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Aprile dolce dormire? …di Evelina Flachi

ItaliaDaGustare aprile 2017 - Salute  Alimentazione

Si sa, nei proverbi risiedono grandi verità, una preziosa eredità per chi si affida spesso ai consigli della nonna. In effetti, quando i primi caldi primaverili si fanno sentire è normale avvertire una sensazione di sonnolenza e stanchezza diffusa, soprattutto in aprile. Ma soffermandoci sulle parole “dolce dormire”. Il sonno è un bisogno vitale come bere e mangiare, anzi può essere considerato uno degli alimenti per il nostro cervello; è stato a lungo un grande mistero per la scienza e ancora oggi sono molti i quesiti in cerca di risposte. Dormire è fondamentale per la nostra salute e diversi studi sottolineano come avere un buon sonno permetta di mantenere in salute la nostra mente, la memoria, il sistema cardiovascolare ed anche quello immunitario. D'altra parte i disturbi del sonno hanno una stretta correlazione con molte patologie e hanno quindi delle conseguenze di natura medico-sanitaria ma anche sociali, come incidenti stradali, sul lavoro, diminuita produttività.

L’ALIMENTAZIONE

UN ALLEATO CONTRO I DISTURBI DEL SONNO

I disturbi del sonno sono purtroppo sempre più diffusi, anche in Italia: la buona notizia è che (a meno che non si tratti di un disturbo cronico, per il quale è necessario rivolgersi ad uno specialista di questa patologia) l’alimentazione è un’ottima nostra alleata per sconfiggerli. Essa è in stretto rapporto con il sonno: i cibi giocano infatti un ruolo di primaria importanza, perché la quantità, la qualità e il metabolismo degli alimenti che consumiamo sono legati al rilassamento muscolare e alla produzione di quei neurotrasmettitori che favoriscono rilassamento e sonno (come la serotonina). La premessa per un buon sonno è una buona digestione: ci si addormenta difficilmente a stomaco vuoto o comunque non sazi, ma lo stesso accade nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti (soprattutto i grassi, più elaborati da digerire) o con sostanze eccitanti. Bisogna scegliere gli alimenti giusti e seguire alcune sane regole. I soggetti sensibili a teina e caffeina in genere devono evitare la sera cioccolato, cacao, caffè e tè per la presenza di stimolanti. Anche i superalcolici vanno eliminati la sera se inducono un sonno di pessima qualità, ma meno noti sono gli effetti di altre sostanze contenute nei cibi generalmente consumati a cena. Sono preferibili alimenti che contengono triptofano, aminoacido precursore della serotonina, neurotrasmettitore che con la melatonina regola l’umore e il ritmo del sonno, e ha un’azione calmante.

A stilare la classifica dei cibi ‘SI’ e di quelli ‘NO’ è invece la Coldiretti assieme ad AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno) che dichiara che sono almeno 12 milioni gli italiani che soffrono di disturbi del sonno all'origine anche di depressione, stanchezza diurna e pessima qualità della vita. D'altra parte l'insonnia è considerata un'autentica malattia sociale che, come prima accennato, influisce non poco nei rapporti di lavoro, familiari e personali e che, peraltro, amplifica anche altre malattie indotte dallo stato di ansia come gastrite, ulcera, meteorismo, malattie della cute e delle mucose.

Non mi resta che augurarvi “dolci dormite”, e non solo ad Aprile!

Evelina Flachi

 

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