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”COL PIEDE GIUSTO”

di Angelo Longoni
 
con  AMANDA SANDRELLI, BLAS ROCA REY

Jesi, Teatro G. Spontini
 Sabato 11 dicembre 2010, ore 21.00
 


BIGLIETTI 
(Euro 1 diritto di prevendita fino al giorno precedente lo spettacolo)
Intero Euro 18
Ridotto Euro 15

Ridotto Carnet
 Euro 14

INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi di Jesi
dal mercoledì al sabato 
(dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30) 
e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso il Teatro G. Spontini di Maiolati Spontini
Tel. 0731 206888
biglietteria@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com

STAGIONE TEATRALE 2010-2011
IN COLLABORAZIONE CON AMAT

SABATO 11 DICEMBRE 2010, ORE 21
MAIOLATI SPONTINI, TEATRO G. SPONTINI


Indie Occidentali

COL PIEDE GIUSTO

scritto e diretto da ANGELO LONGONI
con AMANDA SANDRELLI, BLAS ROCA REY
e con Eleonara Ivone, Simone Colombari
scene Leonardo Conte, Alessandra Panconi
disegno luci Stefano Stacchini
costumi MarcoMaria della Vecchia

Una notte di pioggia, un temporale. Una strada provinciale, buia, poco battuta. Un uomo al volante della sua auto. Un altro uomo a piedi che attraversa la strada. Un incidente. Il guidatore dell’auto è terrorizzato e fugge. Non è ubriaco. Non è drogato. Non è delinquente. È una persona per bene, molto per bene.

Un gesto incivile, sempre più frequente nel nostro paese fino a diventare, negli ultimi anni, l’emblema della disumanizzazione dei tempi che viviamo, è al centro della narrazione di questo spettacolo. Col piede giusto racconta la storia di alcuni personaggi che ruotano attorno alla vicenda inizialmente tragica di un incidente stradale causato da una persona insospettabile, da un esponente dell’èlite sociale del paese. Da un incipit drammatico prende il via una commedia borghese che unisce i toni comici alla riflessione intorno ad una classe dirigente che non si ferma di fronte a nulla pur di salvaguardare se stessa, neanche l’omissione di soccorso. Tutto è calpestabile e allo stesso tempo negoziabile. Un’azione imperdonabile per la maggior parte delle persone, per la “razza padrona” si trasforma in un elemento da rimuovere, un fastidioso intralcio sul cammino che porta al raggiungimento dei propri obiettivi. Tutti, nessuno escluso, allestiranno un gioco cinico di strategie e alleanze che metterà in evidenza il fatto che, alla fine, a vincere in questo sistema sociale, è sempre chi appartiene al gruppo più forte e strutturato, chi ha gli appoggi migliori e chi ha i mezzi per resistere agli urti della vita.

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