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Scaccia la stanchezza di primavera

stanchezzaLa mancanza di tono e di energia che con l’inizio del periodo primaverile può andare a colpire soprattutto le donne in menopausa e le adolescenti è un fenomeno del tutto normale, riconducibile allo stravolgimento stagionale che sembra coglierle quasi impreparate. I continui ribaltoni climatici che di solito caratterizzano i mesi di febbraio e marzo, con notevolissime escursioni termiche e barometriche, richiedono un superlavoro per l'organismo, in particolare per i neurormoni e i neuromodulatori, comportando in chi è particolarmente sensibile dal punto di vista ormonale un lieve scompenso dell'equilibrio psicofisico. Sulla spossatezza e la mancanza di tono possono però andare a incidere moltissimo anche componenti psicologiche legate al calo di autostima talora connesso al periodo del climaterio e dell'adolescenza: blandi stati depressivi, demotivazione e insicurezza accentuano la sensazione di stanchezza, sotto il profilo nervoso e mentale. Come reagire? Per essere vissuto bene, il cambiamento di stagione deve accompagnarsi anche a un cambiamento interiore incentrato sulla motivazione. È fondamentale sforzarsi di nutrire nuove curiosità, darsi nuovi spunti, trovarsi sempre qualcosa da fare, a qualsiasi età porsi nuovi obiettivi, magari anche minimi, soprattutto formulare progetti per il futuro, di qualsiasi tipo e in qualsiasi campo. Ci si può mettere in gioco per esempio con uno sport, un hobby o attività mai sperimentate prima come iscriversi ad una scuola di ballo, ad un cineforum o ad un circolo culturale o ricreativo per ritrovare stimoli e voglia di fare. Più si intraprendono esperienze e iniziative interessanti e più aumentano le forze per portarle avanti!

UNA DIETA VARIATA

Anche una dieta specifica, comunque, in questo periodo potrà darti una bella mano a ritrovare motivazioni ed energia. È bene seguire una dieta il più possibile equilibrata e variata. L’alimentazione adeguata alle mutate condizioni climatiche sarà prima di tutto più leggera rispetto a quella invernale. Occorre consumare meno grassi saturi, allora, e più alimenti a bassa densità calorica. Va aumentato il consumo di pesce, anche azzurro, di legumi oltre a quello di fibre, utili per ripulire l’organismo, contenute in cereali integrali, verdura e frutta. Proprio la frutta e la verdura, con le 5 porzioni giornaliere consigliate anche per il benessere stagionale consentono di fare un pieno di minerali e vitamine antiossidanti e protettive. Un altro principio base è quello di regalarsi proteine nobili che troviamo, per esempio, nella carne magra, nelle uova, nel latte e derivati. Tra l’altro, si tratta di alimenti che contengono un particolare aminoacido, il triptofano, precursore di un neurotrasmettitore, la serotonina, nota come “la sostanza del buonumore”.

Dott.ssa Evelina Flachi

magazine italiadagustare - aprile 2015

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Alimentazione