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Gravidanza e toxoplasmosi: quale correlazione?

A cura di Sorgente Genetica

test del DNA fetale r2Nel corso della gravidanza la futura mamma si prende cura del proprio bebè: per farlo bastano alcuni semplici accorgimenti come seguire un’alimentazione sana e variegata e praticare una costante attività fisica che tiene conto delle condizioni di salute della gestante. I ginecologi consigliano anche di sottoporsi ad esami di screening prenatale come ad esempio il test del DNA fetale.

Il percorso di screening prevede anche degli esami del sangue con i quali è possibile capire se la mamma è immune alla toxoplasmosi, una malattia che può essere molto pericolosa per lo sviluppo del feto, se viene contratta durante la gestazione¹.

Ma come si sviluppa questa malattia? La toxoplasmosi viene causata da un parassita ospitato in gatti e felini: il Toxoplasma Gondii². Si può essere contagiati entrando in contatto con feci di gatto o consumando carne poco cotta. Contrarre la toxoplasmosi durante la gravidanza può essere molto pericoloso perché la mamma può trasmettere l’infezione al feto. Quanto più la gravidanza è ad uno stadio avanzato, tanto maggiore è la frequenza di contagio³. Diversamente, il grado di infezione tanto più avviene precocemente, maggiori sono i danni per il feto.

Diverse sono le misure preventive che una mamma può adottare per non contrarre la toxoplasmosi come ad esempio evitare di consumare insaccati, carne e pesce crudi o poco cotti. Uno studio ha dimostrato che la prima fonte di contagio in gravidanza è determinata proprio dal consumo di carne cruda o non cotta bene. È importante anche lavarsi sempre bene le mani prima di iniziare a mangiare o lavare accuratamente frutta e verdura prima di consumarle. È preferibile evitare anche il contatto con terreno che potrebbe essere contaminato da feci di gatto. In alternativa è sempre meglio fare utilizzo di guanti.

Associare queste misure di prevenzione ad esami del sangue per verificare l’immunità alla toxoplasmosi sono buone abitudini e sono consigliati a tutte le donne in dolce attesa. Tra gli esami di screening prenatale a cui una mamma può sottoporsi, c’è il test del DNA fetale, affidabile al 99,9% nella rilevazione delle più diffuse trisomie cromosomiche e delle principali microdelezioni.

Per ulteriori informazioni sullo screening prenatale non invasivo visita il sito www.testprenataleaurora.it

Fonti:

1. Principi di malattie infettive – a cura di L. Calza; pag. 207

2. Medicina dell'età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche - Di Antonio L. Borrelli, Domenico Arduini, Antonio Cardone, Valerio Ventrut; pag. 294

3. Enciclopedia medica italiana, Volume 10; Uses Edizioni Scientifiche – Firenze; pag. 397

4. Gravidanza fisiologica, linea guida 20 – a cura del Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, CeVEAS

5. Cook AJ, Gilbert RE et al. Sources of Toxoplasma infection in pregnant women: European multicentre case-control study. BMJ 2000; 321:142-7. 

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Salute