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Sindrome del colon irritabile: ne soffre il 10% degli italiani

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La sindrome del colon irritabile, purtroppo, rappresenta una realtà concreta per molti italiani: secondo i dati di settore, infatti, è emerso che il 10% dei cittadini del nostro paese soffre di questo disturbo, al punto da diventare la seconda causa di assenza dal lavoro, immediatamente dopo la febbre e l’influenza. Di cosa si tratta? Di un disturbo gastroenterologico che colpisce una specifica sezione dell’intestino crasso, ovvero il colon.

Cause e sintomi della sindrome

Innanzitutto, è bene sapere che la sindrome in questione non porta alla nascita di lesioni, ed è quindi complessa da diagnosticare da un punto di vista macroscopico. Di contro, andando ad intaccare la funzionalità del colon, produce comunque dei sintomi piuttosto chiari: si parla ad esempio dei dolori addominali e delle alterazioni dell’alvo, che portano a diversi problemi in sede di defecazione. Inoltre, non dipendendo da un processo infiammatorio, è assolutamente scorretto chiamarla colite.

Ad oggi non sono ancora note le cause responsabili della sindrome del colon irritabile. Secondo alcuni studiosi questa potrebbe dipendere dal sistema nervoso enterico, e nella fattispecie da una sua iper-sensibilità, ma in ogni caso esistono comunque diversi fattori che possono favorire lo sviluppo di questo disturbo: la gastroenterite infettiva è uno di questi, insieme alle alterazioni ormonali, allo stress e ad una dieta scorretta.

Come curare la sindrome del colon irritabile

Innanzi tutto, è necessario sottolineare come alla base della cura di questa patologia c’è una corretta alimentazione, che deve essere curata e misurata nel tempo. Se però i dolori si fanno forti bisogna accompagnarla con una terapia ad hoc: naturalmente, in questo caso il suggerimento è di rivolgersi ad un medico specializzato e farsi consigliare sull’iter di guarigione. Ad ogni modo, è probabile che verranno prescritti dei prodotti per lo stomaco, il fegato e l’intestino acquistabili in farmacia, che potranno servire a prevenire eventuali infiammazioni o mitigare i sintomi. Oltre ai trattamenti farmacologici, però, anche lo sport può essere molto utile per combattere questa sindrome, e conviene quindi praticarlo quotidianamente. Si è detto, in ogni caso, che un grande aiuto può essere dato da una giusta dieta: vediamo quindi qualche consiglio in merito.

  • Innanzi tutto, è bene dire che sebbene non esistano prove concrete, alla base del disturbo potrebbe trovarsi il lattosio, per via delle intolleranze: provate quindi a eliminarlo gradualmente dalla vostra dieta per vedere se questo cambiamento apporta benefici.
  • In secondo luogo, si suggerisce di evitare di assumere dolcificanti come il sorbitolo, spesso presente anche come conservante in molti alimenti. Da evitare anche prodotti come il miele e quelli a base di fruttosio.
  • Fra le bevande da evitare troviamo il caffè, il quale si dimostra particolarmente irritante, e che può dunque provocare dei problemi relativi all’intestino e al colon. Anche il tè va evitato, perché proprio come il caffè si dimostra responsabile di peristalsi intestinale.
  • Infine, c’è una lista di alimenti che non fanno bene a chi soffre di colon irritabile, come nel caso dei cereali e delle fritture. Nell’elenco troviamo anche le patate, le cipolle, il cioccolato, i fagioli, gli agrumi, gli spinaci e le lenticchie.
  • Il colon irritabile è quindi un disturbo decisamente molto fastidioso, ma che può essere tenuto sotto controllo tramite le giuste attenzioni.
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Salute