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OMEOPATIA: piccolo VADEMECUM... a cura della Dr.ssa ANGELA MINUTILLO


 

Piccolo

vademecum di omeopatia...

...a cura della Dr.ssa Angela Minutillo

 

La nascita della medicina omeopatica

L’Omeopatia nasce alla fine del 1700 dall’intuizione di un medico tedesco, Christian Friedrich Samuel Hahnemann.

Hahnemann esercitava la professione di medico con risultati deludenti e spesso dannosi per i suoi pazienti dovuti alle terapie conosciute e applicate in quel periodo: clisteri, salassi, emetici, purganti e altro.

Decise di chiudere il suo ambulatorio e di dedicarsi allo studio e alla traduzione di testi di medicina dell’epoca e del passato.

Durante quel periodo, traducendo un trattato di medicina, rimase colpito e quasi folgorato da una osservazione dell’autore che affermava che i lavoratori della corteccia dell’albero da cui si estrae il chinino, la Cinchona, si ammalavano di febbri periodiche simili a quelle della malaria che veniva curata con il chinino stesso.

Da quel momento sperimentò su di sè, sui suoi familiari e su alcuni amici un certo numero di sostanze usate per curare alcune malattie sperando di trovare la stessa analogia per altri farmaci oltre che per il chinino. Trovare quindi una somiglianza fra i sintomi delle malattie che alcune sostanze curavano e quelli che le stesse sostanze procuravano negli individui sani se assunte regolarmente, a piccole dosi, per un certo periodo di tempo. Ha costituito in questo modo i principi della sperimentazione omeopatica che sono validi e applicati ancora oggi.

Ha iniziato a scrivere “La materia medica” di ogni rimedio raccogliendo per ognuno di essi tutti i sintomi fisici e mentali, i sogni, le sensazioni e altri elementi che venivano riferiti dalle persone che assumevano la sostanza da sperimentare.

Con un altro colpo di genio ha puntualizzato la preparazione dei rimedi omeopatici che sono tali in quanto diluiti e dinamizzati contemporaneamente. In questo modo Hahnemann ha codificato le leggi che regolano l’omeopatia e che sono valide anche oggi: “Similia similibus curentur” che significa che i sintomi provocati da una sostanza in dosi ponderali, possono essere curati con la stessa sostanza resa omeopatica dalla diluizione e dinamizzazione contemporanee.

 

L’omeopatia oggi

L’Italia è stata una delle prime nazioni a conoscere e ad adottare la medicina omeopatica grazie agli omeopati che esercitavano la professione al seguito delle truppe tedesche e austriache.

Già a metà dell’800 la medicina omeopatica era conosciuta e praticata in alcuni ospedali a Napoli, Palermo, Torino e Roma.

Oggi l’omeopatia è rappresentata in Italia da varie scuole. Dalla Omeopatia classica costituzionale o unicista per come è stata concepita e creata da Samuel Hahnemann, hanno avuto origine derivazioni che comprendono l’omeopatia complessista, l’omeopatia pluralista, l’omotossicologia, l’antroposofia.

L’omeopatia classica prescrive un unico rimedio dopo una visita minuziosa ed approfondita del paziente considerando oltre ai sintomi clinici tutte le caratteristiche fisiche, comportamentali e mentali.

Le altre medicine omeopatiche prescrivono spesso un insieme di rimedi in funzione della patologia acuta o cronica del paziente analogamente alla medicina allopatica o tradizionale che si occupa molto del sintomo e meno del terreno costituzionale e della personalità del malato: per un dolore viene prescritto un antidolorifico, per un’infezione un antibiotico e così via.

La stessa erboristeria ha un approccio molto simile alla medicina tradizionale con la differenza che si utilizzano sostanze vegetali al posto di prodotti chimici.

L’omeopatia unicista invece si occupa del paziente nella sua totalità e della malattia per come si manifesta in quella persona: la malattia non è un insieme di sintomi localizzati in uno o più organi ma un disturbo totale che investe la sfera fisica e quella psichica.

Che cosa si può curare con la medicina omeopatica costituzionale o unicista?

L’omeopatia classica o costituzionale, così come è stata sperimentata da Samuel Hahnemann, si basa sulla somministrazione di un’unica sostanza o rimedio appartenente ad uno dei tre regni: animale, vegetale e minerale.

