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"Atropa Belladonna": la bella e mortale incantatrice

A cura di Marica De Bonis

ATROPA BELLADONNA

La bella e mortale incantatrice

Atropa belladonnaÈ una delle erbe officinali più note della medicina tradizionale sia per i suoi effetti curativi che per quelli tossici. Il curioso nome è ispirato alla mitologia greca, Atropos, quella delle tre “fate” del destino - figlie di Zeus e di Ananke - che decideva la durata della vita di ogni uomo, recingendone il filo sul suo telaio. Il nome Belladonna deriverebbe dall’uso come cosmetico da parte delle donne veneziane del Rinascimento, che ne usavano il succo per dare colorito al viso e per rendere le pupille più ampie e lo sguardo più scuro e brillante.

Ad essa sono legate diverse leggende. Una di queste racconta che è custodita ogni notte dal diavolo, il quale la lascia solo nella notte di Valpurga (vigilia del 1° maggio) quando si reca al Sabba sulle montagne dell’Harz in Germania. In quella notte, la pianta si trasforma in una bella e mortale incantatrice.

La belladonna è una pianta erbacea perenne; ha un rizoma robusto ed un fusto eretto che può raggiungere il metro e mezzo con violacei fiori e penduli, a forma di campana, che fioriscono in estate. mentre i frutti sono dimensioni. La pianta può esser coltivata come pianta ornamentale, non richiede molte attenzioni, ma deve essere rigorosamente fuori dalla portata di bambini ed animali domestici le piccole bacche nere nonostante abbiano un sapore dolciastro e gradevole possono essere letali (ai tempi dei Romani furono utilizzate come veleno per uccidere le mogli di alcuni imperatori).

Proprietà. I principi attivi della Belladonna sono tre alcaloidi. Il principale è l’atropina, da cui deriva il nome scientifico della pianta, che agisce sul sistema nervoso parasimpatico ed espleta attività sedative ed anestetiche, ma è pericolosissima in quanto è proprio questa la sostanza mortale. Sono diversi i farmaci tradizionali a base di atropina, che vengono quotidianamente utilizzati per varie patologie e problematiche. L'atropina è disponibile all'interno di preparazioni farmaceutiche iniettabili con indicazioni per il trattamento di bradicardia sinusale e per la medicazione preanestetica per diminuire la salivazione e le eccessive secrezioni del tratto respiratorio. Essa rientra anche nella composizione di colliri che vengono impiegati in esami oculistici, poiché - grazie al blocco da essa esercitato sui recettori muscarinici presenti a livello oculare - è in grado di indurre midriasi e di bloccare il muscolo ciliare impedendo così la messa a fuoco. La scopolamina è un depressivo del sistema nervoso centrale e la si può trovare in specialità medicinali per uso iniettabile o sotto forma di cerotti transdermici per il trattamento di nausea e vomito. Inoltre, è il principio attivo di diversi farmaci impiegati contro gli spasmi del tratto gastrointestinale e del tratto genitourinario (ad es Buscopan®). La iosciamina è uno stimolante del sistema nervoso centrale.

Molto utilizzato in omeopatia, Belladonna è ottimo coadiuvante naturale nella cura di diverse patologie di cui riportiamo un elenco.

-Apparato respiratorio: riniti allergiche, facilità a raffreddarsi, pneumopatie, tosse insistente e influenza.

-Stomaco e intestino: gastrite e bruciore di stomaco, colite, gonfiore, ulcere, spasmi addominali, stitichezza.

-Sistema nervoso: eccellente contro mal di testa e cefalee, ma anche insonnia, depressione, epilessia, nevralgie.

-Apparato genitale femminile: ciclo mestruale irregolare, e di dismenorrea (mestruazioni dolorose).

Come antinfiammatorio, combatte mal gola, congiuntiviti, otiti e disturbi della cute come eczemi, acne giovanile e foruncoli, eritemi.

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