PORTEGO

ISOLA richiama un luogo spirituale e immaginario.

ISOLA è una metafora dell’isolamento, tuttavia non porta connotazione negativa, bensì di luogo sicuro, rifugio e ritrovamento con noi stessi. ISOLA rimanda ad una terra emersa dall’acqua, proprio come la forma di questo tavolo.    Più che una classica intuizione, il processo e il design del side table, su disegno di Cara/Davide, sono il risultato del periodo distopico che tutt’ora viviamo.  Dal loro diario di bordo: “purtroppo durante i primi tre mesi del progetto non abbiamo avuto modo di conoscere l’artigano, fargli visita, carpirgli esperienza. Abbiamo disegnato una serie di oggetti che però si scontravano con le regole del processo produttivo e che non avrebbero potuto essere realizzati, a meno che l’estetica non venisse fortemente intaccata a favore della fattibilità.  Dopo un primo confronto con l’artigiano abbiamo capito che sarebbe stato più sincero iniziare proprio da quei limiti “nemici del processo”, della tecnologia, estrapolandone gli aspetti formali, enfatizzandoli sino a renderli caratterizzanti.

Nella geometria emerge, in tal senso, il giusto compromesso tra processo e forma, un gioco dicotomico che ha messo la tecnica in primo piano come variabile per l’esito poetico”.