Salento archeologico protagonista alla Borsa del Turismo Archeologico
Alla BMTA di Paestum, il Salento archeologico si è presentato con l’eleganza dei suoi borghi e la forza delle sue radici millenarie. Nella cornice della più importante fiera dedicata al turismo culturale e archeologico, la rivista Spiagge, diretta dalla giornalista Carmen Mancarella, ha raccontato un itinerario affascinante tra Cavallino, Lequile, Melendugno e Presicce-Acquarica, borghi simbolo di una Puglia che guarda oltre l’estate e punta a destagionalizzare il turismo. Tra antiche città messapiche, frantoi ipogei e conventi francescani, la narrazione si è trasformata in un racconto di identità e innovazione, capace di conquistare giornalisti, tour operator e viaggiatori colti alla ricerca di esperienze autentiche.
Cavallino: città messapica e Città d’Arte
A rappresentare il Salento archeologico c’è Cavallino, la “Città d’Arte e Cultura” riconosciuta dalla Regione Puglia. Il sindaco Bruno Ciccarese Gorgoni ha ricordato come il Museo Diffuso e il sito della città messapica rendano il territorio un unicum nel panorama pugliese. Il percorso tra l’ex convento dei Domenicani, la Chiesa del Convento e il frantoio ipogeo restaurato di via Crocifisso è oggi un viaggio nella memoria e nella spiritualità di un popolo che ha saputo fondere la cultura contadina con la storia antica.
Lequile: il fascino discreto del convento e dei frantoi
A pochi minuti da Lecce, Lequile si distingue per la sua posizione strategica e per un patrimonio culturale straordinario. Il sindaco Vincenzo Carlà ha sottolineato il valore del convento francescano, con il refettorio affrescato e la biblioteca di oltre duemila volumi, accanto al frantoio ipogeo di Dragoni, autentico esempio di archeologia industriale. “Vogliamo che Lequile sia conosciuta in tutto il mondo — spiega Carlà — come borgo ideale per una vacanza nel cuore del Salento archeologico, dove arte e spiritualità convivono a pochi chilometri dal mare.”
Presicce-Acquarica: la città dei frantoi ipogei
Nel profondo Sud Salento, Presicce-Acquarica racconta la storia dell’olio e della civiltà contadina. L’assessora al turismo Natacha Pizzolante ricorda che ne sono stati mappati ben cinquanta frantoi ipogei, tre dei quali oggi visitabili.
Il borgo sorprende per la sua eleganza: dal Palazzo Ducale con il giardino pensile che ospita il Museo della Civiltà Contadina “Gino Orlando”, alle case a corte del quartiere Padreterno, fino alla Torre di Celsorizzo, simbolo del potere medievale dell’informazione. Negli ultimi anni la cittadina ha visto crescere i flussi turistici, accogliendo visitatori anche dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Una conferma della forza attrattiva del Salento archeologico, che conquista chi cerca autenticità e cultura.
Melendugno e Roca Vecchia: il mare che racconta la storia
Famosa per le sue marine — Torre dell’Orso, Roca, San Foca, Torre Specchia e Sant’Andrea — la città di Melendugno non si accontenta del turismo balneare.
Il sindaco Maurizio Cisternino ha raccontato come il territorio stia investendo in turismo culturale, grazie al sito archeologico di Roca Vecchia, tra i più visitati del Mediterraneo, e all’Abbazia di San Niceta, dove recenti scavi hanno riscritto la storia medievale del borgo. Con un incremento dell’11% di presenze, Melendugno dimostra che il Salento archeologico può essere motore di sviluppo sostenibile e destagionalizzato.
Dalla promozione alla narrazione esperienziale
Alla BMTA di Paestum, i rappresentanti dei Comuni salentini hanno incontrato giornalisti specializzati, studiosi e tour operator internazionali, tutti affascinati dal racconto del Salento archeologico. Dalle attività di promozione in fiera si passerà ora all’experience marketing: tra il 4 e l’8 novembre e tra il 28 novembre e il 2 dicembre, due Educational Tour accoglieranno nel Salento esperti e operatori del turismo culturale, che visiteranno i luoghi raccontati sulle pagine di Spiagge. Distribuita negli stand del Ministero della Cultura, la rivista è andata a ruba. Le sue pagine diventeranno presto il diario di due viaggi reali, dove il patrimonio si trasforma in esperienza e il racconto diventa scoperta.
Un futuro di turismo culturale e sostenibile
Il Salento archeologico non è solo una destinazione: è un modello di turismo identitario, sostenibile e innovativo. Alla BMTA di Paestum, i borghi di Cavallino, Lequile, Melendugno e Presicce-Acquarica hanno mostrato la loro capacità di collaborare e fare rete, offrendo al pubblico itinerari che uniscono storia, arte e accoglienza. Il futuro del turismo nel Salento passa da qui: dalla memoria delle città messapiche alle visioni di chi, oggi, scommette sulla cultura per far vivere il territorio tutto l’anno.

Link utili
- Rivista Spiagge – Mediterranea Tourism
- BMTA – Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
- Regione Puglia – Salento Archeologico










