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Medicina personalizzata in oncologia

Medicina personalizzata in oncologia

Medicina personalizzata in oncologia

Una convergenza senza precedenti di conoscenze mediche, tecnologia e data science sta rivoluzionando il percorso terapeutico dei pazienti oncologici. Fino ad oggi l’oncologia, dalla pratica clinica agli aspetti socio-sanitari, si è basata sul modello istologico, quindi sulla valutazione della terapia in base alla sede primaria del tumore e sulla tipizzazione istologica. Oggi invece è possibile, proprio grazie all’innovazione tecnologica e diagnostica, identificare le caratteristiche molecolari della malattia, indipendentemente dalla sua localizzazione, aprendo di fatto a una nuova fase in oncologia, che gli esperti definiscono modello mutazionale. Questo nuovo modello introduce un paradigma profondamente diverso, che necessita di un adeguamento anche dal punto di vista della governance sanitaria per diventare sempre più concreto. È questo quanto emerge del documento di consenso “Il nuovo modello mutazionale in oncologia: cosa cambia nella pratica clinica e assistenziale, nella ricerca e nelle procedure regolatorie”. Il volume, edito dal Pensiero Scientifico Editore con il supporto incondizionato di Roche, raccoglie le raccomandazioni condivise da esperti di rilievo a livello nazionale per la corretta gestione del modello mutazionale nella ricerca, nella pratica clinica e assistenziale e negli aspetti regolatori.

Il documento è stato redatto dal Dottor Nello Martini, Fondazione Ricerca e Salute, insieme al Prof. Paolo Marchetti, Oncologia Medica B Università La Sapienza e Oncologia Ospedale Sant’Andrea di Roma, al Prof. Antonio Marchetti, Anatomia Patologica dell’Università di Chieti, al Prof. Giuseppe Curigliano, Istituto Europeo Oncologico di Milano, al Prof. Giancarlo Pruneri, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, al Dott. Nicola Normanno, Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, dal Prof. Claudio Jommi, GERGAS SDA Bocconi di Milano, e da Antonella Pedrini, Fondazione Ricerca e Salute, ed è stato condiviso con un panel di esperti, rappresentanti delle reti oncologiche regionali, società scientifiche e associazioni pazienti e delle istituzioni.

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Salute