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Gentiana: dal dolce all’amaro che fa bene

L’impiego della genziana maggiore (Gentiana Lutea) in medicina risale a tempi assai remoti. La tradizione vuole che il suo nome derivi da Gentius, re dell’antico popolo balcanico degli Illiri che per primo scoprì le sue virtù medicamentose. Nel suo libro di Storia Naturale, Plinio il Vecchio afferma che questa erba era considerata un buon antidoto al veleno dei serpenti. La genziana era molto popolare tra i Romani, e la sua diffusione ebbe inizio quando vennero scoperte le sue proprietà naturali per curare disturbi intestinali e contro i vermi. Nel XIV secolo, venne utilizzata per purificare il fegato, e in Germania nel XVI secolo fu raccomandato di masticare pezzi di genziana per rafforzare il sistema digestivo. Attualmente viene utilizzata sia nel mondo della medicina naturale che in cucina come ingrediente di base in antipasti e amari; in cosmetica l’infuso di genziana si usa per detergere le pelli grasse e lentigginose. La sua radice ha un sapore caratteristico subito dolciastro, poi amarissimo e persistente; viene utilizzata per la preparazione di liquori tonici ma anche come aromatizzante, ad esempio negli amari o in bibite analcoliche.

gentiana lutea

 

Proprietà terapeutiche. A causa della sua radice amara, la genziana ha un’azione che stimola la secrezione delle ghiandole digestive. Per questo motivo aiuta la lotta contro l’anoressia e aiuta la digestione. Può anche essere utile per alleviare la gastrite cronica, che si presenta con scarsa secrezione di succhi gastrici, e la flatulenza. La genziana viene ad avere pertanto anche un'azione tonico-corroborante. Associata al ferro e ad altri minerali ed oligoelementi ad attività ricostituente, è impiegata nelle anemie, nel linfatismo, durante la convalescenza e negli stati di decadimento organico. Ha effetti coleretici, ossia benefici per il fegato e la cistifellea, in quanto stimola la secrezione della bile e lo svuotamento nel duodeno. Il ruolo leucocitogeno che esercita la rende atta a favorire le difese organiche, determinando l'aumento dei globuli bianchi. Per uso esterno, essa è indicata per lavare le ferite e le piaghe. Attenzione: mai utilizzare la radice fresca di genziana perché è velenosa!

Virtù magicheLa sua radice profumata viene adoperata per sviluppare e risvegliare l’amore e per proteggersi dalle stregonerie e dalle maledizioni. Viene aggiunta all’acqua del bagno e nei sacchetti per l’amore. Inoltre, grazie al suo potere catalizzatore, può rinforzare le virtù magiche delle erbe che entrano in contatto con essa.

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