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Bentornato Autunno! ...a cura di Evelina Flachi

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Siamo alle soglie di ottobre ed è già arrivato l’autunno che ci regala colori tenui e profumi tipici di questa stagione! Ritroviamo tanti alimenti utili per prepararci al meglio al cambio di temperatura come frutta e verdura adatta ad arricchire di nutrienti il nostro organismo. In autunno possiamo consumare uva, castagne e funghi ed elaborare ricette tradizionali, gustose, tipiche del nostro territorio per fornire nutrienti preziosi per il nostro benessere. Vediamo insieme perché non dovrebbero mancare sulla nostra tavola in questa stagione!

 

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L’UVA

Disintossicante, antiossidante, depurativa, energetica: un vero e proprio grappolo di salute. Sulla tavola autunnale l’uva non dovrebbe mancare mai. Perché tra i frutti di stagione è uno fra i più ricchi di sostanze preziose per il nostro organismo. L’uva è indicata in caso di affaticamento e anemia, artrite, uricemia e gotta. È ricca di minerali, soprattutto di potassio e di calcio, ma sono presenti anche sodio, magnesio, manganese, ferro; è scarso, invece, l’apporto vitaminico. Grazie al contenuto di potassio l’uvaè utile ai muscoli ed ha un effetto diuretico e depurante per l’organismo: per questo motivo, nonostante sia un po’ più calorica di altri frutti, in quantità limitate può essere indicata nelle diete dimagranti come alimento remineralizzante e depurativo. L’uva fa bene anchealla pelle grazie alla presenza di polifenoli, acidi grassi e flavonoidi, che hanno proprietà antiossidanti, combattono i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamentocellulare che favorisce la comparsa delle prime rughe. Ora per questo è di moda e sempre più numerose case cosmeticheinseriscono nelle formulazioni di numerosi prodotti gli estratti d’uva come peeling o antirughe. Le proprietà antiossidanti, più utili nel tempo a livello alimentare, sono dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell'uva nera. Dal punto di vista nutrizionale tra uva bianca, rossa o nera non vi sono differenze: la scelta, quindi, dipende esclusivamente dal gusto personale. L’uva scura vince, però, per la maggiore presenza di ferro, che la rende quindi più indicata per le persone anemiche, ma anche per una quantità di flavonoidi superiore rispetto all’uva bianca: una riserva di potenti antiossidanti, efficaci alleati nella lotta contro le malattie cardiovascolari. Il contenuto zuccherino di ogni chicco è elevato, ma si tratta di zuccheri facili da assimilare e quindi in grado di diventare un’ottima scorta di energia per l’organismo; l'uva però va consumata con moderazione in caso di diabete e obesità. I colitici non devono mangiare il chicco intero, perché la cellulosa della buccia e i semini possono disturbare il colon, soprattutto se affetto da diverticoli. Chi ha questi problemi può assumerla sotto forma di centrifugato od estratto. Inoltre il succo fresco stimola l’attività dei reni, del fegato e dell’intestino. Una curiosità: sembra che il succo di alcuni tipi di uva contenga, nelle stesse proporzioni, alcune delle principali sostanze nutritive del latte materno. Per questo motivo viene chiamato anche latte vegetale.

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LE CASTAGNE

Quanta energia in un cartoccio! Le castagne sono preziose e se fresche non così caloriche; contengono molti minerali e vitamine, acido folico e una buona quantità di fibre. Un prezioso rifornimento per affrontare l’inverno, specie se non si hanno chili di troppo e si fa regolare attività fisica. Contengono molto potassio e magnesio, benefici per contrastare la stanchezza. Ferro, zinco e rame, utili a chi soffre di anemia. Calcio, che favorisce il benessere delle ossa. Le vitamine del gruppo B utili per le difese organiche e la provitamina A, antiossidante, che contrasta i radicali liberi ed è protettiva per la pelle e la vista. Sono ricche di carboidrati complessi e sotto forma di farina di castagne può sostituire talvolta quelle dei cereali, con la particolarità che non contiene glutine, perciò può essere utile per la preparazione di pasta e dolci per celiaci. Per il loro contenuto di amido (quelle poco cotte vanno evitate specie se si soffre di colite) e carboidrati possono sostituire patate e pane: meglio abbinarle a un secondo, come l’arrosto. I dolci con le castagne risultano spesso molto calorici, per togliersi lo sfizio conviene farli seguire a un pranzo a base di pesce grigliato e verdure. Ci si può concedere il cartoccio di caldarroste? Sì, ma prima della palestra o come merenda per i bambini. Basta non esagerare.

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I FUNGHI E IL TARTUFO

Sfiziosi, poco calorici, ricchi di minerali e proteine. Grazie al basso contenuto calorico e al loro gusto delicato e particolare possono integrare o completare tante preparazioni con successo, riducendo l’uso di condimenti e sale. Sono ricchi di fosforo, selenio, potassio, rame, vitamina C; l’alto contenuto di proteine li rende interessanti anche per variare e arricchire i menu vegetariani. Hanno un buon contenuto di fibre, che ci può aiutare a ridurre l’assorbimento dei grassi usati per la cottura. Alcune varietà, secondo alcuni studi scientifici non ancora confermati, per il loro contenuto di particolari sostanze organiche, potrebbero risultare addirittura protettive per l’organismo (per prevenzione del diabete, colesterolo e alcuni tumori). Esistono migliaia di tipi di funghi, ma solo una percentuale veramente bassa è commestibile: meglio comprarli che raccoglierli a caso e controllarne la provenienza, per evitare inutili rischi. Nel dubbio, consultate l’Asl di zona. Il tartufo, nota specie molto rara, pregiata e costosa, sembra vantare proprietà afrodisiache, dovute alle sostanze profumate ed intense emanate che possono provocare un particolare stato di benessere e di attrazione sessuale… ma questa virtù dev’essere ancora del tutto accertata.

Evelina Flachi

 

Prof.ssa Evelina Flachi

Specialista in Scienza dell’alimentazione-Nutrizionista

Presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare

www.foodedu.it

 

Componente del Comitato Scientifico  “Cibo e Scuola”del MIUR

Giornalista

www.evelinaflachi.it

 

 

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