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La Rosa di Bacco: un concentrato di vitamina C

rosa caninaFacile trovarla in siepi, boschi o parchi cittadini, la Rosa canina è la rosa spontanea più comune in Italia. Secondo la leggenda, dobbiamo al dio Bacco la sua nascita. Al tempo che fu, il Dio del vino si invaghì di una ninfa e, come al suo solito, tentò di conquistarla ma lei, terrorizzata, fuggì finché non inciampò in un cespuglio. Provò più volte a rialzarsi ma Bacco la raggiunse. Consumato l’atto, Bacco, trionfante e soddisfatto per l’impresa, non esitò a ringraziare il cespuglio e lo trasformò in una bella pianta a cui fece spuntare bellissimi fiori di un delicato color rosato, il colore delle guance della sua ninfa. Fu Plinio il Vecchio a diffondere la credenza che la radice di questa pianta fosse un utile rimedio contro la rabbia trasmessa dai morsi dei cani. Le spine dell’arbusto, infatti, erano paragonate alle zanne affilate di un cane ed era pertanto logico stabilire una relazione tra il graffio provocato dalla pianta e i morsi di un cane, per cui la prima guariva la seconda. Secondo tale teoria, per inciso, le malattie di una qualsiasi parte del corpo potevano essere curate con una pianta che di quella parte riproponeva la forma. La Rosa canina ha proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti, antiallergiche, tonificanti e antiossidanti, ed è una di quelle piante che gli amanti delle farmacie naturali tengono spesso in casa e utilizzano al bisogno. La parte erboristicamente più interessante della pianta è costituita da falsi frutti (bacche), la cui parte interna ha le proverbiali proprietà pruriginose, mentre quella esterna ha un elevato interesse alimentare e dietetico. I piccoli frutti sono considerati le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali, e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo (100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di 1 chilo di arance o limoni).Ottima quindi in fase preventiva e ai primi sintomi di influenze, raffreddori e tosse così come anche nella fase di guarigione per evitare ricadute e accelerare il ripristino completo dello stato di salute. La pianta è da sempre utilizzata come tonico, per ritrovare le forze dopo un periodo di forte stress, una lunga convalescenza o anche solo per trattare i sintomi della fiacchezza primaverile o del cambio stagionale. In cosmetica, la maschera di bellezza ottenuta con i "frutti" freschi di Rosa canina è una delle più efficaci per il suo effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle. Molto nota è l´acqua di rose ottenuta con delicato riscaldamento di petali freschi rimedio apprezzato in caso di rughe, cuprosi ed altri inestetismi cutanei.

Marica De Bonis

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