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Dolori cervicali: come prevenirli e curarli

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La cervicale è uno dei disturbi più diffusi, ma in pochi sanno che, con le dovute precauzioni, è possibile non solo sconfiggerla ma anche prevenirla. I dolori cervicali, infatti, sono causati nella maggior parte dei casi da una serie di cattive abitudini, dall’assunzione di posture sbagliate alla sedentarietà, fino ai colpi d’aria, tutti fattori che provocano contrazioni muscolari innaturali, responsabili del fastidio.

Uno dei modi per combattere efficacemente la cervicale consiste nella termoterapia, ossia nell’impiego del calore a fini terapeutici evitando così di ricorrere ai farmaci.

I cerotti antidolorifici riscaldanti, un prezioso alleato contro la cervicale

Il calore può avere benefici per la cervicale in diverse modalità terapeutiche. Una di queste consiste nell’utilizzo di cerotti antidolorifici riscaldanti, un metodo al 100% biologico e naturale per combattere efficacemente la cervicale. I cerotti riscaldanti – diffusamente impiegati in Medio Oriente e nel Sud Est Asiatico – possono essere applicati in qualsiasi parte del corpo (inclusa, quindi, la zona cervicale) e svolgono un’azione benefica fino a 8-10 ore, raggiungendo una temperatura massima compresa tra 51 e i 58°C.

L’ingrediente alla base dei cerotti riscaldanti è il sale dell’Himalaya, un vero e proprio dono della natura per la nostra salute che, oltre a trovare numerosi impieghi in cucina per insaporire e rendere speciale qualsiasi piatto, vanta anche proprietà osmotiche, riequilibranti e antinfiammatorie. In abbinamento ad altri componenti, quali carboni attivi, estratto di bambù, acqua di sorgente e minerale di vermiculite, i cerotti antidolorifici riscaldanti agiscono con efficacia sui dolori localizzati, alleviando in breve tempo il fastidio provocato dalla cervicale.

Gli errori da evitare per prevenire la cervicale

Se la termoterapia, come nel caso dei cerotti riscaldanti a base di sale dell’Himalaya, può avere effetti benefici sui dolori della zona cervicale, è altrettanto vero che molti di noi hanno abitudini sbagliate che favoriscono questo disturbo. La più comune consiste nello stare seduti male al desk, inclinando il collo in avanti e accavallando le gambe. Questa posizione, infatti, alla lunga risulta molto dannosa per il benessere del nostro collo e dovrebbe essere accuratamente evitata, cercando invece di mantenere la schiena più dritta possibile e concedendosi una pausa per sgranchirsi le gambe ogni mezz’ora circa.

Per le signore, anche i tacchi alti possono trasformarsi in insidiosi nemici della salute cervicale, poiché alterano le fisiologiche curvature della colonna vertebrale costringendo i muscoli di schiena e collo a esercitare uno sforzo eccessivo per mantenere l’equilibrio posturale. Se non si vuole rischiare di soffrire di cervicale, dunque, il consiglio è indossare il tacco 12 solo in rare occasioni, preferendo invece calzature con un rialzo di 4 cm al massimo.

I dolori cervicali possono essere evitati anche ricordandosi di non andare mai a letto con i capelli bagnati (anche in piena estate) e di rifuggire dalle correnti d’aria e dagli sbalzi di temperatura, situazioni in cui spesso ci si trova anche in ufficio, con locali climatizzati dove l’aria è troppo calda d’inverno e troppo fredda d’estate. Portare con sé sciarpe, foulard e scialli, anche nel luogo di lavoro, è un’ottima abitudine per tenere al caldo la zona cervicale e prevenire o alleviare i dolori.

Nella vita quotidiana, oltre ad assumere una postura scorretta alla scrivania, ci sono molti altri contesti in cui si compiono movimenti sbagliati che possono dar luogo ai dolori cervicali. Sollevare i sacchetti della spesa inclinandosi in avanti, per esempio, oppure inclinare la testa per telefonare mentre si hanno le mani occupate (magari perché si sta preparando il pranzo o la cena oppure si stanno facendo dei lavori a casa) causano un’innaturale tensione della muscolatura del collo, delle spalle e della schiena, favorendo l’insorgenza dei disturbi a livello cervicale. Per questo motivo è sempre utile tenere ben presente che la nostra salute viene prima di tutto e che, se il capo telefona proprio mentre stiamo pitturando la parete della camera, dobbiamo scegliere se continuare ciò che stavamo facendo oppure rispondere. L’importante è non fare entrambe le cose insieme, almeno se ci si tiene alla salute del proprio collo.

Tra le abitudini più comuni che possono portare all’insorgenza di dolori cervicali c’è anche quella di addormentarsi sul divano, magari spossati dopo un’estenuante giornata di lavoro. Una pausa di relax è sacrosanta, tuttavia trascorrere tutta la notte su un supporto che non sia un materasso e un cuscino adatti può essere dannoso per il collo e il rischio è quello di risvegliarsi al mattino ancora più stanchi e doloranti.

Da non dimenticare, in ultimo, lo stress emotivo, che può portare a un accumulo di tensione nervosa proprio a livello cervicale, accrescendo dolori e fastidi.

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