IPCmethod 115x60 logo Synlab  115x60 omeopatia115x60 IEO ricettebenefibra115x60

Curare il dolore con la cannabis...a cura del Dr. P. Mariconti

Cerotto alla Cannabis per trattare il doloreIl messaggio doloroso per arrivare al cervello deve quindi compiere una sorta di staffetta. Lungo questo percorso può incontrare delle sostanze che gli facilitano il passaggio e altre che glielo impediscono. In una situazione di benessere il flusso di informazioni tra la periferia e il cervello è equilibrato ma in alcuni casi di dolore cronico questa armonia viene meno. Negli anni Ottanta venne individuato nel cervello umano un recettore specifico per la Cannabis. Gli scienziati ricercarono quindi una sostanza analoga sintetizzata dal nostro cervello per giustificare la presenza di un recettore dedicato a tale scopo. Fu isolata quindi una prima molecola chiamata anandamide, dal sanscrito “ananda” che significa “gioia suprema”, per gli effetti benefici che aveva sull’organismo. Negli anni successivi furono individuate altre molecole con proprietà simili e questi composti vennero denominati quindi endocannabinoidi. Sono sostanze di grande importanza per il normale funzionamento dell’organismo. Vengono sintetizzate solo quando serve, nei momenti di stress e di dolore. L’anandamide è stata definita un “fattore di ripresa dallo stress”, mediatrice del messaggio: “rilassati, mangia, dormi, dimentica e prenditi cura di te”.

I recettori cannabinoidi sono tra i più abbondanti e più ampiamente distribuiti nel cervello. Si trovano principalmente sulle cellule nervose dell’encefalo, del midollo spinale, e del sistema nervoso periferico ma anche in alcuni organi e tessuti. Nonostante la scoperta del sistema endocannabinoide sia un fatto relativamente recente, l’utilizzo della Cannabis come medicinale ha invece origini remote. Cinesi (2.700 a.C.) e Assiri (800 a.C.) la utilizzavano per la malaria, per i dolori reumatici e contro la costipazione. Gli Indiani (2.000-1.500 a.C.) invece ne esaltavano le proprietà antifebbrili, ipnotiche, euforizzanti, di controllo delle cefalee e stimolanti dell’appetito. Dall’Egitto, dove veniva utilizzata principalmente per i suoi effetti psicotropi, la Cannabis si diffuse in Europa per le sue attività anticonvulsivanti, analgesiche e antiemetiche.

L’impiego dei cannabinoidi ha recentemente dimostrato promettenti potenzialità in alcune forme di dolore cronico.

Dr. Paolo Mariconti

 

Dr. Paolo Mariconti

Specialista in Anestesia e Farmacologia
Esperto in Medicina del Dolore
guarireildolore@gmail.com

 

 

Cover MI24 Settembre17

 

 

Tratto da "Milano 24orenews" - settembre 2017

 

Condividi
comments

Salute