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CELLULITE? PRENDIAMOLA PER LA “GOLA”!

...a cura della Dr.ssa Evelina Flachi

Curiamola dentro e fuori

Si veda o no, ce l’hanno quasi tutte. La cellulite è infatti una patologia che colpisce quasi l’80% delle donne e non si tratta soltanto di un inestetismo ma di un disturbo che nasce da un’alterazione della circolazione venosa e linfatica. Generata da una serie di concause, per eliminarla è necessario agire su più fronti, avendo ben presente che l’unico vero rimedio contro di essa è quello di cercare di avere uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata, la pratica di attività sportiva, la limitazione dello stress e di altri fattori negativi. All’origine c’è un insieme di cause genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, spesso aggravate da vari fattori. La vita sedentaria e la scarsa attività fisica: se ci si muove, si favorisce la circolazione e quindi si mantengono elastiche le arterie, le vene ed i capillari. Basta fare piccole cose: camminare, fare le scale, andare in bici, contrarre la muscolatura e fare nuoto, corsa, cyclette almeno da 20 a 40 minuti tre volte la settimana. L’abbigliamento troppo stretto, scarpe strette o con tacco troppo alto possono compromettere la circolazione e favorire stasi linfatica e cellulite. Il fumo ha una forte azione vasocostrittrice e aumenta i radicali liberi che peggiorano il microcircolo e aiutano ad accelerare l’invecchiamento cutaneo.

Combattiamola a tavola

Glutei, faccia laterale delle cosce, e interno del ginocchio sono i punti più colpiti. È importante correre ai ripari, prima possibile, con metodiche adatte e personalizzate associate ad una scelta alimentare impostata, caso per caso, per combattere anche “da dentro” cellulite, edemi e grasso localizzato. Il “sovrappeso a pera”, localizzato sulla parte esterna delle gambe, è il cruccio della maggioranza delle donne mediterranee. La battaglia va combattuta su due fronti: una regolare attività fisica e una dieta mirata a ridurre la stasi linfatica, la tendenza a trattenere i liquidi ed eventuali problemi di sovrappeso. Uno degli errori più frequenti è quello di ricorrere ai ripari riducendo drasticamente le calorie. Quando il grasso è localizzato, le diete strettamente ipocaloriche, che portano a una diminuzione complessiva del peso corporeo, non danno quasi mai i risultati sperati. È invece necessario ridurre quegli alimenti che favoriscono il problema. L'alimentazione dovrebbe essere equilibrata, povera di sale, di zuccheri e di grassi, ricca di cibi poco elaborati, verdura, frutta e di liquidi. Sono queste le caratteristiche della dieta di chi vuole dimagrire sulle cosce. Per ridurre il consumo di sale basta abituarsi a usare le erbe aromatiche: origano, erba cipollina, timo, finocchio, maggiorana sono un’ottima alternativa al sale da cucina e danno un gusto particolare alle insalate. Sì ai carboidrati, energetici e sazianti. E sì alla frutta e alla verdura, fondamentali per due motivi: purificano l’organismo regolarizzando l’intestino e sono ricche di minerali, importanti per la salute dei vasi sanguigni. È bene inserire ogni giorno, a colazione e durante la giornata, un frutto di stagione diverso e, a cena, un piatto di zuppa (o di passato) di verdura perché può favorire l'attività intestinale. Via libera anche all’acqua, almeno due litri al giorno, meglio se oligominerale e bevuta a piccoli sorsi (un bicchiere all'ora): ha potere diuretico e permette l’eliminazione di scorie e tossine. Possiamo alternare all'acqua degli infusi d'erbe drenanti o rilassanti, da bere regolarmente appena sveglie e la sera prima di coricarsi. Non è necessario ridurre drasticamente le calorie, basta non eccedere nei grassi, nei dolci e negli alcoolici. Per condire o cucinare usare l'olio d’oliva extravergine, preferibilmente a crudo. Dedicate all’esercizio fisico almeno 3-4 appuntamenti settimanali. Bastano anche lunghe camminate di buon passo, bicicletta, nuoto, ginnastica a corpo libero. Inoltre dopo un consulto specialistico potreste fare dei trattamenti specifici per aiutare la circolazione e ridurre la stasi linfatica come massaggi linfodrenanti - Endermologie LPG e per ridurre i cuscinetti localizzati come ultrasuoni, radiofrequenza ed altri trattamenti personalizzati caso per caso.

LE ERBE AMICHE

Al risveglio, infuso drenante

Miscelate 40 g di tarassaco, 50 g d’ippocastano, 80 g di amamelide e riponete il tutto in un barattolo di vetro (dosi sufficienti per tutta la durata della dieta). Al momento dell’uso mettete un cucchiaino da t di miscela in una tazza. Fate bollire una tazza da t di acqua, versatela sulle erbe e lasciate in infusione per 10-13 minuti, quindi filtrate. L’infuso, ottimo per combattere il ristagno di liquidi, può essere bevuto anche nel corso della giornata.

Prima di dormire infuso calmante

Miscelate 50 g di tiglio e 50 g di melissa e conservate in un barattolo di vetro. Preparate l’infuso calmante procedendo come spiegato sopra. Da ricordare: gli infusi si preparano al momento dell’utilizzo e, comunque, non si conservano più di un giorno, perché perdono gran parte della loro efficacia.

Dr.ssa Evelina Flachi 150xDr.ssa Evelina Flachi

Nutrizionista, Specialista in Scienza della'Alimentazione

www.evelinaflachi.it

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