La ricerca del rimedio richiede un’approfondita conoscenza del metodo omeopatico e delle varie sostanze che sono state sperimentate nel corso di più di due secoli di studio e di utilizzo della medicina omeopatica. I rimedi sperimentati e utilizzati attualmente sono più di 3000.

L’omeopatia è in grado di curare qualunque tipo di malattia che non sia di stretta pertinenza chirurgica. Può essere utilizzata per curare moltissime patologie acute (influenze, bronchiti, tonsilliti ecc.) e patologie croniche (eczemi, allergie, cefalee, problemi ginecologici, depressioni e altre).

Può essere utilizzata anche in pazienti con malattie particolarmente importanti come AIDS, epatiti croniche, sclerosi multipla, tumori; si può ottenere un rallentamento della malattia o una buona azione palliativa.

Persone di ogni età e con qualunque patologia possono ottenere vantaggi e benessere sia fisico che psicologico rivolgendosi all’omeopatia per la cura dei propri disturbi.

E’ una modalità di cura particolarmente importante per tutti i bambini che sono naturalmente portati ad ammalarsi più facilmente per l’immaturità del loro sistema immunitario.

Il rimedio omeopatico esercita un’azione preventiva e curativa senza effetti collaterali indesiderati.

Ugualmente le persone avanti negli anni possono trarre grande beneficio dal rimedio individuale che agisce in maniera dolce ed efficace.

Anche gli animali possono essere curati con l’omeopatia dai veterinari omeopati.

 

Come assumere i rimedi omeopatici

I rimedi omeopatici sono medicine energetiche e vanno quindi tenuti lontano dalle fonti elettromagnetiche come cellulari, computers, radiosveglie, ecc. e protetti dalla luce solare.

Se sono dei rimedi liquidi, quindi disciolti in acqua e alcool ogni volta che vengono assunti debbono essere dinamizzati, che non è il classico modo di agitare: il fl acone va battuto su un oggetto duro elastico, un libro per esempio dalle 8 alle 12 volte.

I rimedi vanno assunti 10/15 minuti prima o dopo l’ingestione di cibi solidi o liquidi e possibilmente tenuti

sotto la lingua per alcuni secondi.

Durante il trattamento omeopatico è bene non usare menta o canfora poiché queste sostanze possono annullare l’azione del rimedio.

Esistono dentifrici “omeopatici” che non contengono menta e che sono reperibili in farmacia.

I rimedi omeopatici si possono presentare in granuli (sfere più grandi), in globuli (sfere più piccole) e in gocce.

I principi che sono alla base della preparazione dei rimedi omeopatici sono sempre la diluizione e la dinamizzazione contemporanee.

Esistono diverse scale di diluizione a seconda del metodo utilizzato:

- diluizioni hahnemanniane: decimali DH e centesimali CH

- diluizioni korsakoviane: K

- diluizioni cinquanta millesimali: Q


 

 

 

Come diventare un buon paziente omeopatico

E’ importante seguire le indicazioni del medico omeopata sia per quanto riguarda gli aggiornamenti telefonici che per quanto concerne le visite di controllo.

La prima visita è quella durante la quale il medico individua il rimedio adatto al singolo paziente, ma anche le visite successive rivestono una grandissima importanza Contribuiscono ad approfondire la conoscenza del paziente e permettono all’omeopata di considerare a fondo l’azione del rimedio assunto, decidere quindi come continuare la terapia, con quali modalità, oppure prendere in considerazione un rimedio più adatto al paziente in quel preciso momento della sua vita e della sua patologia.

All’inizio della terapia è possibile che si manifesti una temporanea accentuazione della sintomatologia e si può avere anche la ricomparsa di vecchi sintomi.

Questa fase è generalmente poco fastidiosa, di breve durata e rappresenta un segnale positivo che dimostra all’omeopata che il rimedio sta agendo in profondità.

 


Le forze della natura possono

guarire l’organismo malato

grazie alla forza vitale

 

Calendula CHAMOMILLA Chelidonium DULCAMARA Euphrasia FERRUM Graphites HAMAMELIS Hypericum IGNATIA Kali phosphoricum LACHESIS Lycodium MAGNESIA CARBONICA Phosphorus PHYTOLACCA Podophyllum PULSATILLA Rhododendron RUTA Sanguinaria SEPIA Silicea STRAMONIUM Sulphur TABACUM Thuja

 

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