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Conservazione del cordone ombelicale: 5 passaggi per effettuarla al meglio

A cura di Sorgente Genetica

donazione cordone ombelicale 2Sia che si opti per la conservazione delle staminali cordonali, sia che si scelga di

donazione cordone ombelicale

effettuare la donazione cordone ombelicale, è importante che una coppia in procinto di avere un bambino sia ben informata su cosa fare.

Con la conservazione delle staminali cordonali mamma e papà assicurano alla famiglia e al bambino che sta per nascere una risorsa medica preziosa, riutilizzabile negli anni. Si tratta di una decisione importante che va presa in maniera consapevole, dopo aver scelto con cura la struttura a cui affidare le staminali cordonali. Ecco una semplice guida da seguire con i 5 passaggi fondamentali per effettuare al meglio la conservazione delle cellule staminali.

     1.    Scegliere la biobanca

È quanto mai importante affidarsi ad una struttura con standard di qualità elevati. Per fare questa scelta nel migliore dei modi è necessario verificare la certificazione di qualità GMP della biobanca (la principale certificazione internazionale per quanto riguarda la conservazione delle cellule staminali). Allo stesso modo è fondamentale che la struttura sia in grado di offrire un’assicurazione che garantisca il servizio in caso di insolvenze o di problemi finanziari della struttura.

2.    Firma del contratto e nulla osta

Dopo questa fase preliminare, si può procedere con la firma del contratto con la biobanca prescelta. In seguito i genitori dovranno ottenere il nulla osta per l’esportazione delle staminali cordonali: un’operazione semplice per la quale è indispensabile firmare la modulistica che verrà fornita ai genitori dall’ospedale scelto per il parto.

3.    Il kit di raccolta

Nel frattempo, la biobanca avrà cura di inviare ai genitori l’informativa e il kit di raccolta delle staminali del cordone costituito da un contenitore apposito in cui sono riposti tutti gli strumenti utili per il prelievo del campione del sangue e per la conservazione fino al suo arrivo nella struttura. La temperatura interna del kit viene registrata da un’unità elettronica di controllo e comunicata al termometro interno così che le condizioni del campione, in seguito alla raccolta possano essere soggetto a monitoraggio in ogni momento. Le migliori biobanche affidano ad ogni famiglia un tutor personale che li seguirà passo passo e che sarà a disposizione in ogni momento per dubbi o domande.

4.    Il giorno del parto

Nel giorno della nascita del bambino, il papà dovrà portare in ospedale il kit per il prelievo del sangue ricco di staminali cordonali e lasciare che questa operazione venga svolta dal personale medico competente. Subito dopo sarà premura dei genitori contattare la biobanca per avvisare dell’avvenuto prelievo. Un corriere arriverà direttamente nella stanza della mamma per ritirare il kit che verrà spedito, completo del campione di sangue, in laboratorio dove verrà sottoposto a tutti i controlli del caso.

5.    La crioconservazione

Superate le analisi di routine, il campione viene preparato per la fase di criocoservazione. In seguito viene conservato in appositi biocontainers a -196° C, una temperatura ottimale che permette alle staminali cordonali di essere conservate per molti anni. I genitori riceveranno poi dalla biobanca il certificato di crioconservazione. In caso di necessità i genitori potranno fare richiesta del campione richiedendo l’autorizzazione all’importazione al Ministero della Salute.

Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com

 

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