BAFF - BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL coming soon_115x60 cenadelitto2 115x60 GuidaTV KOLOSSAL

Dazn, la ‘Netflix dello sport’

Dazn - la Netflix dello sport

Dazn, la ‘Netflix dello sport’

Una rivoluzione nell’ambito della visione dei contenuti sportivi. Si è presentata così Dazn, la nuova piattaforma di proprietà di Perform Group che si è inserita prepotentemente nel mondo dei diritti televisivi. Con un’offerta da 193 milioni di euro, infatti, il broadcaster si è assicurato la trasmissione esclusiva di 3 partite a settimana della Serie A - sabato alle 20.30, domenica alle 12.30 e una delle partite delle 15 - assieme anche alla Serie B e ad altri campionati come la Ligue 1 e la Liga, oltre ad altri sport quali la boxe, il rugby e il baseball. Il tutto per un abbonamento da €9.99 al mese, con la possibilità di poter disdire quando si vuole.

Per vedere le partite su Dazn non c’è bisogno di cavo, parabola o digitale terrestre: basta avere una connessione a internet. È questa la rivoluzione che gli inglesi vogliono portare nel modo di vedere lo sport: Dazn è il primo servizio di streaming sportivo al mondo. Si può fruire tramite pc, smartphone, tablet, smart TV e anche altri dispositivi come ad esempio Chromecast. È ovvio che tutti questi eventi portano un elevato traffico – altrimenti non si spiegherebbe il grande investimento finanziario – per cui c’è bisogno di offrire costantemente un servizio capace di poter sopportare lo stress. Da questo punto di vista, Perform ha scelto la rete di distribuzione dei contenuti (CDN) di Limelight, grazie alla quale ha potuto ottenere un’estensione globale e la garanzia di un’adeguata esperienza di qualità della visione. “Gestire la latenza è una sfida per noi” – ha dichiarato in una recente intervista Robin Oakley, il Responsabile della tecnologia di distribuzione di Perform Group. È evidente che anche trenta secondi di ritardo potrebbero essere deleteri per chi sta guardando una partita commentandola sui social – da cui potrebbero arrivare indicazioni su eventi ancora non visti – o con conoscenti dotati di altri dispositivi. Da questo punto di vista, aggiunge Oakley, “con Limelight siamo in grado di fornire un’esperienza simile a quella di una trasmissione televisiva con poco buffering”.

Non sono mancate, però, polemiche e lamentele. All’esordio, il giorno di Lazio-Napoli, tantissimi utenti non hanno potuto usufruire del servizio per via dei rallentamenti e dell’impossibilità di accedere a Dazn. L’amministratore delegato del servizio, James Rushton, ha subito spiegato che il problema era dovuto a uno dei CDN, per cui non è stata garantita la fluidità degli spostamenti tra le varie reti di server per la distribuzione dei contenuti che ha portato a ritardi. Qualcuno ha pensato che ci fosse anche un problema di infrastrutture in Italia, dove la fibra ottica non arriva in tutto il paese e la connessione alla rete veloce è presente solo in una percentuale che non si avvicina al 100%. Da questo punto di vista, Rushton ha chiarito subito che l’infrastruttura italiana non rappresenta un problema.

Nel corso delle settimane, prima con Napoli-Milan e poi con Parma-Juventus, Dazn non ha dato adito a nuove lamentele né ci sono stati problemi significativi. Con lo stabilizzarsi della tecnologia, sarà possibile vedere la nascita e la crescita di una sorta di ‘Netflix dello sport’: chissà, potrebbe davvero essere una rivoluzione.

 

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

TV