoralizzata rinuncia a lottare e si rassegna. La tenerezza verso il suo compagno si dimostra sempre più tinta da un certo disprezzo. Decide quindi di distanziare i rapporti in cui non trova più piacere.

Fase di adulterio

La situazione va lentamente al degrado. Nelle braccia dell’amante la donna misura meglio l’inattitudine del suo partner a farle provare piacere. La guarigione del sintomo, benché ancora possibile, diventa a questo punto estremamente difficile.

Fase di rottura

Il punto di non-ritorno è arrivato. La donna prova una repulsione al minimo approccio da parte del compagno e rifiuta i rapporti sessuali. È quasi impossibile ristabilire un equilibrio; i due si avviano verso una tormentata separazione.

IL SESSUOLOGO risponde. Da quanto espresso, caro Giovanni, puoi capire come i sintomi sessuali possano essere compensati dalla coppia solo per un periodo limitato. La stessa efficacia delle terapie sessuali è inversamente proporzionale alla quantità di tempo che intercorre tra la comparsa del sintomo e la richiesta d’aiuto. Avete sbagliato entrambi a far ‘stagionare’ un problema importante per la coppia e ora ne state soffrendo le conseguenze. Ma se per voi la vostra coppia è ancora importante, ritengo che non sia mai troppo tardi per chiedere aiuto.

AISPA, CONSULENTI AL VOSTRO SERVIZIO

Dr. Roberto Bernorio

Dr. Roberto Bernorio
Specialista in Ginecologia

Psicoterapeuta
Sessuologo clinico
www.robertobernorio.it

LOGO AISPAA.I.S.P.A.

Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata

Presidente Prof. W. Pasini

Via Marostica 35, 20146 - Milano

www.aispa.it

Cover MI24 Ottobre 2017

 

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Salute e Benessere