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Physalis alchechengi. Le bacche d’oro, Irresistibili

ALCHECHENGI

ALCHECHENGI

LE BACCHE D’ORO

A cura di Marica De Bonis

Tratto da:  

Milano 24orenews               Roma 24orenews

Cover MI24 LugAgo 2019  Cover RM24 LugAgo 2019

 

Gli alchechengi sono i frutti della Physalis peruviana, una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee (la stessa di melanzane e pomodori). Della pianta esistono diverse specie ma la più nota e diffusa in Italia è la Physalis alchechengi, facilmente riconoscibile per i piccoli fiori bianchi e per i calici arancioni simili a delle piccole lanterne. Il termine “alkekengi”, apparso per la prima volta nella lingua francese intorno al XIV secolo, deriva dal francese antico “alquequange” o “alcacange”, che a sua volta deriva dall’arabo “al-kakang”, che significa “lanterna cinese”, con chiaro riferimento all’involucro che avvolge il frutto. In Giappone i semi del frutto di alchechengi sono utilizzati come parte del Festival Obon (Festa delle Lanterne) come offerte per guidare le anime dei defunti. L'alchechengio ha un calice che è un vero e proprio spettacolo della natura: al termine della fioritura i sepali crescono fino a chiudersi attorno alla bacca. Mano a mano che il frutto matura, la lanterna si degrada fino a diventare un grazioso ed elegante reticolo di nervature che lascia intravedere il frutto colorato al suo interno. Se da molti conosciuta e apprezzata come pianta ornamentale da giardino per la loro caratteristica forma, non tutti conoscono la bontà delle sue bacche, chiamate anche “bacche d’oro” per la loro colorazione giallo-arancio. Si possono consumare essiccate o come un frutto fresco ma sono anche utilizzate in diverse preparazioni culinarie. Assaggiatele candite, immerse nel cioccolato o utilizzatele per preparare squisite marmellate.

Un vero “superfood”

Grazie alle loro notevoliproprietà e caratteristiche gli alchechengi sono un vero e proprio superfood. Sono infatti ricchi di vitamine P e C, caratteristica che li rende particolarmente adatti come antinfiammatorio naturale, ma soprattutto di antiossidanti. Ne hanno addirittura più delle bacche di Goji, del tè verde e dei mirtilli. Contengono tante fibre, dunque apportano benefici all’equilibrio intestinale. Sono anche ricchi di betacarotene, caratterizzato dal forte potere antiossidante, e di polifenoli, che combattono i radicali liberi. Tra le altre proprietà, vi è da sottolineare la presenza di diversi minerali, quali fosforo, ferro, calcio e potassio, e - in piccole quantità - di vitamine A, B1, B2, B6 e B12. Gli alchechengi hanno anche proprietà diuretiche e depurative, non a caso vengono utilizzati correntemente nella medicina cinese contro la ritenzione idrica proprio per le sue spiccate capacità di indurre la diuresi. Sono inoltre gluten free, non hanno colesterolo e sono assai povere di sodio. Insomma, un amico della nostra salute!

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