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HIV: oggi il test è più facile, con l’autotest!

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Ancora pochi lo sanno, ma dallo scorso 1° dicembre 2016 (giornata mondiale Aids) sono disponibili presso le farmacie italiane gli “easy test” per fare a casa, in maniera assolutamente anonima, il test per l’HIV.

Non serve la ricetta medica, costa circa 20 euro ed è assolutamente facile da fare... Basta essere maggiorenni oppure avere la supervisione di un adulto. Ho voluto provare per i lettori di 24orenews questo autotest, funziona davvero ed è molto semplice da fare. Vi spiego come.

Sono andato in una farmacia di Milano, ho chiesto un test per HIV e mi hanno sottoposto due tipi diversi: ho scelto quello della Mylan. Arrivato a casa ho letto attentamente le istruzioni, facili e molto intuitive. La cosa importante da sapere è che il “periodo finestra”, cioè il periodo di formazione degli anticorpi anti-HIV può variare da un minimo di circa 4 settimane fino a 3 mesi dopo che si è venuti a contatto con il virus. Dunque sarebbe meglio fare il test almeno 3 mesi dopo l’ultimo “rapporto a rischio” oppure ripeterlo almeno due volte, il primo test dopo 4 settimane e un secondo dopo il 3° mese.

Ma torniamo al test, a come si fa. Una volta che le mani siano state lavate accuratamente bisogna “pungere” un polpastrello con l’apposito bisturi in dotazione (assolutamente indolore). Una volta aspirata una goccia di sangue con l’apposito supporto graduato bisogna inserire quest’ultimo in un tappo che contiene una speciale soluzione e attendere 15 minuti. Tramite la visualizzazione di una oppure due linee di colore rosso, si evince il risultato del test: con 2 linee “si è positivi” mentre con una sola linea “si è negativi”.

Come vedete questo test è facile da fare, costa poco e può regalare una sicurezza in più per chiunque voglia avere la certezza di un risultato rapido e sicuro. Ovviamente il supporto medico è sempre consigliato! Questo nuovo tipo di test, a mio avviso, andrebbe maggiormente sponsorizzato anche nelle scuole per i informare i più giovani. Pensate che il margine d’errore è bassissimo: il 99,8% delle persone non infette è stato correttamente identificate dal test, mentre arriviamo al 100% nelle persone che hanno contratto l’infezione da HIV. Su questo virus si parla ancora troppo poco e le informazioni sono spesso carenti. Non ho voluto scrivere un semplice articolo leggendo qua e là delle news, ma ho voluto provare veramente questo nuovo test per valutare se ciò che avevo sentito corrispondesse alla realtà. In Italia si stimano numeri tra le 6.000 e le 18.000 persone che sono malate e non sanno di esserlo.

Questo autotest potrebbe essere utile per nuove diagnosi, spingendo anche chi non vuole rivolgersi a una struttura sanitaria per motivi di privacy. Dunque il mio consiglio è quello di divulgare le notizie sull’HIV come se si parlasse di un raffreddore, la prevenzione è la cura migliore, sempre!

Luca Medici

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Salute