IPCmethod 115x60 logo Synlab  115x60 omeopatia115x60 IEO ricettebenefibra115x60

La misura del Dolore ...a cura del Dr. Paolo Mariconti

MISURARE IL DOLOREscala-dolore

misurare il doloreEsprimere a parole lo stato di felicità o di malinconia è un esercizio faticosissimo e poco gratificante perché nessuno riuscirà davvero a comprendere quello che intimamente abbiamo sentito, nemmeno chi lo ha condiviso con noi. Descrivere il dolore è ancora più complicato. Considerarne solo l’intensità sarebbe come descrivere il mondo che ci circonda unicamente come flusso di luce, senza considerarne forme, colori e tutte le altre dimensioni dell’esperienza visiva. Gli strumenti per la misurazione del dolore sono metodiche raffinate, potenzialmente adatte a descrivere un’esperienza assolutamente personale. Presentano complessità differenti per raccogliere in modo preciso dati di natura soggettiva. I più comuni sono i test di auto-descrizione, facili da utilizzare e semplici da comprendere, come la Scala Analogica Visiva o le scale descrittive. La Scala Analogica Visiva (VAS) è una sorta di termometro, una linea di 10 cm che alle estremità segna l’assenza completa di dolore e il dolore più tremendo che si possa immaginare. Può essere arricchita da valori numerici o colori. Al paziente viene chiesto di tracciare sulla linea un segno che rappresenti il livello di dolore provato. È il metodo più semplice, compreso dalla maggior parte delle persone e utilizzato anche nei bambini maggiori di sette anni. La Scala Numerica Verbale (NRS) è molto simile alla VAS. Viene facilmente compresa dal paziente che deve scegliere un numero fra zero e dieci per rappresentare il suo livello di dolore, dove zero ne rappresenta l’assenza e dieci il culmine. Spesso viene utilizzato con i bambini è il test di Wong-Baker. Si tratta di una serie di disegni del viso che descrivono espressioni differenti. Tuttavia è il linguaggio ad offrire il mezzo più completo per comunicare la propria sofferenza. Dopo approfonditi studi sui termini più utilizzati dai pazienti è stato elaborato dai ricercatori della McGill Univerity di Montreal il McGill Pain Questionnaire (MPQ). È composto da tre parti costituite da una scala descrittiva che individua l’intensità del dolore, un disegno raffigurante il corpo su cui indicare la zona in cui si manifesta, e un elenco di aggettivi che ne definiscono le differenti qualità. Un dolore può essere bruciante, assomigliare a uno strappo, a uno stiramento o ad una pugnalata. Può manifestarsi improvvisamente o modificarsi nel tempo, essere di media intensità ma continuo, oppure episodico con crisi violente. Tutti questi elementi sono il primo passo indispensabile per impostare le strategie di cura.

Dr. Paolo Mariconti

 

Dr. Paolo Mariconti

Specialista in Anestesia e Farmacologia
Esperto in Medicina del Dolore
guarireildolore@gmail.com

Condividi
comments

Salute