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Malattia da streptococco  pubblicate le linee guida sulla gestione nei neonati

Malattia da streptococco, pubblicate le linee guida sulla gestione nei neonati

Sulla rivista Pediatrics sono state appena pubblicate le linee guida per la gestione e il trattamento delle malattie da streptococco di gruppo B (GBS) nei neonati, firmate da Karen Puopolo della Perelman School of Medicine dell’Università di Philadelphia, e colleghi, che hanno aggiornato le raccomandazioni per la gestione dei bambini a rischio di malattia da GBS e il trattamento di quelli con infezione confermata da GBS.

«L’insorgenza precoce della malattia da streptococco di gruppo B si verifica entro i primi sei giorni dalla nascita ed è più comune, e spesso letale, tra i neonati pretermine» scrivono gli esperti dell’AAP, ricordando che non esiste un approccio efficace per prevenire la malattia a insorgenza tardiva, che di solito si verifica tra i sette e gli 89 giorni di età.

«Sappiamo che adottando misure preventive durante l’assistenza prenatale e trattando la madre con antibiotici durante il travaglio, è possibile prevenire l’infezione nei bambini, specialmente nei pretermine che devono affrontare rischi più elevati» afferma l’autrice, membro del comitato AAP su Feto e neonato, sottolineando che la somministrazione intrapartum di penicillina G, ampicillina o cefazolina è in grado di fornire un’adeguata profilassi antibiotica contro la GBS neonatale a insorgenza precoce. Per la forma precoce la valutazione del rischio dovrebbe seguire principi stabiliti, compresa la valutazione separata dei bambini nati ≥35 0/7 settimane e quelli nati ≤34 6/7 settimane, considerati pretermine e ad alto rischio di GBS.

«L’infezione a insorgenza precoce deve essere diagnosticata con l’emocoltura o con la coltura del liquido cerebrospinale, mentre la valutazione della forma a insorgenza tardiva dovrebbe invece basarsi sui segni clinici di malattia» aggiungono gli autori.

«Speriamo di identificare altri modi per prevenire queste infezioni, per esempio un vaccino che potrebbe essere usato in tutto il mondo. Nel frattempo, queste linee guida sono lo strumento più efficace attualmente a disposizione per proteggere i bambini e salvare vite umane» conclude Puopolo.

fonte: doctor33